The EU Cannot Shape the Future of AI with Regulation ??
https://euobserver.com/opinion/142068 I punti interrogativi sono miei, perché non capisco bene il legame discusso nell'articolo tra la protezione dei dati personali e la possibilità di sviluppare con successo l'IA. Non sono un esperto, quindi ascolterò con piacere chi ne sa più di me, ma ad occhio direi che il machine learning è agnostico rispetto al fatto che i dati che processa sono relativi a persone o a cose ed eventi della natura. Ciao, Enrico -- EN ===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ http://link-and-think.blogspot.it/ ===================================================================== --
E' la minaccia del bastone. L'ho sentita diverse volte, con diverse parole, da persone variamente competenti in materia. "Se non ci date i vostri dati personali, rimarrete indietro! Fanalino di coda! Poveri sfigati senza intelligenza artificiale". Balle. Purtroppo balle che attecchiscono. Puoi usare il machine learning su qualsiasi dominio per cui puoi raccogliere (o generare, come nel caso di AlphaGo Zero) molti dati ragionevolmente attinenti. I dati personali (anonimi o meno), sono semplicemente quelli contemporaneamente più *facili da ottenere* e più *redditizi*. Facilissimi, da quando ci portiamo dietro un microfono sempre acceso, identificabile, dotato di GPS, telecamera e connessione ad internet. La carota? Cura del cancro, fine della povertà, del riscaldamento globale, degli incidenti stradali... In realtà una regolazione appropriata e di buon senso, *orienta* la ricerca, non la elimina. Stiamo parlando di contesti in cui gli investimenti sono comunque enormi: perché allora non investirli nella ricerca di tecniche di debug delle reti neurali, o in tecniche alternative alle reti neurali che producano risultati più spiegabili... Il bastone e la carota servono a diversi scopi. Ad imporre il Groupthink, per esempio, in modo da non perdere la leadership in materia. E a forzare la mano a chi deve regolamentare, in modo da portarsi a casa dati: se poi la cura del cancro non funziona, pazienza, i dati stanno in cassaforte. L'importante e' non perdere di vista lo scopo: servire l'uomo, non il mercato. E no, non e' mai la stessa cosa. Giacomo Il giorno 18 giugno 2018 20:02, Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> ha scritto:
https://euobserver.com/opinion/142068
I punti interrogativi sono miei, perché non capisco bene il legame discusso nell'articolo tra la protezione dei dati personali e la possibilità di sviluppare con successo l'IA.
Non sono un esperto, quindi ascolterò con piacere chi ne sa più di me, ma ad occhio direi che il machine learning è agnostico rispetto al fatto che i dati che processa sono relativi a persone o a cose ed eventi della natura.
Ciao, Enrico
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