The Software Heritage Archive wants to deadname me forever: part 1
When I first contacted them, politely, they didn't even respond to me. What happened instead was that their content policy changed from a standard EU content policy to one that is very defensive about their ability to archive personal data forever with no exceptions. [...] The reason they can't just change references to your deadname, like any decent person would, is vaguely because of "integrity" (the common refrain of transphobic cowards), but more specifically because they made a fucking immutable blockchain out of it. [...] You can guess what happened next: I fucking exploded at them on Twitter. This got a faster reaction than anything else I'd seen in the process. The rant against changing names in the content policy disappeared again. One of the developers went to my DMs to tell me condescendingly that I'd understood it wrong. It wasn't a blockchain, he explained, it's just a Merkle tree, like Git, because we copied your Git repository. I screenshotted their documentation that said "blockchain". [...] He said, but we have to do that, what if someone wanted to cite your code in a paper? You can't just change a citation. I pointed out that you can just change a citation if it's wrong, and that I've gotten citations that deadname me changed. I pointed out that people cite my code under my correct name through Zenodo, not through whatever cryptographic bullshit SWH was dreaming up. He said, well anyway, I don't see why this is our problem. You can't even change your name in your own repository! Imagine if people could just change history ha ha I pointed him at my Git repository that I had already mutated using git-filter-repo. He stopped replying. Continua su https://cohost.org/arborelia/post/4968198-the-software-heritag Questa storia presenta molti aspetti politicamente interessanti. Anzitutto evidenzia come l'ignoranza tecnica causi alienazione cibernetica dove meno ce la si aspetta: modificare un repository git è facilissimo, SH avrebbe potuto riclonarlo in pochi minuti da github già aggiornato e con qualche giorno di lavoro avrebbe anche potuto introdurre dei redirect dalle url con i vecchi hash a quelle con i nuovi. MA, non sapendolo, hanno tirato su questo ridicolo muro di gomma, trattando una persona che esercita i propri diritti come un problema di conformità alla macchina: in sintesi credendo che la macchina non si possa adattare ai diritti di una persona, si chiede a quella persona di rinunciare ai propri diritti. Non è la prima e non sarà l'ultima volta, ma questa volta al posto della mistica "AI" troviamo semplici repository GIT. E poi interessantissimo come tale ignoranza/alienazione venga scambiata per transfobia dall'autrice che definisce "transphobic" "white cis" i dirigenti della Software Heritage. Un'accusa ovviamente infondata, ma che non può non richiamare alla memoria un'accusa altrettanto strumentale sottoscritta da alcuni di quei dirigenti contro un'altra vittima [1]. In quell'occasione però, misogynist, ableist e transphobic era una singola persona, definita come "forza pericolosa" e indicata con nome e cognome. In secondo luogo porta alla luce come, anche nella civilissima Francia, i DPO dimentichino spesso lo scopo del proprio ruolo: garantire la protezione dei dati personali, non degli interessi dei propri clienti. Fortunatamente in questo caso, la caparbietà del richiedente potrebbe far coincidere la negligenza del DPO (che avrebbe dovuto dar seguito alla richiesta di esercizio dei diritti, non riscrivere la privacy policy sperando di esentare la Software Heritage) con un meritatissimo danno di immagine al proprio cliente. In terzo luogo, è interessantissimo come l'esercizio dei diritti sia dovuto passare da Twitter. È interessante non solo perché rende evidente come chi ha partecipato o scatenato gogne come quella subita anni fa da Stallman, le teme molto di più di quanto non tema un Garante serio come quello francese. E d'altro canto, si tratta di un timore infondato: Twitter non ha alcuna ragione di catalizzare uno shitstorm contro una organizzazione finanziata, fra gli altri da Google, Microsoft, Intel e molti altre aziende con interessi strategici affini [2]. Stallman invece può davvero sembrare "una forza pericolosa nel software libero" per quegli interessi. [3] Infine sarà interessante vedere come andrà a finire (sembra che l'autrice si stia preparando a dare battaglia sul piano legale). Personalmente scommetto che finirà tutto a tarallucci e vino: un bel blog di scuse con tanto di ringraziamento nei confronti dell'autrice e di auto-assoluzione, la sostituzione del nome, una vittoria giustamente sbandierata dalla stessa autrice (e probabilmente strumentalizzata da qualche movimento). Alla fine, questa volta, il diritto verrà esercitato con successo. Speriamo ne nasca un precedente utile per tutti! Giacomo [1] https://rms-open-letter.github.io/ [2] https://www.softwareheritage.org/support/sponsors/ [3] che lo sia ancora, in realtà, non saprei dirlo...
Buongiorno, per quello che conta esprimo tutta la mia solidarietà al progetto Software Heritage (SWH d'ora in poi) in merito a questa vicenda :-D ...anche se sinceramente ho capito poco in merito alla richiesta della persona offesa. Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes: [...] il punto contestato da arborelia, che se non ho capito male oggi si chiama Robyn Speer also known as Elia Robyn Lake, è questo: (da https://cohost.org/arborelia/post/4968198-the-software-heritag) --8<---------------cut here---------------start------------->8--- 9. You have the right to access your data. In accordance with article 21.6 of the RGPD, the right to object is not applicable, as the legal basis of Software Heritage is the execution of a mission of public interest, the long-term preservation of software source codes, carried out by Inria which is a public entity. Since one of the purposes of the data processing is scientific research, it is not possible to respond favorably to requests for deletion, rectification and limitation of processing for data identifying the contributors to the development of the source codes stored in the archive. Indeed, the identity of the contributor (first name, last name or pseudonym) is an integral part of the metadata which is essential to trace a software development, and is used in the calculation of the cryptographic key which allows both to link the various versions between them and to guarantee the integrity of these versions. Any modification would have repercussions on the whole chain and would invalidate all the keys of all the successive versions of the development, compromising the integrity of the archived contents, which are collected from public sources. The personal data contained in the development history cannot be modified, contrary to the personal data associated with the user identifiers specific to certain collaborative development platforms, which can be modified by the user. If you have any questions about the processing of your data in this scheme, you can contact the DPO --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- la spiegazione tecnica relativa ai metadati come parte integrante della "chain of trust" è tecnicamente chiara, no? Tra l'altro, il rant è talmente sconclusionato che non ho capito bene qual'è la precisa richiesta della persona nei confronti del progetto SWH: mi spiego meglio... La pagina di archivio del progetto è questa: https://archive.softwareheritage.org/browse/origin/directory/?origin_url=htt... e attribuisce l'ultimo commit correttamente: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Tip revision: c49bb541bc2598cf7303194feeaa2cbe3a030b3e authored by Elia Robyn Lake on 21 November 2023 --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quale sarebbe il "deadname" che SWH dovrebbe modificare? SWH dovrebbe riscrivere la storia di (tutti?!?) i repository che contengono il "deadname" di quella persona? I reporitory archiviati **solo** da archive.softwareheritage.org e solo per python-ftfy sono questi: https://archive.softwareheritage.org/browse/search/?q=python-ftfy&with_visit... Sono così tanti per il semplice motivo che fare un "fork" al giorno d'oggi costa solo UN click, quindi solo su github **oggi** ce ne sono indicati 116, elencati poi qui: https://github.com/rspeer/python-ftfy/forks?include=active&page=1&period=5y&... [...]
