E' la minaccia del bastone. L'ho sentita diverse volte, con diverse parole, da persone variamente competenti in materia.
"Se non ci date i vostri dati personali, rimarrete indietro! Fanalino di coda! Poveri sfigati senza intelligenza artificiale".
Balle.
Purtroppo balle che attecchiscono.
Puoi usare il machine learning su qualsiasi dominio per cui puoi raccogliere (o generare, come nel caso di AlphaGo Zero) molti dati ragionevolmente attinenti.
I dati personali (anonimi o meno), sono semplicemente quelli contemporaneamente più facili da ottenere e più redditizi.
Facilissimi, da quando ci portiamo dietro un microfono sempre acceso, identificabile, dotato di GPS, telecamera e connessione ad internet.
La carota? Cura del cancro, fine della povertà, del riscaldamento globale, degli incidenti stradali...
In realtà una regolazione appropriata e di buon senso, orienta la ricerca, non la elimina.
Stiamo parlando di contesti in cui gli investimenti sono comunque enormi: perché allora non investirli nella ricerca di tecniche di debug delle reti neurali, o in tecniche alternative alle reti neurali che producano risultati più spiegabili...
Il bastone e la carota servono a diversi scopi.
Ad imporre il Groupthink, per esempio, in modo da non perdere la leadership in materia.
E a forzare la mano a chi deve regolamentare, in modo da portarsi a casa dati: se poi la cura del cancro non funziona, pazienza, i dati stanno in cassaforte.
L'importante e' non perdere di vista lo scopo: servire l'uomo, non il mercato. E no, non e' mai la stessa cosa.
Giacomo