Buongiorno a voi tutti, Un contributo dalle nostre "bande" Affiancare etica e tecnologia per un’intelligenza artificiale che ponga sempre al centro l’uomo e sia al servizio di un autentico sviluppo. Ma servono nuovi criteri, categorie e linguaggi. E occorre sviluppare un’etica degli algoritmi. Intervista a tutto campo con Paolo Benanti, docente di etica delle tecnologie e membro del Gruppo di esperti del Mise https://agensir.it/italia/2019/01/24/intelligenza-artificiale-paolo-benanti-...
Caro don Peyron, lodevole iniziativa ma un'ottica antropocentrica ha diversi limiti. A mio parere il focus deve andare ai processi vitali. E un'etica adeguata risponde secondo me a principi e metodi di una saggezza pratica secolare. Derivano dalle tradizioni di saggezza dell'umanità ma non sono confessionali e si ispirano a modelli non gerarchici, di potere distribuito. Un saluto, Vincenzo Giorgino Il giorno gio 24 gen 2019, 12:11 don Luca Peyron < dluca.universitari@gmail.com> ha scritto:
Buongiorno a voi tutti,
Un contributo dalle nostre "bande"
Affiancare etica e tecnologia per un’intelligenza artificiale che ponga sempre al centro l’uomo e sia al servizio di un autentico sviluppo. Ma servono nuovi criteri, categorie e linguaggi. E occorre sviluppare un’etica degli algoritmi. Intervista a tutto campo con Paolo Benanti, docente di etica delle tecnologie e membro del Gruppo di esperti del Mise
https://agensir.it/italia/2019/01/24/intelligenza-artificiale-paolo-benanti-... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Caro professore, concordo in toto: un antropocentrismo senza una dimensione trascendente è un rischio così come un sistema gerarchico che non sia improntato al servizio, per questo mi convince la proposta Cristiana, anche digitale! Ne approfitto per condividere le considerazioni del Santo Padre sul tema uscite proprio ieri, buona lettura a chi vorrà. dl http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/communications/documents/... Il giorno gio 24 gen 2019 alle ore 12:38 Vincenzo Mario Bruno Giorgino < vincenzo.giorgino@unito.it> ha scritto:
Caro don Peyron,
lodevole iniziativa ma un'ottica antropocentrica ha diversi limiti. A mio parere il focus deve andare ai processi vitali. E un'etica adeguata risponde secondo me a principi e metodi di una saggezza pratica secolare. Derivano dalle tradizioni di saggezza dell'umanità ma non sono confessionali e si ispirano a modelli non gerarchici, di potere distribuito.
Un saluto,
Vincenzo Giorgino
Il giorno gio 24 gen 2019, 12:11 don Luca Peyron < dluca.universitari@gmail.com> ha scritto:
Buongiorno a voi tutti,
Un contributo dalle nostre "bande"
Affiancare etica e tecnologia per un’intelligenza artificiale che ponga sempre al centro l’uomo e sia al servizio di un autentico sviluppo. Ma servono nuovi criteri, categorie e linguaggi. E occorre sviluppare un’etica degli algoritmi. Intervista a tutto campo con Paolo Benanti, docente di etica delle tecnologie e membro del Gruppo di esperti del Mise
https://agensir.it/italia/2019/01/24/intelligenza-artificiale-paolo-benanti-... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- _________________________ www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
On Fri, 25 Jan 2019 at 16:13, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> wrote:
Caro professore, concordo in toto: un antropocentrismo senza una dimensione trascendente è un rischio così come un sistema gerarchico che non sia improntato al servizio, per questo mi convince la proposta Cristiana, anche digitale!
Ciao don, una forte tensione verso il potere è strutturale ad ogni sistema gerarchico, sia esso giustificato da finalità di servizio o meno. Lo si vede bene nella Politica, quando si fa mestiere. E quando pur dichiarandosi "democratica", supporta una visione elitaria della Politica. E ahimè nemmeno la Chiesa ne risulta immune sebbene sappiamo che la gerarchia Cristiana dovrebbe essere improntata al sacrificio, ben oltre il servizio. Non ho proprio soluzioni da offrire, purtroppo, come cittadino o come cristiano. Ma ai chierichetti che seguo dico sempre di non litigare per chi apre la fila: se è vero che "servire" significa "essere utile", tutto ciò che non serve non può dare luogo a servizio. Giacomo PS: grazie dei suggerimenti di lettura.
participants (3)
-
don Luca Peyron -
Giacomo Tesio -
Vincenzo Mario Bruno Giorgino