Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA
Buon giorno! vi inoltro sotto un articolo appena letto su Il Fatto Quotidiano l'articolo originale del Wall Street Journal è (via Wayback Machine :-D ) https://web.archive.org/web/20191112002342/www.wsj.com/articles/google-s-sec... Mi "diverte" il fatto che Ascension [1] sia una no-profit cattolica Ci sarà pure un giudice in Illinois?!? :-D Non sono sicuro che in Europa gli addetti ai lavori abbiamo adeguata sensibilità per evitare che certi giochini vengano perpetrati anche in salsa "continental welfare", d'altronte lo farebbero per il nostro bene: “improve outcomes, reducing costs, and saving lives” saluti, Giovanni. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/%e2%80%8egoogle-avrebbe-raccolto... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita. L’obiettivo è di mettere a punto un nuovo software che usa Intelligenza Artificiale e deep learning per fornire suggerimenti sulle cure, ma per farlo Google non ha ricevuto il consenso esplicito dei pazienti o dei loro medici. I dati raccolti riguardano decine di milioni di pazienti e sembrerebbe che siano accessibili ad almeno 150 dipendenti Google. Una situazione che suscita forti perplessità ma che a quanto pare non è esattamente illegale. Secondo alcuni esperti statunitensi in materia di privacy, infatti, questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi dell’Health Insurance Portability and Accountability Act, una legge del 1996 che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti. Al di là della legalità formale di certe azioni restano però molti dubbi sulla facilità con cui gli attuali colossi del Web possono collezionare e usare i dati di milioni di utenti inconsapevoli al fine di sviluppare nuove soluzioni commerciali, come in questo caso, per non parlare delle numerose situazioni in cui sono i dati stessi a rappresentare il prodotto da cui ricavare nuovi introiti. Non scopriamo infatti oggi che assai spesso i nostri dati, benché aggregati e non riconducibili ai singoli, siano ceduti a terze parti al fine di effettuare profilature per campagne pubblicitarie e, purtroppo, sempre più spesso anche politiche. Negli Stati Uniti le associazioni per i diritti civili come le ACLU (American Civili Liberties Union), sono da tempo sul piede di guerra e in generale il dibattito sulla possibilità di utilizzare o meno database formati da dati sensibili di cittadini inconsapevoli è assai caldo, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento facciale. Di recente ad esempio nell’Illinois una class action intentata nei confronti di Facebook potrebbe costare al colosso una stangata da ben 35 miliardi di dollari, proprio a causa dell’utilizzo dei dati biometrici senza previa autorizzazione esplicita, operazione che analogamente a quella di Google sui dati sanitari, è legale, ma non nello Stato dell’Illinois. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---  [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Ascension_(company) -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
*** grazie della segnalazione. Anche in europa? dal financial times di oggi: Madhumita Murgia and Max Harlow <<How top health websites are sharing sensitive data with advertisers. FT investigation reveals symptoms and drug names shared with hundreds of third parties including Google and Facebook>> (sul regno unito)
-----Messaggio originale----- Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Giovanni Biscuolo Inviato: mercoledì 13 novembre 2019 12:09 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA
Buon giorno!
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l'articolo originale del Wall Street Journal è (via Wayback Machine :-D ) https://web.archive.org/web/20191112002342/www.wsj.com/articles/googl e-s-secret-project-nightingale-gathers-personal-health-data-on-millions-of- americans-11573496790
Mi "diverte" il fatto che Ascension [1] sia una no-profit cattolica
Ci sarà pure un giudice in Illinois?!? :-D
Non sono sicuro che in Europa gli addetti ai lavori abbiamo adeguata sensibilità per evitare che certi giochini vengano perpetrati anche in salsa "continental welfare", d'altronte lo farebbero per il nostro bene: “improve outcomes, reducing costs, and saving lives”
saluti, Giovanni.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/%e2%80%8egoogle-avrebbe- raccolto-in-segreto-i-dati-sanitari-di-milioni-di-pazienti-statunitensi-scrive-il- wsj/5559634/
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita. L’obiettivo è di mettere a punto un nuovo software che usa Intelligenza Artificiale e deep learning per fornire suggerimenti sulle cure, ma per farlo Google non ha ricevuto il consenso esplicito dei pazienti o dei loro medici.
