Appello dei ricercatori di intelligenza artificiale, robotica e informatica e discipline collegate per la messa al bando delle armi completamente autonome
[Ci scusiamo per eventuali duplicazioni del presente messaggio, del quale chiediamo la massima diffusione] Cara/o Collega, Ci siamo fatti promotori di una iniziativa con la quale chiediamo al Governo e al Parlamento italiani di assumere una decisa posizione contro le armi autonome nelle sedi politiche nazionali e negli opportuni forum diplomatici internazionali. Se condividi le preoccupazioni di tanti ricercatori in merito allo sviluppo di armi autonome e ad un loro eventuale uso, ti invitiamo a sottoscrivere (preferibilmente entro il prossimo 10 marzo) l’appello sotto accluso, che verrà presentato ai media e all’attenzione dei decisori politici il 12 marzo p.v. a Roma (dettagli sull’appuntamento verranno diffusi a breve). Per la sottoscrizione, è sufficiente che tu spedisca una email con: NOME: COGNOME: TITOLO/RUOLO ACCADEMICO: DISCIPLINA DI RICERCA: AFFILIAZIONE: a tutti e tre i seguenti indirizzi: diego.latella@isti.cnr.it <mailto:diego.latella@isti.cnr.it> guglielmo.tamburrini@unina.it <mailto:guglielmo.tamburrini@unina.it> segreteria@disarmo.org <mailto:segreteria@disarmo.org> Ringraziando per l’attenzione inviamo i più cordiali saluti Daniele Amoroso (Dip. di Giurisprudenza dell'Univ. di Cagliari; ICRAC - International Committee for Robots Arms Control) Diego Latella (Ist. di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "A. Faedo" del CNR; Unione degli Scienziati Per il Disarmo ONLUS) Guglielmo Tamburrini (Dip. di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione dell'Univ. Federico II di Napoli; ICRAC - International Committee for Robots Arms Control) Francesco Vignarca (Rete Italiana per il Disarmo) Appello dei ricercatori di intelligenza artificiale, robotica e informatica e discipline collegate per la messa al bando delle armi completamente autonome Come ricercatori nei settori scientifici dell’intelligenza artificiale (IA), della robotica, dell'informatica e di altri ambiti ad essi collegati seguiamo con interesse e apprezzamento le iniziative nazionali volte a definire strategie di ampio respiro per la ricerca, la formazione, gli investimenti e l’innovazione tecnologica nell’ambito dell’IA e della robotica. Negli ultimi decenni, la ricerca nell’IA e nella robotica avanzata ha conseguito risultati molto importanti, grazie ai quali si possono sviluppare macchine intelligenti capaci di svolgere compiti complessi in collaborazione con gli esseri umani o anche in piena autonomia da essi. Le nuove tecnologie dell’IA e della robotica possono trasformare profondamente e migliorare le nostre infrastrutture, i trasporti, la produzione industriale, i servizi pubblici, la difesa nazionale, i servizi alle imprese, le cure sanitarie e molti altri settori di grande rilevanza sociale ed economica. Ma le opportunità tecnologiche di ogni epoca non sono mai disgiunte da grandi responsabilità morali. Siamo tenuti a guidare con intelligenza e sensibilità morale la trasformazione tecnologica in atto, individuando, prevenendo e contrastando utilizzazioni moralmente inaccettabili delle tecnologie dell’IA e della robotica avanzata. Come ricercatori in sintonia con numerose e autorevoli voci in ogni parte del mondo, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per lo sviluppo delle armi completamente autonome. Basate principalmente sulle tecnologie dell’IA e della robotica avanzata, le armi completamente autonome sono in grado di selezionare e attaccare un obiettivo in piena autonomia, senza essere soggette a un controllo umano significativo. Lo sviluppo delle armi autonome costituisce una grave minaccia per il rispetto delle leggi umanitarie in guerra; può interrompere la catena di comando e controllo, la quale consente di individuare i soggetti responsabili per eventuali crimini di guerra; dà a delle macchine la possibilità di decidere della vita o della morte di un essere umano; impedisce alle potenziali vittime di fare appello all’umanità condivisa degli avversari. Eliminando il controllo umano significativo sulla legittimità degli obiettivi militari e sulle decisioni di vita o di morte, le armi autonome si collocano al di là di una linea moralmente invalicabile. Le armi autonome pongono anche nuove minacce per la pace e la stabilità internazionale, accelerando il ritmo dei conflitti e amplificando le interazioni ostili tra armi autonome oltre ogni possibilità di comprensione e controllo da parte degli esseri umani. Come ricercatori, esprimiamo la nostra ferma opposizione alle armi autonome. Le armi autonome sono attualmente ancora in uno stadio iniziale di sviluppo e diffusione. Abbiamo ancora la possibilità di fermare la corsa a questo nuovo tipo di armi. Ma non c’è molto tempo. Chiediamo pertanto che il Governo e il Parlamento italiani assumano una decisa posizione contro le armi autonome nelle sedi politiche nazionali e negli opportuni forum diplomatici internazionali - a cominciare dalla prossima riunione della Convention on Conventional Weapons (CCW) che si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra dal 25 al 29 marzo 2019 - e si uniscano al nutrito gruppo di Stati e di Parlamenti nazionali che si sono già espressi in favore di un Trattato internazionale vincolante per messa al bando di questa tipologia di sistemi d'arma.
Ciao Diego, splendido appello che condivido pienamente. Mi duole non poterlo firmare perché privo di titoli accadamici ma se hai un URI convenzionale a cui l'appello è disponibile posso provare a diffonderlo su altri canali. Penso anche che dovreste tradurlo in inglese e indirizzarlo anche ai membri del parlamento Europeo. Giacomo
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Diego Latella -
Giacomo