I pointed out that you can just change a citation if it's wrong, and that I've gotten citations that deadname me changed. I pointed out that people cite my code under my correct name through Zenodo,
sì certo, anche coloro che hanno effettuato una citazione 5 anni fa tengono aggiornate le citazioni con un "live URL" che punta al Database Universale Eterno delle Sacre Citazioni
not through whatever cryptographic bullshit SWH was dreaming up.
Oh sì certo, riscrivere la storia è un giochino da bambini dell'asilo, no?!? Sono sicuro che dopo SWH la persona che si sente offesa avrà intenzione di aggredire con rant ancora più offensivi anche: 1. Internet Archive perché ancora osa riportare il proprio "deadname" in questa pagina: https://archive.org/details/github.com-LuminosoInsight-python-ftfy_-_2018-01... 2. i gestori del repo pypi.org perché osano distribuire archivi tar.gz che citano l'autore ancora col proprio "deadname", tipo: https://pypi.org/project/ftfy/5.2.0/#files (ho verificato :-D ) 3. ogni singolo sviluppatore che non ha aggiornato il "deadname" nel proprio "fork" e _continua_ a distribuire una "vecchia" versione del repo, tipo: - https://github.com/yetanothertimes/python-ftfy - https://github.com/jalajthanaki/python-ftfy - https://github.com/Sandy4321/python-ftfy (mi fermo qui ma sono tanti) 4. ogni distribuzione che /per sfiga/ dovesse aver archiviato il sorgente, che ovviamente comprende licenza e README, /prima/ che la persona cambiasse il proprio "deadname" La persona conclude dicendo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Oh, so everything's okay now, right? They gave in and made a policy that lets people change names? No. It's fake. You can try to follow their policy, but you just go in some sort of trans people database and they don't change the name they visibly call you on the website. Did you know transphobes can lie? That's enough for part 1 and I've barely covered the last two years. In part 2, I go from merely being angry, to being legally angry in French. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Bene, attendo con trepidante ansia la causa legale presso una corte francese. [...]
Personalmente scommetto che finirà tutto a tarallucci e vino: un bel blog di scuse con tanto di ringraziamento nei confronti dell'autrice e di auto-assoluzione, la sostituzione del nome,
La sostituzione del dome DOVE?!? [...]
Speriamo ne nasca un precedente utile per tutti!
Spero che la (auto)cancel culture si esaurisca presto, perché avremmo cose estremamente più serie di cui occuparci. [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Ciao 380, Il 13 Marzo 2024 19:03:07 CET, "380°" <g380@biscuolo.net> ha scritto:
sinceramente ho capito poco in merito alla richiesta della persona offesa.
Una persona ha cambiato nome e ha legittimamente richiesto l'aggiornamento dei dati pubblicati da Sofware Heritage, esercitando un diritto riconosciutole dal GDPR. SWH non ha risposto alla sua richiesta.
la spiegazione tecnica relativa ai metadati come parte integrante della "chain of trust" è tecnicamente chiara, no?
SE fosse corretta (cosa di cui non sono certo), sarebbe comunque irrilevante.
Tra l'altro, il rant è talmente sconclusionato che non ho capito bene qual'è la precisa richiesta della persona nei confronti del progetto SWH: mi spiego meglio...
La pagina di archivio del progetto è questa: https://archive.softwareheritage.org/browse/origin/directory/?origin_url=htt...
I nomi dell'autrice sono riportati in questo tweet <https://twitter.com/r_speer/status/1570609220197969922> ``` About my name: My married name is Elia Robyn Lake. People who know me call me Elia. My maiden name is Robyn Speer. My papers are, and will continue to be, under my maiden name. It's not my deadname. Call me Robyn Speer if you're citing something I wrote. Thanks! ```
e attribuisce l'ultimo commit correttamente
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Tip revision: c49bb541bc2598cf7303194feeaa2cbe3a030b3e authored by Elia Robyn Lake on 21 November 2023
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quale sarebbe il "deadname" che SWH dovrebbe modificare?
Onestamente non lo so, ma ho l'impressione che dopo la scrittura dell'articolo, SWH abbia trovato il modo di modificarlo. Che bastasse (come ipotizzavo) ri-clonare il repository?
SWH dovrebbe riscrivere la storia di (tutti?!?) i repository che contengono il "deadname" di quella persona?
A quanto ho capito, lei l'ha richiesto solo per il proprio repository, non per i fork.
I pointed out that you can just change a citation if it's wrong, and that I've gotten citations that deadname me changed. I pointed out that people cite my code under my correct name through Zenodo,
sì certo, anche coloro che hanno effettuato una citazione 5 anni fa tengono aggiornate le citazioni con un "live URL" che punta al Database Universale Eterno delle Sacre Citazioni
Non capisco quale sia il problema: a meno che non stia mentendo (cosa che al momento non ho ragione di credere) l'autrice ha ottenuto l'aggiornamento delle citazioni di coloro cui ha richiesto di correggerle. Ha ancora la libertà di decidere quando esercitare un proprio diritto?
not through whatever cryptographic bullshit SWH was dreaming up.
Oh sì certo, riscrivere la storia è un giochino da bambini dell'asilo, no?!?
Beh, non stiamo parlando della storia ma di uno specifico repository GIT. Poi, secondo me serve almeno la terza media, ma il comando da usare è qui <https://github.com/newren/git-filter-repo>
Sono sicuro che dopo SWH la persona che si sente offesa avrà intenzione di aggredire con rant ancora più offensivi anche
Nella seconda parte, spiega perché considera particolarmente importante la SWH: <https://cohost.org/arborelia/post/5052044-the-software-heritag> In qualunque caso, sta esercitando un proprio diritto.
Bene, attendo con trepidante ansia la causa legale presso una corte francese.
Non credo sarà necessario. :-)
Personalmente scommetto che finirà tutto a tarallucci e vino: un bel blog di scuse con tanto di ringraziamento nei confronti dell'autrice e di auto-assoluzione, la sostituzione del nome,
La sostituzione del dome DOVE?!?
Negli archivi di SWH.
Spero che la (auto)cancel culture si esaurisca presto, perché avremmo cose estremamente più serie di cui occuparci.