I dati raccolti riguardano decine di milioni di pazienti e sembrerebbe che siano accessibili ad almeno 150 dipendenti Google. Una situazione che suscita forti perplessità ma che a quanto pare non è esattamente illegale. Secondo alcuni esperti statunitensi in materia di privacy, infatti, questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi dell’Health Insurance Portability and Accountability Act, una legge del 1996 che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti.
Al di là della legalità formale di certe azioni restano però molti dubbi sulla facilità con cui gli attuali colossi del Web possono collezionare e usare i dati di milioni di utenti inconsapevoli al fine di sviluppare nuove soluzioni commerciali, come in questo caso, per non parlare delle numerose situazioni in cui sono i dati stessi a rappresentare il prodotto da cui ricavare nuovi introiti. Non scopriamo infatti oggi che assai spesso i nostri dati, benché aggregati e non riconducibili ai singoli, siano ceduti a terze parti al fine di effettuare profilature per campagne pubblicitarie e, purtroppo, sempre più spesso anche politiche.
Negli Stati Uniti le associazioni per i diritti civili come le ACLU (American Civili Liberties Union), sono da tempo sul piede di guerra e in generale il dibattito sulla possibilità di utilizzare o meno database formati da dati sensibili di cittadini inconsapevoli è assai caldo, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento facciale. Di recente ad esempio nell’Illinois una class action intentata nei confronti di Facebook potrebbe costare al colosso una stangata da ben 35 miliardi di dollari, proprio a causa dell’utilizzo dei dati biometrici senza previa autorizzazione esplicita, operazione che analogamente a quella di Google sui dati sanitari, è legale, ma non nello Stato dell’Illinois. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Ascension_(company)
-- Giovanni Biscuolo
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Grazie Lorenzo, "lorenzo albertini" <lorenzoalbertini.vr@gmail.com> writes:
*** grazie della segnalazione. Anche in europa? dal financial times di oggi: Madhumita Murgia and Max Harlow <<How top health websites are sharing sensitive data with advertisers. FT investigation reveals symptoms and drug names shared with hundreds of third parties including Google and Facebook>> (sul regno unito)
Per evitare il paywall, lo stesso articolo è pubblicato qui: https://www.irishtimes.com/business/technology/how-top-health-websites-are-s... Non per sminuire la gravità del tracciamento descritto nell'articolo sopra, ma vale la pena sottolineare che nel caso statunitense le aziende *pare* abbiano accesso direttamente alle basi dati di quella azienda sanitaria, che contengono ben altro che alcuni metadati, seppur sensibili Piuttosto la notizia del FT evidenzia ancora una volta - se ce ne fosse bisogno - che i browser si sono trasformati in strumenti di sorvegliaza [1] e ho il fondato sospetto che il GDPR non sia assolutamente in grado di porre rimedio a questo scempio; ci sono altri strumenti per questo, anche tecnologici (intendo dire software) Dal punto di vista "filosofico", temo che fino a quando non sarà pacifico che il diritto all'anonimato (anche in rete, sì) è un diritto inalienabile della persona allora continueremo ad aspettare Godot Grazie! Giovanni. [1] con adeguati strumenti, anche intellettuali, ci si può difendere almeno un po': https://github.com/gorhill/uBlock#philosophy [...] -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Buona sera a tutti.Grazie per la segnalazione.Il 29/11 p.v. ho organizzato un incontro, sulla tematica, a Vercelli dalle 15.00, nella sala convegni Fondazione Biver in via Monte di Pietà n. 22.Buona serata a tutti.M Cristina Cossu Inviato da smartphone Samsung Galaxy. -------- Messaggio originale --------Da: Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> Data: 13/11/19 19:10 (GMT+01:00) A: lorenzo albertini <lorenzoalbertini.vr@gmail.com>, nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] R: Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA Grazie Lorenzo, "lorenzo albertini" <lorenzoalbertini.vr@gmail.com> writes:
