Un'intervista interessante
Segnalo un'intervista con alcune interessanti osservazioni http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/28/alessandra-poggiani-lascia...
On Sun, 29 Mar 2015 10:08:19 +0200 Giulio De Petra <giulio.depetra@gmail.com> wrote:
Segnalo un'intervista con alcune interessanti osservazioni
http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/28/alessandra-poggiani-lascia...
Poggiani "Il mondo digitale è un circo ristretto, una camera dell’eco. Ce la raccontiamo tra di noi, piccole invidie, rivalità da cortile, divisioni personali. Ci sono troppi protagonismi, nemmeno le rockstar! Il 90% delle cose che vengono raccontate non sono vere, il 7 sono presunte e forse solo un 3% è costituito da fatti" temo ci sia del vero... AM
Le dimissioni di Alessandra Poggiani da direttore dell’Agid ripropongono con urgenza la necessità di fare chiarezza su ruolo, competenze e struttura dell’Agenzia, per evitare che il confronto sul nuovo direttore (terzo in tre anni) resti confinato ai nomi, chiuso all’interno di quel “circo ristretto, una camera dell’eco” come la stessa Poggiani, a detta di Wired, ha definito il “mondo digitale” nostrano: in cui alla fine, la valutazione sulle scelte dipendono da “rumors” e “influencers”. In capo all’Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti di indirizzo e di promozione. La definizione di quali debbano essere i compiti dell’Agenzia può servire a individuare il profilo del prossimo direttore e la fisionomia della struttura, che quegli obiettivi devono realizzare: un organismo operativo, fortemente strutturato, al quale fanno capo le scelte progettuali e di spesa in campo digitale della PA; oppure una struttura leggera, alla quale compete la definizione di linee guida e metodologie, anche attraverso il coinvolgimento esplicito e trasparente dei diversi attori (pubblici e privati) del mercato digitale? L’attuale sovrapposizione lascia scoperta, in particolare, quella decisiva funzione di supporto strategico alle scelte dei decisori pubblici e dei centri di spesa, che operano ai vari livelli dell’amministrazione (centrale, regionale e locale). Su questo terreno c’è uno sconfinato spazio di azione, che può essere praticato da un soggetto che sia rigorosamente autonomo e libero da incombenze realizzative, in grado di raccogliere sui diversi campi di indagine tutte le diverse energie e competenze disponibili all’interno della PA, nel mondo della ricerca e in quello delle imprese. giovanni bruno Giovanni Bruno regesta.exe via Monte Zebio, 19 - 00195 - Roma tel.: +390637501056 - fax: +390637410460 mobile: +393487706540 Skype: regesta www.regesta.com gbruno@regesta.com @GiovanniBruno_ | @regesta_com Il giorno 29 marzo 2015 10:08, Giulio De Petra <giulio.depetra@gmail.com> ha scritto:
Segnalo un'intervista con alcune interessanti osservazioni
http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/28/alessandra-poggiani-lascia...
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno <gbruno@regesta.com> ha scritto:
In capo all’Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti di indirizzo e di promozione.
Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri che l'AgID serva? Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province? ;-) Ciao luca
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