Onestamente 380, non capisco questo commento. Anzitutto, nessuno ti ha chiesto di occupartene sottraendo tempo a "cose estremamente più serie". In secondo luogo, la cancel culture non centra molto in questo caso: l'autrice non vuole né cancellare la SWH né essere cancellata dalla stessa. Forse ti ho confuso ricordando la gogna tirata su due volte contro RMS? In tal caso lasciami chiarire che autrice non centra nulla con quell'attacco. Al contrario, lei chiede di vedersi attribuire correttamente le proprie opere. A ben guardare, credo che l'autrice potrebbe anche esercitare i propri diritti morali d'autore: <https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore#Diritto_morale_d'autore> Giacomo
On mer, 2024-03-13 at 22:37 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Ciao 380,
Il 13 Marzo 2024 19:03:07 CET, "380°" <g380@biscuolo.net> ha scritto:
sinceramente ho capito poco in merito alla richiesta della persona offesa.
Una persona ha cambiato nome e ha legittimamente richiesto l'aggiornamento dei dati pubblicati da Sofware Heritage, esercitando un diritto riconosciutole dal GDPR.
SWH non ha risposto alla sua richiesta.
Salve a tutti, onestamente non riesco a decodificare questo messaggio se non considerandolo nell'ambito di un rapporto polemico. IMO sarebbe più interessante riportare la trattazione di questo problema semplificandolo all'estremo, e ridescrivendolo come una discrasia (non un conflitto) tra cancel culture, GDPR ed archiviazione storica . Se dovessi gettare dalla proverbiale torre uno dei tre (non dei due, in questo caso) personalmente (per quello che vale) non avrei nessun dubbio, decidendo a favore del primo. E nel far questo, pur da attento attivista dei diritti civili, non sentirei di ledere in alcuno modo i diritti di un'altra persona. Continua a stupirmi invece quanto non venga riconosciuta la magnifica distopia di Orwell, che dal voler manipolare il pensiero con la ridefinizione del linguaggio tenta tranquillamente anche la riscrittura della storia, senza che questo venga debunkato ed additato al pubblico ludibrio. Mi chiedo quando la persona che ha scatenato questa polemica si accorgerà che Gihub ha mandato una copia su pellicola del suo repository nell'Arctic World Archive alle isole Svalbard, destinata alla conservazione per i prossimi 500 anni [1]. Certamente chiederà che anche i cambiamenti che ha deciso di apportare alla sua vita cancellino quelli "non aggiornati". Spero che nessuno lo consideri un semplice dettaglio tecnologico, ma semplicemente un controesempio lampante dell'assurdità di certe richieste in un mondo reale. Un mondo, appunto, in cui se i metodi folli del nuovo politically-correct dovessero diventare legge degli uomini, rimarrà solo la testimonianza del principio olografico a ricordare con esattezza quello che è stato. Un caro saluto. Marco [1] Ci sono anche tutti gli articoli di "Cassandra Crossing"
Suvvia Marco, non facciamo confusione! ;-) Il giorno Thu, 14 Mar 2024 01:07:15 "Marco A. Calamari" ha scritto:
On mer, 2024-03-13 at 22:37 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Una persona ha cambiato nome e ha legittimamente richiesto l'aggiornamento dei dati pubblicati da Sofware Heritage, esercitando un diritto riconosciutole dal GDPR.
SWH non ha risposto alla sua richiesta.
[...] IMO sarebbe più interessante riportare la trattazione di questo problema semplificandolo all'estremo, e ridescrivendolo come una discrasia (non un conflitto) tra cancel culture, GDPR ed archiviazione storica .
Non è ironico che questa "semplificazione estrema" cancelli completamente la vittima di tale discrasia? ;-) Non è poi una semplificazione accurata, in quanto, come già detto, la richiesta dell'autrice non è di cancellare, ostracizzare o anche solo boicottare la SWH o uno dei suoi membri, ma di aggiornare un dato di natura legale che la riguarda. I metodi della cancel culture sono molto diversi: se ricordi, ad esempio, gli attacchi a Stallman di qualche anno fa, noterai che una singola persona veniva attaccata da una folla inferocita e poco interessata ai fatti, che definiva tale persona ripugnante e pericolosa, che esigeva letteralmente la sua rimozione "from all leadership positions" e la rimozione dell'intero Board della Free Software Foundation colpevole di averlo rieletto. L'autrice definisce (IMHO, erroneamente) la SWH (che non è una singola persona, ma un'organizzazione) come "trasphobic", ma questo è l'unica somiglianza con quanto subito da Stallman. Letteralmente, non chiede la cancellazione di nessuno. (a meno che non mi sia perso qualche passaggio)
Continua a stupirmi invece quanto non venga riconosciuta la magnifica distopia di Orwell, che dal voler manipolare il pensiero con la ridefinizione del linguaggio tenta tranquillamente anche la riscrittura della storia, senza che questo venga debunkato ed additato al pubblico ludibrio.
Sono assolutamente d'accordo che i metodi della cancel culture aprono la strada a distopie che Orwell non avrebbe potuto immaginare. Ma in questo caso, l'autrice non sta chiedendo una "riscrittura della storia" ma una corretta attribuzione del proprio lavoro. Per la legge, l'autrice ha cambiato il proprio nome. Le sue ragioni sono irrilevanti dal punto di vista legale. Sugli archivi della SWH, le sue opere sono erroneamente attribuite ad una persona che (legalmente) non esiste più. Ma l'autrice di quelle opere esiste ancora e chiede che gli archivi vengano corretti in modo da evitare, in un futuro magari remoto, di essere infangata dall'accusa di plagio dell'opera del proprio alter-ego defunto. Come richiesta appare del tutto ragionevole e perfettamente in linea con le finalità della SWH.
Mi chiedo quando la persona che ha scatenato questa polemica si accorgerà che Gihub ha mandato una copia su pellicola del suo repository nell'Arctic World Archive alle isole Svalbard, destinata alla conservazione per i prossimi 500 anni [1].
Certamente chiederà che anche i cambiamenti che ha deciso di apportare alla sua vita cancellino quelli "non aggiornati".
In effetti, al suo posto, io lo farei. 500 anni sono un tempo molto lungo e se tutti si dovessero dimenticare che Giacomo2 e Giacomo1 erano la stessa persona, l'idea che gli storici del futuro mi dipingano (io Giacomo2) come un ladro, mi darebbe piuttosto fastidio, soprattutto per l'impossibilità di difendermi.
Spero che nessuno lo consideri un semplice dettaglio tecnologico, ma semplicemente un controesempio lampante dell'assurdità di certe richieste in un mondo reale.
Io non vedo alcun problema tecnologico nella sostituzione di una pellicola. E nessuna assurdità nel richiederlo qualora violi i diritti di una persona. Anche appellarsi all'interesse superiore dell'umanità sarebbe penosamente ridicolo: in questo caso, anche l'umanità ha tutto l'interesse che i dati preservati per i prossimi 500 anni siano il più possibile rispondenti alla realtà che descrivono. E archivi che attribuissero il codice preservato ad autori inesistenti danneggerebbero la possibilità di ricostruire la nostra storia.
