Bernabé su documento EU sovranità tecnologica
"La Commissione Europea ha pubblicato ieri 3 giugno 2026 un importante documento sulla sovranità tecnologica europea e sulla strategia europea sull’Open Source. Il documento tratta in modo dettagliato il tema del procurement pubblico come strumento esplicito di sovranità tecnologica e nel farlo apre uno spazio strutturale alle PMI open source europee. La Comunicazione parte da un riconoscimento netto: in Europa, a differenza di altre regioni le modalità con cui si fa procurement ICT hanno storicamente favorito i grandi vendor proprietari e reso marginali gli operatori open source, spesso PMI. Nel documento vengono messi in fila tre elementi critici: - I capitolati sono spesso costruiti “intorno” a prodotti specifici, in pratica replicando feature e architetture dei fornitori dominanti, invece di descrivere bisogni funzionali, standard aperti e requisiti di interoperabilità. - La valutazione si concentra su prezzo e bundle di servizi, più che su costo totale di possesso nel medio periodo, lock‑in, riuso e valore in termini di autonomia strategica e resilienza. I requisiti di capacità economico‑finanziaria e referenze pregresse, in combinazione con bandi di grandi dimensioni, creano barriere di ingresso sistematiche per PMI e mid‑caps open source. La conseguenza è un circolo vizioso: le PA rimangono ancorate a pochi fornitori proprietari; le PMI open source non riescono a maturare contratti “anchor” per scalare; l’ecosistema europeo resta sottodimensionato e la sovranità tecnologica si indebolisce. Il documento esplicita che questa situazione “tende a favorire i fornitori incumbent e a tollerare il vendor lock‑in”, definendo il procurement come un nodo politico, non solo tecnico. Per correggere la traiettoria, la Commissione propone di trattare le PA come *anchor customer* per soluzioni open source. Mi auguro che il documento abbia un seguito operativo anche da parte italiana." Franco Bernabè, https://www.linkedin.com/posts/franco-bernab%C3%A8_la-commissione-europea-ha...
Qui la posizione della FSFE: https://fsfe.org/news/2026/news-20260603-01.html On 05/06/26 07:21, J.C. DE MARTIN via nexa wrote:
"La Commissione Europea ha pubblicato ieri 3 giugno 2026 un importante documento sulla sovranità tecnologica europea e sulla strategia europea sull’Open Source. Il documento tratta in modo dettagliato il tema del procurement pubblico come strumento esplicito di sovranità tecnologica e nel farlo apre uno spazio strutturale alle PMI open source europee. La Comunicazione parte da un riconoscimento netto: in Europa, a differenza di altre regioni le modalità con cui si fa procurement ICT hanno storicamente favorito i grandi vendor proprietari e reso marginali gli operatori open source, spesso PMI. Nel documento vengono messi in fila tre elementi critici: - I capitolati sono spesso costruiti “intorno” a prodotti specifici, in pratica replicando feature e architetture dei fornitori dominanti, invece di descrivere bisogni funzionali, standard aperti e requisiti di interoperabilità. - La valutazione si concentra su prezzo e bundle di servizi, più che su costo totale di possesso nel medio periodo, lock‑in, riuso e valore in termini di autonomia strategica e resilienza. I requisiti di capacità economico‑finanziaria e referenze pregresse, in combinazione con bandi di grandi dimensioni, creano barriere di ingresso sistematiche per PMI e mid‑caps open source. La conseguenza è un circolo vizioso: le PA rimangono ancorate a pochi fornitori proprietari; le PMI open source non riescono a maturare contratti “anchor” per scalare; l’ecosistema europeo resta sottodimensionato e la sovranità tecnologica si indebolisce. Il documento esplicita che questa situazione “tende a favorire i fornitori incumbent e a tollerare il vendor lock‑in”, definendo il procurement come un nodo politico, non solo tecnico. Per correggere la traiettoria, la Commissione propone di trattare le PA come *anchor customer* per soluzioni open source. Mi auguro che il documento abbia un seguito operativo anche da parte italiana."
Franco Bernabè, https://www.linkedin.com/posts/franco-bernab%C3%A8_la-commissione-europea-ha...
Bernabè approssima per difetto: i capitolati delle gare IT della PA sono normalmente scritti per intero dai fornitori. La scusa è che la PA non ha le competenze, ma sono appunto scuse. In realtà c’è una commistione di tipo corruttivo. Tutto ciò è perfettamente bipartisan, va detto. Io non dico che i mercanti vadano cacciati dal tempio, ma almeno non ci facciano un baccanale. G.
Il giorno 5 giu 2026, alle ore 07:21, J.C. DE MARTIN via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
"La Commissione Europea ha pubblicato ieri 3 giugno 2026 un importante documento sulla sovranità tecnologica europea e sulla strategia europea sull’Open Source. Il documento tratta in modo dettagliato il tema del procurement pubblico come strumento esplicito di sovranità tecnologica e nel farlo apre uno spazio strutturale alle PMI open source europee. La Comunicazione parte da un riconoscimento netto: in Europa, a differenza di altre regioni le modalità con cui si fa procurement ICT hanno storicamente favorito i grandi vendor proprietari e reso marginali gli operatori open source, spesso PMI. Nel documento vengono messi in fila tre elementi critici: - I capitolati sono spesso costruiti “intorno” a prodotti specifici, in pratica replicando feature e architetture dei fornitori dominanti, invece di descrivere bisogni funzionali, standard aperti e requisiti di interoperabilità. - La valutazione si concentra su prezzo e bundle di servizi, più che su costo totale di possesso nel medio periodo, lock‑in, riuso e valore in termini di autonomia strategica e resilienza. I requisiti di capacità economico‑finanziaria e referenze pregresse, in combinazione con bandi di grandi dimensioni, creano barriere di ingresso sistematiche per PMI e mid‑caps open source. La conseguenza è un circolo vizioso: le PA rimangono ancorate a pochi fornitori proprietari; le PMI open source non riescono a maturare contratti “anchor” per scalare; l’ecosistema europeo resta sottodimensionato e la sovranità tecnologica si indebolisce. Il documento esplicita che questa situazione “tende a favorire i fornitori incumbent e a tollerare il vendor lock‑in”, definendo il procurement come un nodo politico, non solo tecnico. Per correggere la traiettoria, la Commissione propone di trattare le PA come *anchor customer* per soluzioni open source. Mi auguro che il documento abbia un seguito operativo anche da parte italiana."
Franco Bernabè, https://www.linkedin.com/posts/franco-bernab%C3%A8_la-commissione-europea-ha...
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