diritti di esclusiva su digitalizzazione documenti PA
Noto solo ora che nel famoso decreto attuativo della direttiva PSI (quello del 18 maggio) c'è uno strano comma che parla di accordi di esclusiva sulla digitalizzazione dei documenti della PA. Un comma inserito nell'articolo 11 del D.Lgs. 36/2006 e intitolato "Divieto di accordi di esclusiva". Eccolo: "l diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorse culturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva." Qualcuno ha le idee più chiare su cosa significhi? Sapete farmi qualche esempio di questi accordi? Grazie. ciao, Simone -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Vedi cose tipo http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUni... Che spesso prevedono come minimo periodi in cui la copia digitale viene utilizzata commercialmente solo da Google o dal privato digitalizzatore Federico Il 28 agosto 2015 18:25:51 CEST, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
Noto solo ora che nel famoso decreto attuativo della direttiva PSI (quello del 18 maggio) c'è uno strano comma che parla di accordi di esclusiva sulla digitalizzazione dei documenti della PA. Un comma inserito nell'articolo 11 del D.Lgs. 36/2006 e intitolato "Divieto di accordi di esclusiva". Eccolo: "l diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorse culturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva." Qualcuno ha le idee più chiare su cosa significhi? Sapete farmi qualche esempio di questi accordi? Grazie. ciao, Simone
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Grazie mille Federico, esempio utilissimo e chiarissimo. Certo che... è la prima volta che leggo dall'inizio alla fine e con attenzione le modifiche apportate con il decreto del 18 maggio e davvero mi viene da chiedermi "ce n'era così bisogno?". Ad esempio c'era così bisogno di infilare questioni di privacy anche nella normativa sul riuso quando comunque esiste già la normativa specifica (Codice dati personali + linee guida Garante)? Chi riutilizza dati pubblici ai sensi delle norme sulla cosiddetta public sector information è comunque tenuto al rispetto del Codice dati personali, dato che diventa "trattatore" del dato. O sbaglio? Mischiando e intrecciando i due piani, non si rischia di complicare ancora di più il quadro normativo e la sua interpretazione? Poi c'è il passaggio sulle famigerate licenze standard: "Il titolare del dato adotta prioritariamente licenze aperte standard ovvero predispone licenze personalizzate standard e le rende disponibili sul proprio sito istituzionale. Nei casi di riutilizzo di documenti contenenti dati personali il titolare del dato adotta licenze personalizzate anche standard". Chi lo capisce è bravo. Nella mia testolina ingenua una licenza o è standard o è personalizzata. Invece qui c'è "licenze personalizzate standard". E poi ci sono le "licenze personalizzate ANCHE standard"... che immagino siano un concetto ancora diverso. E inoltre... perché trattare all'interno delle licenze d'uso (che sono documenti squisitamente basati sul diritto della proprietà intellettuale) anche l'aspetto dei dati personali? Scusate... forse è la ruggine che mi si è formata sulle sinapsi durante l'estate. Ma magari qualcuno qui può aiutarmi a capire. Grazie, un caro saluto. S.A. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu Il 28 agosto 2015 18:44, Federico Morando <federico.morando@polito.it> ha scritto:
Vedi cose tipo http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUni... Che spesso prevedono come minimo periodi in cui la copia digitale viene utilizzata commercialmente solo da Google o dal privato digitalizzatore Federico
Il 28 agosto 2015 18:25:51 CEST, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
Noto solo ora che nel famoso decreto attuativo della direttiva PSI (quello del 18 maggio) c'è uno strano comma che parla di accordi di esclusiva sulla digitalizzazione dei documenti della PA. Un comma inserito nell'articolo 11 del D.Lgs. 36/2006 e intitolato "Divieto di accordi di esclusiva". Eccolo: "l diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorse culturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva." Qualcuno ha le idee più chiare su cosa significhi? Sapete farmi qualche esempio di questi accordi? Grazie. ciao, Simone