Un mondo, appunto, in cui se i metodi folli del nuovo politically-correct dovessero diventare legge degli uomini, rimarrà solo la testimonianza del principio olografico a ricordare con esattezza quello che è stato.
Cosa c'entra il politically correct? Se invece che aver cambiato nome legale per una scelta di genere, l'avesse cambiato per qualche altra ragione, sarebbe cambiato qualcosa? Se avesse scoperto di essere stata sottratta ai genitori naturali da bambina, e riconginutasi felicemente con la famiglia originale, avesse assunto nuovamente il nome che i suoi genitori desideravano per lei, riusciresti a inquadrare meglio la sua richiesta? Giacomo
On gio, 2024-03-14 at 12:59 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Suvvia Marco, non facciamo confusione! ;-)
Sono d'accordo, tagliamo via la complessità, che in questo caso cancella il punto essenziale, ed evitiamo i commenti puntuali ai tuoi commenti puntuali. Fatto: L'azione della persona è perfettamente legale secondo il sistema legale in atto. Opinione: L'azione della persona è espressione di una frangia deleteria che usa come armi i propri diritti, per violare quelli altrui, non per affermare i propri (consciamente od inconsciamente, non importa). Fatto: se il sistema legale ***obbliga a riscrivere la storia***, non solo è imperfetto il sistema legale, ma sbaglia chi lo sfrutta (o dovrei pensare che sia al lavoro un Grande Fratello che scansati?). Opinione: la talebanaggine nella difesa dei diritti civili (pensa, lo dico io che sono un champion in questo campo!) non dovrebbe spingerti a dichiarare l'impotenza di fronte alla violazione dei diritti civili di un'intera umanità, anche se non è previsto, dal sistema legale, un garante della correttezza storica dei dati (e meno male!). Pace (ove possibile). Marco
Mi piace questo gioco! Proviamo... Il giorno Thu, 14 Mar 2024 13:33:49 "Marco A. Calamari" ha scritto:
Fatto: se il sistema legale ***obbliga a riscrivere la storia***, non solo è imperfetto il sistema legale, ma sbaglia chi lo sfrutta
Fatto: "sbaglia chi lo sfrutta" descrive un'opinione, non un fatto. ;-) Fatto: i repository GIT non sono "la storia", ma al massimo possono essere usati come fonte storica. Fatto: i repository GIT in questione riportano l'attribuzione di un opera ad un nome diverso da quello dell'autrice. Fatto: i repository GIT corretti, qualora usati come fonte storica, falserebbero la ricostruzione relativa ai dati di quell'opera ed all'opera di quell'autrice. Fatto: è sufficiente un comando per modificare tale attribuzione. Fatto: i repository GIT corretti costituirebbero una fonte storica migliore di quella attualmente presente negli archivi di SWH. Opinione: la SWH dovrebbe aggiornare i repository in questione anche solo per coerenza con la propria missione di preservare una fonte di interesse storico. Opinione: la SWH aggiornerà (o rimuoverà) i repository in questione per evitare un danno di immagine che riduca il valore del servizio di ethic-washing per i propri sponsor.
Opinione: la talebanaggine nella difesa dei diritti civili (pensa, lo dico io che sono un champion in questo campo!) non dovrebbe spingerti a dichiarare l'impotenza di fronte alla violazione dei diritti civili di un'intera umanità, anche se non è previsto, dal sistema legale, un garante della correttezza storica dei dati (e meno male!).
Fatto: questa frase esprime opinioni diverse: 1. che io sia un "talebano" nella difesa dei diritti civili ("la talebanaggine... non dovrebbe spingerTI") 2. che tu sia un "champion" in questo campo 3. che io possa anche solo pensare di dichiararmi impotente di fronte alla violazione di diritti civili 4. che abbia senso parlare di diritti collettivi, ovvero non attribuiti a singoli individui, ma a gruppi di individui definiti. 5. che "l'intera umanità" possa costituire un gruppo di individui definito 6. che a tale gruppo andrebbero riconosciuti dei diritti civili (che come tali, limiterebbero la libertà di azione di terzi... ma terzi chi?) 7. che la correttezza storica dei dati sia catturata dai repository GIT. 8. che la richiesta dell'autrice riduca la correttezza storica dei dati invece di aumentarla. Opinione: vi sono troppe opinioni da discutere in questa frase! Fatto: mi limiterò a discutere quelle più interessanti per la lista. Fatto: i repository GIT _non_ riproducono la correttezza storica dei dati: esistono comandi come `git rebase` che la alterano, puoi modificare la data o l'autore di una commit impostando variabili di ambiente etc.. etc... Fatto: il nome presente in quei repository non corrisponde a quello dell'autrice, dunque correggerlo, ne incrementa la correttezza storica. Fatto: nell'articolo 29 della Costituzione la "Repubblica riconosce i diritti della famiglia", dunque esitono precedenti illustri all'idea di attribuire diritti non a singoli individui ma a gruppi definiti di persone. Addirittura, in questo caso la Repubblica si limita a _riconoscere_ tali diritti, senza istituirli (o elencarli). Fatto: la dichiarazione universale dei diritti umani, purtroppo, elenca una serie di diritti attribuiti ai singoli membri dell'umanità, ma _non_ all'umanità intera. Fatto: attribuire diritti all'umanità intera significherebbe che (solo) l'umanità intera potrebbe collettivamente esercitarli e vederli riconosciuti contro terzi. Opinione: attribuire diritti all'umanità intera può solo servire a strumentalizzarla per negare diritti a uno o più membri di quell'umanità. Giacomo
Caro Giacomo, mi spiace essere prolissa ma credo proprio che quanto sostieni sia drammaticamente fuorviante Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
Ciao 380,
Il 13 Marzo 2024 19:03:07 CET, "380°" <g380@biscuolo.net> ha scritto:
sinceramente ho capito poco in merito alla richiesta della persona offesa.
Una persona ha cambiato nome e ha legittimamente richiesto l'aggiornamento dei dati pubblicati da Sofware Heritage, esercitando un diritto riconosciutole dal GDPR.