*** grazie della segnalazione. Anche in europa? dal financial times di oggi: Madhumita Murgia and Max Harlow <<How top health websites are sharing sensitive data with advertisers. FT investigation reveals symptoms and drug names shared with hundreds of third parties including Google and Facebook>> (sul regno unito)
Per evitare il paywall, lo stesso articolo è pubblicato qui: https://www.irishtimes.com/business/technology/how-top-health-websites-are-s... Non per sminuire la gravità del tracciamento descritto nell'articolo sopra, ma vale la pena sottolineare che nel caso statunitense le aziende *pare* abbiano accesso direttamente alle basi dati di quella azienda sanitaria, che contengono ben altro che alcuni metadati, seppur sensibili Piuttosto la notizia del FT evidenzia ancora una volta - se ce ne fosse bisogno - che i browser si sono trasformati in strumenti di sorvegliaza [1] e ho il fondato sospetto che il GDPR non sia assolutamente in grado di porre rimedio a questo scempio; ci sono altri strumenti per questo, anche tecnologici (intendo dire software) Dal punto di vista "filosofico", temo che fino a quando non sarà pacifico che il diritto all'anonimato (anche in rete, sì) è un diritto inalienabile della persona allora continueremo ad aspettare Godot Grazie! Giovanni. [1] con adeguati strumenti, anche intellettuali, ci si può difendere almeno un po': https://github.com/gorhill/uBlock#philosophy [...] -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
I'm the Google whistleblower. The medical data of millions of Americans is at risk | Anonymous | Opinion | The Guardian <https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/nov/14/im-the-google-whistleb...> On November 13, 2019 11:09:06 AM UTC, Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> wrote:
Buon giorno!
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Mi "diverte" il fatto che Ascension [1] sia una no-profit cattolica
Ci sarà pure un giudice in Illinois?!? :-D
Non sono sicuro che in Europa gli addetti ai lavori abbiamo adeguata sensibilità per evitare che certi giochini vengano perpetrati anche in salsa "continental welfare", d'altronte lo farebbero per il nostro bene: “improve outcomes, reducing costs, and saving lives”
saluti, Giovanni.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/%e2%80%8egoogle-avrebbe-raccolto...
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita. L’obiettivo è di mettere a punto un nuovo software che usa Intelligenza Artificiale e deep learning per fornire suggerimenti sulle cure, ma per farlo Google non ha ricevuto il consenso esplicito dei pazienti o dei loro medici.
I dati raccolti riguardano decine di milioni di pazienti e sembrerebbe che siano accessibili ad almeno 150 dipendenti Google. Una situazione che suscita forti perplessità ma che a quanto pare non è esattamente illegale. Secondo alcuni esperti statunitensi in materia di privacy, infatti, questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi dell’Health Insurance Portability and Accountability Act, una legge del 1996 che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti.
Al di là della legalità formale di certe azioni restano però molti dubbi sulla facilità con cui gli attuali colossi del Web possono collezionare e usare i dati di milioni di utenti inconsapevoli al fine di sviluppare nuove soluzioni commerciali, come in questo caso, per non parlare delle numerose situazioni in cui sono i dati stessi a rappresentare il prodotto da cui ricavare nuovi introiti. Non scopriamo infatti oggi che assai spesso i nostri dati, benché aggregati e non riconducibili ai singoli, siano ceduti a terze parti al fine di effettuare profilature per campagne pubblicitarie e, purtroppo, sempre più spesso anche politiche.
