Re: [nexa] Blackout Libero Mail
On 30 Jan 2023, at 15:08, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote: …. - ieri il Rettore lo ha chiamato: un altro Rettore gli ha detto che hanno la posta su GMAIL. Funziona benissimo, ed è gratis; ….
Qualche settimana fa un funzionario di Google si è fatto vivo per spiegare che il servizio Google Workplace (ex GSuite for Education), che prevedeva spazio disco illimitato gratis, utilizzo di GMail, Classroom e Meet, non lo è più e l’Università di Pisa deve rientrare sotto il limite di 450GB totali o pagare un abbonamento commisurato al numero di utenti. 450GB di spazio disco ridondato, più qualche server sarebbero ammortizzabili in 3 anni a meno di €10.000/anno e anche includendo lo stipendio di 3 tecnici per tenere in piedi il servizio costerebbero molto meno dell’abbonamento richiesto da Google. Se invece a farsi i servizi ciascuna università per conto proprio, fosse un’associazione di tutte 80, il costo sarebbe ancora inferiore e il servizio più affidabile. Ma la cosa più stupefacente è che, subito dopo aver riportato quanto sopra nella mailing list del dipartimento in cui si chiedeva il parere dei colleghi, sono stato eliminato dalla lista dal direttore in persona. Certe cose è meglio non dirle. — Beppe
Torno alla domanda: cosa fa la differenza fra "A" e "B"?
Bye, DV
-- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it ---
Caro Prof. Attardi, si puo' certamente scegliere di andare in guerra armati di forconi di legno e, magari, qualche sasso... Se il nemico, pero', nel frattempo [mentre noi eravamo nelle caverne] si è armato di scudi, archi, frecce, palle incendiarie.... e qualcuno, addirittura, gli ha pure "regalato" fucili e cannoni.... non ci si puo' stupire di soccombere all'inizio della prima battaglia. Non entro nel merito della notizia (che, tra l'altro, è "vecchia" [1] ed impatta diversi altri Atenei, ovviamente [2]). Mi limito pero' a sottolineare che: * il suo Ateneo ha un "Collegio dei Revisori dei Conti" [3] che, come da Statuto, " [...] esercita il controllo di regolarità amministrativa e contabile, assicurando, in conformità ai principi dettati dal decreto legislativo n. 286/1999, la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa". Se il suo Ateneo sostiene dei costi che qualcuno ritiene sproporzionati o addirittura inutili... sarebbe il caso di segnalarlo (nelle forme opportune); * non dovrebbe essere necessario ma.... tenga conto che in tutti gli Atenei (incluso il suo) esiste un Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza [4] * esiste anche un Responsabile per la Transizione al Digitale [5], cui la legge (rif. Art. 17 - del CAD [6]) assegna diversi compiti che --a vari livelli-- intersecano le scelte che lei ha raccontato. Ad esempio (il maiuscolo è mio): "...A tal fine, ciascuna pubblica amministrazione affida [...] la transizione alla modalita' operativa digitale [...] e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un'amministrazione digitale e aperta [...] attraverso UNA MAGGIORE EFFICIENZA ED ECONOMITA'....."; * il mancato rispetto del CAD, sia da parte dell'RTD o, piu' generalmente, dell'Ente nel suo complesso, puo' essere segnalato al Difensore Civico, espressamente previsto dalla norma e gestito da AGID [7] Inoltre, non va sottovalutato il principio della cosiddetta "Responsabilita' Dirigenziale". Anche se sono ancora pochi i casi noti al grande pubblico, sono diversi i provvedimenti che vedono i dirigenti "colpevoli" di azioni che hanno comportato un danno erariale e, pertanto, impongono loro il risarcimento del danno. Su una scala molto diversa ed in un ambito molto diverso... è interessante, ad esempio, questo provvedimento della Corte dei Conti dello scorso 22/12/2022 [8], a sfavore di una partecipata pubblica (della mia citta'), che a pagina 11 segnala cosa sia necessario fare rispetto a delle Polizze Assicurative che la societa' aveva accesso a favore di alcuni funzionari. Si legge: "Si ribadisce che le citate polizze vanno revocate e la società deve recuperare presso il beneficiario le quote già versate". ...e tutto cio', senza neanche scomodare i livelli piu' "politici" (a partire dal Rettore, in su) i quali dovrebbero promuovere certe scelte sulla base di criteri che qui, fra i Nexiani, sono palesi... ma altrove, no. Sicuramente dimentico qualcosa... Chiudo, pero', segnalando che "le chiacchiere, le porta via il vento". Qualunque cosa si faccia, quindi, serve... come minimo, una PEC: lei non ha idea di quale impatto comporti una PEC ben argomentata spedita ai recapiti giusti... Tutto cio' premesso.... la invito a riconsiderare tutta la sua vicenda e valutare se/come andare in battaglia... alla luce di tutte queste belle armi che il nostro ordinamento le mette a disposizione. Insomma: non è che... "Certe cose è meglio non dirle". È semplicemente che... vanno dette nei modi opportuni, nelle sedi opportune ed ai referenti corretti. Un caro saluto, DV [1] https://support.google.com/a/answer/10431555?hl=it [2] non posso fornire dettagli, ma sono _DIVERSI_ gli Atenei che se ne stanno occupando, gia' da fine 2022 (un esempio pubblico, è qui: https://t.me/eticadigitalegruppo/59726 ). Interessante il fatto che la "deadline" è diversa per tutti, in quanto è funzione della data di scadenza delle sottoscrizioni precedentemente attive. In alcuni, in particolare, il provvedimento NON è ancora "attivo" [3] https://www.unipi.it/index.php/organi-dell-ateneo/itemlist/category/202-coll... [4] https://www.unipi.it/index.php/amministrazione/itemlist/category/1997-staff-... [5] https://indicepa.gov.it/ipa-portale/consultazione/responsabile-transizione-d... [6] http://www.normattiva.it/eli/id/2005/05/16/005G0104/CONSOLIDATED/20230130 [7] https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale [8] https://www.corteconti.it/HOME/Documenti/DettaglioDocumenti?Id=d63fab57-3fab... Il 30/01/23 16:04, Giuseppe Attardi ha scritto:
On 30 Jan 2023, at 15:08, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
…. - ieri il Rettore lo ha chiamato: un altro Rettore gli ha detto che hanno la posta su GMAIL. Funziona benissimo, ed è gratis; ….
Qualche settimana fa un funzionario di Google si è fatto vivo per spiegare che il servizio Google Workplace (ex GSuite for Education), che prevedeva spazio disco illimitato gratis, utilizzo di GMail, Classroom e Meet, non lo è più e l’Università di Pisa deve rientrare sotto il limite di 450GB totali o pagare un abbonamento commisurato al numero di utenti. 450GB di spazio disco ridondato, più qualche server sarebbero ammortizzabili in 3 anni a meno di €10.000/anno e anche includendo lo stipendio di 3 tecnici per tenere in piedi il servizio costerebbero molto meno dell’abbonamento richiesto da Google. Se invece a farsi i servizi ciascuna università per conto proprio, fosse un’associazione di tutte 80, il costo sarebbe ancora inferiore e il servizio più affidabile.
Ma la cosa più stupefacente è che, subito dopo aver riportato quanto sopra nella mailing list del dipartimento in cui si chiedeva il parere dei colleghi, sono stato eliminato dalla lista dal direttore in persona. Certe cose è meglio non dirle.
— Beppe
Torno alla domanda: cosa fa la differenza fra "A" e "B"?
Bye, DV
-- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it ---
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
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Damiano Verzulli -
Giuseppe Attardi