A parte che *purtroppo* non abbiamo la trascrizione di _tutte_ le comunicazioni avvenute in merito alla richiesta della persona ma solo un suo sfogo sconclusionato, facciamo finta che quanto scrivi tu sia l'interpretazione corretta di come sono andati i fatti. Esercitando un diritto, ah sì?!? Bene, parliamo (io che sono davvero ignorante!) del diritto di rettifica previsto dal GDPR, allora. https://www.altalex.com/documents/news/2018/04/12/articolo-16-gdpr-diritto-d... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Di seguito riportiamo il Considerando collegato: (65) Un interessato dovrebbe avere il diritto di ottenere la rettifica dei dati personali che la riguardano [...] Tale diritto è in particolare rilevante se l'interessato ha prestato il proprio consenso quando era minore, e quindi non pienamente consapevole dei rischi derivanti dal trattamento, e vuole successivamente eliminare tale tipo di dati personali, in particolare da internet. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- SWH, svolgendo il proprio compito istituzionale di /biblioteca digitale/ di sorgenti del software _pubblicato_ (dagli aventi diritto) effettua un trattamento dei dati personali pubblicati assieme al sorgente del software e _quindi_ è necessario che acquisisca il consenso di *ogni* persona nominata in tali sorgenti? IANAL ma se fosse così sarebbe davvero un bel *casino* cosmico per ogni organizzazione che si occupa di (re)distribuire software libero, che _obbligatoriamente_ deve essere messo a disposizione dal (re)distributore anche in forma di codice sorgente. ...ma è la seconda parte del considerando 65 che forse è ancora più interessante: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] Tuttavia, dovrebbe essere lecita l'ulteriore conservazione dei dati personali qualora sia necessaria per esercitare il diritto alla libertà di espressione e di informazione, per adempiere un obbligo legale, per eseguire un compito di interesse pubblico [...], a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, ovvero per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- SWH si occupa _precisamente_ di archiviazione _sia_ nel pubblico interesse che in quello della ricerca scientifica e *storica*: la conservazione dei "vecchi" dati personali è lecita quindi, o no?!? Pretendere di "riscrivere la storia" - per altro *pubblicata* direttamente dalla persona interessata, manco dal suo datore di lavoro - e spacciare quella pretesa come un diritto fa *estremamente* male alla salute culturale di un'intera civiltà.
SWH non ha risposto alla sua richiesta.
Così dice la persona offesa, sarei felice di leggere un comunicato stampa ufficiale di SWH
la spiegazione tecnica relativa ai metadati come parte integrante della "chain of trust" è tecnicamente chiara, no?
SE fosse corretta (cosa di cui non sono certo), sarebbe comunque irrilevante.
Sulla correttezza tecnica torno tra poco, sul fatto che tu la ritenga irrilevante invece mi permetto di osservare che è irrilevante solo per chi se ne frega altamente del *faticoso* lavoro di molte altre persone di archiviare, conservare, scrivere software derivato, effettuarne il _build_ in modo riproducibile e che garantisca l'integrità della software supply chaini e infine (re)distribuire il codice originale o modificato. É abbastanza chiaro di cosa stiamo parlando?... eh sì, questo dipende anche dall'immutabilità nel tempo di un artefatto [2] digitale come lo è un repositpory git (o altro DVCS). Veniamo alla correttezza tecnica. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The golden rule of rebasing Once you understand what rebasing is, the most important thing to learn is when not to do it. The golden rule of git rebase is to never use it on public branches. For example, think about what would happen if you rebased main onto your feature branch: [...] The rebase moves all of the commits in main onto the tip of feature. The problem is that this only happened in your repository. All of the other developers are still working with the original main. Since rebasing results in brand new commits, Git will think that your main branch’s history has diverged from everybody else’s. The only way to synchronize the two main branches is to merge them back together, resulting in an extra merge commit and two sets of commits that contain the same changes (the original ones, and the ones from your rebased branch). Needless to say, this is a very confusing situation. So, before you run git rebase, always ask yourself, “Is anyone else looking at this branch?” If the answer is yes, take your hands off the keyboard and start thinking about a non-destructive way to make your changes (e.g., the git revert command). Otherwise, you’re safe to re-write history as much as you like. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (da https://www.atlassian.com/git/tutorials/merging-vs-rebasing#the-golden-rule-...) Se non fosse abbastanza corretto, possiamo rivolgerci il più autorevole (?) git-scm.com (enfasi mia): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- In this section, you’ll see how to accomplish these tasks so that you can make your commit history look the way you want BEFORE you share it with others. [...] One of the cardinal rules of Git is that, since so much work is local within your clone, you have a great deal of freedom to **rewrite your history locally**. However, once you push your work, it is a different story entirely, and you should consider pushed work as final unless you have good reason to change it. In short, you should **avoid pushing your work until** you’re happy with it and ready to share it with the rest of the world. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://git-scm.com/book/en/v2/Git-Tools-Rewriting-History) Ma ancora più grave è che "riscrivere la storia" di un repository significa inevitabilmente buttare nel cestino anche tutte le firme crittografiche GPG effettuate su ciascun commit [3], che è uno strumento _fondamentale_ per verificare l'integrità del repository. Quindi, usare "git-filter-repo" su software già pubblicato e distribuito (ricordo che git è un DVCS, dove D sta per /distributed/) è *devastante* per il lavoro di _molte_ altre persone. Invece di riscrivere la storia, nel caso in specie il file README.md e l'attribuzione di copyright AFAIU, di un intero repository dal commit 0 in poi, per cambiare il nome e l'email mostrati nei suoi log, git mette a disposizione un meccanismo per /mappare/ i nomi degli autori o committer: https://git-scm.com/docs/gitmailmap; in questo modo, senza sabotare il lavoro degli altri, si possono cambiare quei due metadati invece di /cambiare i dati/ del *passato*. Inoltre, pensa se per una /sfortuna/ micidiale il "deadname" di quella persona comparisse nei "credits" che molti software mostrano nelle schermate "About": gli sviluppatori del software dovrebbero *ritirare* le copie circolanti?!?
Tra l'altro, il rant è talmente sconclusionato che non ho capito bene qual'è la precisa richiesta della persona nei confronti del progetto SWH: mi spiego meglio...
La pagina di archivio del progetto è questa: https://archive.softwareheritage.org/browse/origin/directory/?origin_url=htt...
I nomi dell'autrice sono riportati in questo tweet <https://twitter.com/r_speer/status/1570609220197969922>
``` About my name:
My married name is Elia Robyn Lake. People who know me call me Elia.
My maiden name is Robyn Speer.
My papers are, and will continue to be, under my maiden name. It's not my deadname.
Call me Robyn Speer if you're citing something I wrote.
Thanks! ```
E questo cosa avrebbe a che fare con quello che ho scritto io sopra? [...]
Quale sarebbe il "deadname" che SWH dovrebbe modificare?
Onestamente non lo so, ma ho l'impressione che dopo la scrittura dell'articolo, SWH abbia trovato il modo di modificarlo.
Onestamente non lo so... quindi di cosa stiamo parlando?!? :-)
Che bastasse (come ipotizzavo) ri-clonare il repository?
Buttando in /dev/null tutto quello che esisteva fino al minuto prima del cambio di nome; considerando quanto vedo qui: https://archive.softwareheritage.org/browse/revision/3a21d20e353f81be7820e31... è esattamente quello che hanno fatto in SWH
SWH dovrebbe riscrivere la storia di (tutti?!?) i repository che contengono il "deadname" di quella persona?
A quanto ho capito, lei l'ha richiesto solo per il proprio repository, non per i fork.