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Come Chairman dello High Level group sull’iniziativa sulle biblioteche digitali, nel 2007, mi ero opposto alla concessione di esclusive su opere in pubblico dominio, sulla base dell’argomento che il contratto era nullo (oggetto impossibile: attribuire un’esclusiva su di un bene in pubblico dominio); e che Google non può avere la botte piena di voler accedere ai contenuti altrui liberamente per richiudere a proprio favore i propri contenuti. La mia posizione è stata seguita sia nel mio report sia in quello di Dame Lynn Brindley; la mia posizione è spiegata in Public Sector Information as Open Data. Access, Re-Use and the Third Innovation Paradigm, in (a cura di M.R. e Cristiana Sappa), Extracting Value from Public Sector Information: Legal Framework and Regional Policies, ESI, Napoli, 2013, 3-42 anche in (D. Beldiman ed.), Access to Information and Knowledge. 21 Century Challenges in Intellectual Property and Knowledge Governance, Eward Elgar, Celtenham, 2013, 23-62. m. Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Federico Morando Inviato: venerdì 28 agosto 2015 18:44 A: Simone Aliprandi; nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] diritti di esclusiva su digitalizzazione documenti PA Vedi cose tipo http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUni... Che spesso prevedono come minimo periodi in cui la copia digitale viene utilizzata commercialmente solo da Google o dal privato digitalizzatore Federico Il 28 agosto 2015 18:25:51 CEST, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com<mailto:simone.aliprandi@gmail.com>> ha scritto: Noto solo ora che nel famoso decreto attuativo della direttiva PSI (quello del 18 maggio) c'è uno strano comma che parla di accordi di esclusiva sulla digitalizzazione dei documenti della PA. Un comma inserito nell'articolo 11 del D.Lgs. 36/2006 e intitolato "Divieto di accordi di esclusiva". Eccolo: "l diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorse culturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva." Qualcuno ha le idee più chiare su cosa significhi? Sapete farmi qualche esempio di questi accordi? Grazie. ciao, Simone -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu ________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa Sent from mobile, please excuse typos. Perdonate la brevità.
Allego il file Da: Marco Ricolfi Inviato: venerdì 28 agosto 2015 23:15 A: 'Federico Morando'; Simone Aliprandi; nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: R: [nexa] diritti di esclusiva su digitalizzazione documenti PA Come Chairman dello High Level group sull’iniziativa sulle biblioteche digitali, nel 2007, mi ero opposto alla concessione di esclusive su opere in pubblico dominio, sulla base dell’argomento che il contratto era nullo (oggetto impossibile: attribuire un’esclusiva su di un bene in pubblico dominio); e che Google non può avere la botte piena di voler accedere ai contenuti altrui liberamente per richiudere a proprio favore i propri contenuti. La mia posizione è stata seguita sia nel mio report sia in quello di Dame Lynn Brindley; la mia posizione è spiegata in Public Sector Information as Open Data. Access, Re-Use and the Third Innovation Paradigm, in (a cura di M.R. e Cristiana Sappa), Extracting Value from Public Sector Information: Legal Framework and Regional Policies, ESI, Napoli, 2013, 3-42 anche in (D. Beldiman ed.), Access to Information and Knowledge. 21 Century Challenges in Intellectual Property and Knowledge Governance, Eward Elgar, Celtenham, 2013, 23-62. m. Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it<mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Federico Morando Inviato: venerdì 28 agosto 2015 18:44 A: Simone Aliprandi; nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> Oggetto: Re: [nexa] diritti di esclusiva su digitalizzazione documenti PA Vedi cose tipo http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUni... Che spesso prevedono come minimo periodi in cui la copia digitale viene utilizzata commercialmente solo da Google o dal privato digitalizzatore Federico Il 28 agosto 2015 18:25:51 CEST, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com<mailto:simone.aliprandi@gmail.com>> ha scritto: Noto solo ora che nel famoso decreto attuativo della direttiva PSI (quello del 18 maggio) c'è uno strano comma che parla di accordi di esclusiva sulla digitalizzazione dei documenti della PA. Un comma inserito nell'articolo 11 del D.Lgs. 36/2006 e intitolato "Divieto di accordi di esclusiva". Eccolo: "l diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorse culturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva." Qualcuno ha le idee più chiare su cosa significhi? Sapete farmi qualche esempio di questi accordi? Grazie. ciao, Simone -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu ________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa Sent from mobile, please excuse typos. Perdonate la brevità.
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