A quanto ho capito, lei si è sentita in dovere di offendere SWH mentre si guarda bene da fare la stessa cosa con GitHub e tutti gli altri /archivi/ sparsi per il globo che contengono copie del suo repository con il suo "deadname". Pensa se una situazione del genere succedesse con qualcosa di stampato :-D... Aggià, ma _succede_! (come spiega Marco [1])
I pointed out that you can just change a citation if it's wrong, and that I've gotten citations that deadname me changed. I pointed out that people cite my code under my correct name through Zenodo,
sì certo, anche coloro che hanno effettuato una citazione 5 anni fa tengono aggiornate le citazioni con un "live URL" che punta al Database Universale Eterno delle Sacre Citazioni
Non capisco quale sia il problema: a meno che non stia mentendo (cosa che al momento non ho ragione di credere) l'autrice ha ottenuto l'aggiornamento delle citazioni di coloro cui ha richiesto di correggerle.
No, l'autrcice ha riscritto la storia del repository archiviato anche in SWH e ha preteso, solo da SWH a quanto pare, che SWH buttasse via il vecchio per sostituirlo con quello nuovo.
Ha ancora la libertà di decidere quando esercitare un proprio diritto?
Se vuoi spacciare come diritto un capriccio fai pure, io all'inizio di questa email ho riportato l'estratto del considerato 65 che spiega bene la differenza tra diritti e capricci.
not through whatever cryptographic bullshit SWH was dreaming up.
Oh sì certo, riscrivere la storia è un giochino da bambini dell'asilo, no?!?
Beh, non stiamo parlando della storia ma di uno specifico repository GIT.
Questo ti pare poco solo perché non ti importa del lavoro degli altri (sfortunati) basato su quello specifico repository.
Poi, secondo me serve almeno la terza media, ma il comando da usare è qui <https://github.com/newren/git-filter-repo>
Mentre serve un po' di maturità per comprendere i danni di una operazione del genere all'intera comunità del software libero. Consiglio a chi fosse interessato la lettura di https://fossil-scm.org/home/doc/trunk/www/rebaseharm.md «Rebase Considered Harmful» La parte filosofica che ritengo rilevante in questa discussione è questa: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Weinberg [4] argues programming should be "egoless." That is to say, programmers should avoid linking their code with their sense of self, as that makes it more difficult for them to find and respond to bugs, and hence makes them less productive. [...] It is humbling to display your stupid mistake to the whole world on an Internet that never forgets. And yet, humble programmers generate better code. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- [...] Saluti, Wanda. [1] quando racconta dei microfilm del Arctic World Archive (id:dade46b8ef45640ba6e1bb87c216fdb3e0b13d28.camel@marcoc.it) [2] si veda ad esempio: https://guix.gnu.org/en/blog/2020/securing-updates/ [3] https://git-scm.com/book/en/v2/Git-Tools-Signing-Your-Work [4] «The Psychology of Computer Programming» (1971) https://geraldmweinberg.com/Site/Programming_Psychology.html -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Cara Wanda, don't panic! Nessuna build riproducibile è stata maltrattata durante il rebase. :-D Ma andiamo con ordine... Il giorno Thu, 14 Mar 2024 15:54:34 Wanda Osiris ha scritto:
SWH si occupa _precisamente_ di archiviazione _sia_ nel pubblico interesse che in quello della ricerca scientifica e *storica*
Ragione per cui ha senso correggere l'attribuzione nei propri archivi, non credi? In questo modo, quei repository riporteranno ad imperitura memoria i dati corretti dell'autrice.
conservazione dei "vecchi" dati personali è lecita quindi, o no?!?
Se quegli specifici dati avessero un valore storico, sì. In questo caso, non solo non hanno valore storico, ma potrebbero causare errori nella ricostruzione della storia del software che la Software Heritage si impegna a proteggere.
Pretendere di "riscrivere la storia" [...] e spacciare quella pretesa come un diritto fa *estremamente* male alla salute culturale di un'intera civiltà.
Mi sembra una ricostruzione un po' apocalittica (oltre che non attinente ai fatti: nessuno vuole riscrivere la storia, in questo caso)
per altro *pubblicata* direttamente dalla persona interessata, manco dal suo datore di lavoro
Mi sfugge completamente cosa intendevi con questo passaggio: cosa cambierebbe se il software in questione fosse stato realizzato su commissione?
[... lezioncina su GIT ad un programmatore che lo usa dal 2009 ...]
Ma ancora più grave è che "riscrivere la storia" di un repository significa inevitabilmente buttare nel cestino anche tutte le firme crittografiche GPG effettuate su ciascun commit [3], che è uno strumento _fondamentale_ per verificare l'integrità del repository.
Eseguendo `git log --show-signature` sul repository in questione non emerge alcuna firma crittografica [1]. Le commit di cui stai parlando non sono state mai firmate, quindi nessuna firma crittografica è stata maltrattata durante quel rebase. Inoltre, le firme crittografiche dei manutentori dei pacchetti nelle varie distribuzioni rimangono valide, perché non firmano le commit dell'autrice, ma le proprie, nei propri repository. Infine, tutti i riferimenti ai vecchi hash su GitHub rimangono disponibili. Ad esempio questa è la prima commit, originale, sul repo https://github.com/rspeer/python-ftfy/tree/9a5ad6f64378219eafcddb348ac91fa1c... Quindi davvero, non c'è alcun bisogno di farsi prendere dal panico!!! :-D Se poi le build in questione sono effettivamente riproducibili, la loro riproduzione sarà già stata automatizzata (non foss'altro che per verificarne la riproducibilità) e quindi sono comunque a pochi comandi di distanza dal checkout del repository modificato.
Inoltre, pensa se per una /sfortuna/ micidiale il "deadname" di quella persona comparisse nei "credits" che molti software mostrano nelle schermate "About": gli sviluppatori del software dovrebbero *ritirare* le copie circolanti?!?
Non mi pare sia ciò che l'autrice ha chiesto a SWH. Poi certamente, potrebbe ragionevolmente chiedere ai software che la menzionano nei credits di aggiornare la menzione nelle versioni successive.
gitmailmap [...] senza sabotare il lavoro degli altri [...]
Guarda che l'autrice non deve niente a nessuno! Questo senso di "entitlement" è uno degli effetti più tristi dell'opensource: nessuno di coloro che ha usato in qualsiasi modo il software dell'autrice ha il diritto di definire "sabotaggio" qualsiasi modifica che questa abbia voluto apportare alla propria opera. Lei ha donato una propria opera. Chi vi basa il proprio lavoro, non può far altro che ringraziarla. Chiunque sia infastidito dal suo rebase, può liberamente smettere di usare, studiare, modificare, distribuire il software che ha scritto.
Se vuoi spacciare come diritto un capriccio [...]
Beh, non stiamo parlando della storia ma di uno specifico repository GIT.
Questo ti pare poco solo perché non ti importa del lavoro degli altri (sfortunati) basato su quello specifico repository.
No Wanda, la differenza mi è molto chiara. E' diritto dell'autrice vedere la propria opera attribuita correttamente al proprio nome. E' capriccio di chi esige di appropriarsi del suo lavoro pretendere che lei rinunci a tale diritto per non disturbare il proprio workflow, evidentemente troppo fragile.
«Rebase Considered Harmful» https://fossil-scm.org/home/doc/trunk/www/rebaseharm.md
Tecnicamente un'ottima lettura, che consiglio spesso. Ma mi sorprende molto che quel passaggio del ragionamento di Hipp ti piaccia: riduce il programmatore ad uno strumento produttivo. La programmazione è anzitutto una forma di espressione: pretendere che sia "egoless", che prescinda dalla persona che si esprime, significa letteralmente pretendere l'alienazione di quella persona. Così come è alienante esigere che una programmatrice rinunci ad un proprio diritto per non disturbare troppo gli script di chi ne distrubuisce il software. Credi davvero che il comportamento di OpenAI sia tanto diverso? Preferisco adattare gli script alle persone, che le persone agli script. Giacomo [1] https://git-scm.com/book/en/v2/Git-Tools-Signing-Your-Work
On ven, 2024-03-15 at 00:41 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Cara Wanda, don't panic!
Nessuna build riproducibile è stata maltrattata durante il rebase. :-D
Ma andiamo con ordine...
Il giorno Thu, 14 Mar 2024 15:54:34 Wanda Osiris ha scritto:
SWH si occupa _precisamente_ di archiviazione _sia_ nel pubblico interesse che in quello della ricerca scientifica e *storica*
Ragione per cui ha senso correggere l'attribuzione nei propri archivi, non credi? In questo modo, quei repository riporteranno ad imperitura memoria i dati corretti dell'autrice.
...
distrubuisce il software.
Credi davvero che il comportamento di OpenAI sia tanto diverso?
Preferisco adattare gli script alle persone, che le persone agli script.
Benissimo, tu sarai i l primo a comportarti in questo modo Si, perché da oggi io esercito il mio diritto legale di essere chiamato come mi pare. Siccome mi sono reso conto che ho fatto un torto ad un evangelista, da oggi in lista voglio essere chiamato con i mie tre nomi, Marco Anselmo Luca. Sei quindi pregato di modificare immediatamente in questo senso tutti i miei messaggi che hai ricevuto od a cui hai risposto, in tutti i tuoi archivi permanenti, locali e/o temporanei. Ovviamente senza censurarmi cancellandoli. Da questo richiesta sono ovviamente esentati tutti gli altri, e gli archivi della lista. Tanto mi devi. Buona giornata. Marco
Ma certo, Marco Anselmo Luca, ma certo... On Fri, Mar 15, 2024 at 09:13:45AM +0100, Marco Anselmo Luca Calamari wrote:
On ven, 2024-03-15 at 00:41 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Preferisco adattare gli script alle persone, che le persone agli script.
Benissimo, tu sarai i l primo a comportarti in questo modo [...] Sei quindi pregato di modificare immediatamente in questo senso tutti i miei messaggi che hai ricevuto od a cui hai risposto, in tutti i tuoi archivi permanenti, locali e/o temporanei. [...] Ovviamente senza censurarmi cancellandoli.
$ sed -e "s/Marco A. /Marco Anselmo Luca/g" -i INBOX.INBOX-Nexa.mbox Contento? :-D Se vuoi ti mando privatamente uno screenshot di Mutt che mostra le tue mail aggiornate...
Tanto mi devi.
Ma certo: come diceva sempre la mia mamma quando ero bambino "devi assecondare i capricci degli anziani..." ;-) Giacomo che sa quanto apprezzerai la mia notoria "politically correctness"... :-p
On ven, 2024-03-15 at 10:36 +0100, Giacomo Tesio wrote:
Ma certo, Marco Anselmo Luca, ma certo...
Grazie.
Ma certo: come diceva sempre la mia mamma quando ero bambino "devi assecondare i capricci degli anziani..." ;-)
Mio babbo mi diceva invece che bambini ed anziani devono comportarsi secondo le proprie convinzioni. Senti, purtroppo nel frattempo ho schiacciato un pisolino, ed in sogno mi sono apparsi gli altri due evangelisti, che si sono molto arrabbiati per la discriminazione. Per cui da oggi pomeriggio, a giorni alterni, mi chiamerò Marco Anselmo Luca, e Matteo Anselmo Giovanni, per par condicio. Confido che il tuo dominio dell'informatica ti consentira di automatizzare facilmente l'operazione. Ho invece letto il tuo utilizzo di sed per le operazioni di correzione del mio nome. Ti confesso che sono un po' preoccupato, perché non mi è chiaro come tu lo possa usare con le copie offline e di backup, tenuto conto che alcuni di questi mezzi sono a sola scrittura. Visto che ritieni che SHA debba aggiornare le sue pellicole archiviate alla Svalbard, vorrei che tu mi confortassi che farai altrettanto su tutti i tuoi supporti offline o di sola lettura. Mi rendo conto che questo implicherà un poco ecologico consumo quotidiano di cdrom ma, come mi insegni, meglio sacrificare i cdrom che le persone. Ti devo infine rivolgere un'ultima richiesta, che mi è venuta in mente mentre davo ripetizioni di fisica 2 a mia nipote. Con il tuo uso di connessioni wireless e bluetooth il mio nome errato è stato trasformato in onde hertziane, che come onde sferiche si stanno diffondendo nello spazio. Sono molto preoccupato che tra 4 anni gli abitanti di Proxima Centauri certamente in grado di craccare il WPA, vengano a conoscenza del mio nome errato. Ti pregherei quindi di creare adatti campi hertziani di correzione superluminali, in modo che i poveri alieni ricevano onde hertziane corrette, e non si facciano un'opinione errata di me. Un caro saluto. Marco
Caro Marco Anselmo Luca, pur essendo felice di rassicurarti, ti suggerirei di non tediare oltre l'intera lista con le tue (pur divertentissime :-D) esigenze personali. On Fri, Mar 15, 2024 at 01:14:04PM +0100, Marco Anselmo Luca Calamari wrote:
Ho invece letto il tuo utilizzo di sed per le operazioni di correzione del mio nome.
Ti confesso che sono un po' preoccupato, perché non mi è chiaro come tu lo possa usare con le copie offline e di backup, tenuto conto che alcuni di questi mezzi sono a sola scrittura.
[...]
vorrei che tu mi confortassi che farai altrettanto su tutti i tuoi supporti offline o di sola lettura. Mi rendo conto che questo implicherà un poco ecologico consumo quotidiano di cdrom ma, come mi insegni, meglio sacrificare i cdrom che le persone.
Figurati, sono felicissimo di confortarti E di alleggerirti la coscienza. Non mantengo copie di backup di mailing list che dispongono di archivi pubblici affidabili: nessun cdrom verrà sacrificato al tuo vezzo. sed è più che sufficiente.
Confido che il tuo dominio dell'informatica ti consentira di automatizzare facilmente l'operazione.
Meglio ancora: grazie al mio dominio dell'informatica non ho alcun bisogno di automatizzare la modifica di backup che sarebbero superflui. Come vedi, la tua fede è ben riposta! ;-)
Ti devo infine rivolgere un'ultima richiesta, che mi è venuta in mente mentre davo ripetizioni di fisica 2 a mia nipote.
Con il tuo uso di connessioni wireless e bluetooth il mio nome errato è stato trasformato in onde hertziane, che come onde sferiche si stanno diffondendo nello spazio. Sono molto preoccupato che tra 4 anni gli abitanti di Proxima Centauri certamente in grado di craccare il WPA, vengano a conoscenza del mio nome errato.
Ti pregherei quindi di creare adatti campi hertziani di correzione superluminali, in modo che i poveri alieni ricevano onde hertziane corrette, e non si facciano un'opinione errata di me.
Anche su questo, posso rassicurarti: le onde elettromagnetiche che giungeranno su alpha centauri fra 4 anni saranno indistinguibili dalla radiazione cosmica di fondo. Sia chiaro: non è merito mio! Fortunatamente il Signore è previdente e aveva già pensato alle tue esigenze ben prima che tu fossi concepito. Chiedi pure al prossimo evangelista che ti compare in sogno: confermerà! A presto! Giacomo PS: sei sicuro che tua nipote non trarrebbe giovamento da un docente di fisica più aggiornato? la CMBR fu scoperta nel 1964... :-D PPS: so che questa era "l'ultima richiesta" ma... se dovessi scoprire di avere ulteriori venerabili esigenze, ti prego di scrivermele in privato.
Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
Cara Wanda, don't panic!
Mi arrendo, hai ragione. [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
380° <g380@biscuolo.net> writes: [...]
Sono sicuro che dopo SWH la persona che si sente offesa avrà intenzione di aggredire con rant ancora più offensivi anche:
1. Internet Archive
[...]
2. i gestori del repo pypi.org
perché osano distribuire archivi tar.gz che citano l'autore ancora col proprio "deadname", tipo:
https://pypi.org/project/ftfy/5.2.0/#files (ho verificato :-D )
3. ogni singolo sviluppatore che non ha aggiornato il "deadname" nel proprio "fork" e _continua_ a distribuire una "vecchia" versione del repo, tipo:
- https://github.com/yetanothertimes/python-ftfy - https://github.com/jalajthanaki/python-ftfy - https://github.com/Sandy4321/python-ftfy (mi fermo qui ma sono tanti)
4. ogni distribuzione che /per sfiga/ dovesse aver archiviato il sorgente, che ovviamente comprende licenza e README, /prima/ che la persona cambiasse il proprio "deadname"
...e ogni altra persona o organizzazione che ancora osa mantenere in _archivio_ il proprio "deadname": https://duckduckgo.com/?q=%22Rob+Speer%22+Luminoso&ia=web tipo: 1. Youtube https://www.youtube.com/watch?v=3hmhnD0G9RY "Rob Speer is the chief scientist at Luminoso. He is an alumnus of the MIT Media Lab, where he worked on the ConceptNet project, an open, multilingual semantic network." 2. MIT Educational Studies Program https://esp.mit.edu/teach/teachers/rspeer/bio.html "ROB SPEER, MIT alum who does AI, and music on the side [...] Rob Speer graduated from MIT with degrees in computer science and music [...]" [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buongiorno, perdonatemi il messaggio è partito incompleto per errore, chiedo scusa!!! 380° <g380@biscuolo.net> writes: [...]
...e ogni altra persona o organizzazione che ancora osa mantenere in _archivio_ il proprio "deadname": https://duckduckgo.com/?q=%22Rob+Speer%22+Luminoso&ia=web
tipo:
1. Youtube https://www.youtube.com/watch?v=3hmhnD0G9RY "Rob Speer is the chief scientist at Luminoso. He is an alumnus of the MIT Media Lab, where he worked on the ConceptNet project, an open, multilingual semantic network."
2. MIT Educational Studies Program https://esp.mit.edu/teach/teachers/rspeer/bio.html "ROB SPEER, MIT alum who does AI, and music on the side [...] Rob Speer graduated from MIT with degrees in computer science and music [...]"
ma anche, per citare solo i più noti: 3. Forbes perché usa ancora il suo "deadname": https://www.forbes.com/sites/cognitiveworld/2019/02/04/aint-nuthin-so-non-co... «In 2010, OMCS co-founder and director Catherine Havasi, with Rob Speer, Dennis Clark and Jason Alonso, created Luminoso,» oltre alla Wayback Machine (di nuovo?!?) perché contiene 7 copie dell'articolo: https://web.archive.org/web/20240000000000*/https://www.forbes.com/sites/cog... 4. Wired perché ha questo articolo: https://www.wired.com/2017/08/instagram-kevin-systrom-wants-to-clean-up-the-... «Earlier this year, the chief scientist of the text analytics company Luminoso, Rob Speer, built an algorithm based on word embeddings to try to understand the sentiment of text posts.» ...e indovinate un po', sì ancora la Wayback Machine perché contiene 605 copie di questo articolo: https://web.archive.org/web/20240000000000*/https://www.wired.com/2017/08/in... ulteriori divertissment via: https://duckduckgo.com/?q=%22Rob+Speer%22+Luminoso&ia=web Ma le due *perle* della collezione sono: perla 1. il suo stesso blog rspeer.github.io perché nelle sue pagine usa ancora il suo "deadname", es.: http://rspeer.github.io/blog/2013/09/04/emoji-are-more-common-than-hyphens/ «Posted by Rob Speer Sep 4th, 2013» perla 2. bugs.launchpad.net perché non ha corretto il suo "deadname" qui: https://launchpad.net/~rspeer e nemmeno in TUTTI i bug archiviati in quella piattaforma nei quali l'id utente rspeer compare come bug reporter (1 bug report, #524508) [1] o come commenter (3 bug report) [2] ...e questi sono SOLO i bug report contenuti nel gruppo "Luminoso" https://launchpad.net/luminoso che risulta essere TUTT'ORA registrato a nome "Rob Speer", che è tutt'ora il gestore di quel gruppo... sicuramente starà lavorando per eliminare quel "deadname". Comunque, i bug report individuati sopra sono un *sottoinsieme* di quelli registrati, tutti gli altri potete trovarli con una ricerca avanzata https://bugs.launchpad.net/bugs/+bugs?advanced=1 inserendo rspeer come reporter (35 bug reports) o come commenter (75 bug reports). C'è un sacco di lavoro da fare! Saluti, 380° [1] mi spiace ma l'URL fa proprio schifo: https://bugs.launchpad.net/luminoso/+bugs?field.searchtext=&orderby=datecrea... [2] https://bugs.launchpad.net/luminoso/+bugs?field.searchtext=&orderby=datecrea... -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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