Negli Stati Uniti le associazioni per i diritti civili come le ACLU (American Civili Liberties Union), sono da tempo sul piede di guerra e in generale il dibattito sulla possibilità di utilizzare o meno database formati da dati sensibili di cittadini inconsapevoli è assai caldo, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento facciale. Di recente ad esempio nell’Illinois una class action intentata nei confronti di Facebook potrebbe costare al colosso una stangata da ben 35 miliardi di dollari, proprio a causa dell’utilizzo dei dati biometrici senza previa autorizzazione esplicita, operazione che analogamente a quella di Google sui dati sanitari, è legale, ma non nello Stato dell’Illinois. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Ascension_(company)
-- Giovanni Biscuolo
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Buongiorno. Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni. Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato. Un saluto, Vincenzo Giorgino PS: il fatto che Ascension sia una non profit cattolica apre anche una riflessione sul rapporto tra istituzioni religiose, NGO e gestione altrui dei nostri dati personali. Il giorno mer 13 nov 2019 alle ore 12:09 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Buon giorno!
vi inoltro sotto un articolo appena letto su Il Fatto Quotidiano
l'articolo originale del Wall Street Journal è (via Wayback Machine :-D )
https://web.archive.org/web/20191112002342/www.wsj.com/articles/google-s-sec...
Mi "diverte" il fatto che Ascension [1] sia una no-profit cattolica
Ci sarà pure un giudice in Illinois?!? :-D
Non sono sicuro che in Europa gli addetti ai lavori abbiamo adeguata sensibilità per evitare che certi giochini vengano perpetrati anche in salsa "continental welfare", d'altronte lo farebbero per il nostro bene: “improve outcomes, reducing costs, and saving lives”
saluti, Giovanni.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/%e2%80%8egoogle-avrebbe-raccolto...
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita. L’obiettivo è di mettere a punto un nuovo software che usa Intelligenza Artificiale e deep learning per fornire suggerimenti sulle cure, ma per farlo Google non ha ricevuto il consenso esplicito dei pazienti o dei loro medici.
I dati raccolti riguardano decine di milioni di pazienti e sembrerebbe che siano accessibili ad almeno 150 dipendenti Google. Una situazione che suscita forti perplessità ma che a quanto pare non è esattamente illegale. Secondo alcuni esperti statunitensi in materia di privacy, infatti, questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi dell’Health Insurance Portability and Accountability Act, una legge del 1996 che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti.
Al di là della legalità formale di certe azioni restano però molti dubbi sulla facilità con cui gli attuali colossi del Web possono collezionare e usare i dati di milioni di utenti inconsapevoli al fine di sviluppare nuove soluzioni commerciali, come in questo caso, per non parlare delle numerose situazioni in cui sono i dati stessi a rappresentare il prodotto da cui ricavare nuovi introiti. Non scopriamo infatti oggi che assai spesso i nostri dati, benché aggregati e non riconducibili ai singoli, siano ceduti a terze parti al fine di effettuare profilature per campagne pubblicitarie e, purtroppo, sempre più spesso anche politiche.
Negli Stati Uniti le associazioni per i diritti civili come le ACLU (American Civili Liberties Union), sono da tempo sul piede di guerra e in generale il dibattito sulla possibilità di utilizzare o meno database formati da dati sensibili di cittadini inconsapevoli è assai caldo, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento facciale. Di recente ad esempio nell’Illinois una class action intentata nei confronti di Facebook potrebbe costare al colosso una stangata da ben 35 miliardi di dollari, proprio a causa dell’utilizzo dei dati biometrici senza previa autorizzazione esplicita, operazione che analogamente a quella di Google sui dati sanitari, è legale, ma non nello Stato dell’Illinois. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Ascension_(company)
-- Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- A new book https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917 "One of the great liabilities of life is that all too many people find themselves living amid a great period of social change and yet they fail to develop the new attitudes, the new mental responses that the new situation demands. They end up sleeping through a revolution." - Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution" Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D. Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics University of Torino - Italy
Buongiorno Vincenzo, Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes: [...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito? l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo: https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazio... e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017): https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/20... leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 110-bis (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). )) --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson "nebbia in Val Padana" :-) diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto [...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...] nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O ) "Why differential privacy is awesome" https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/dif... (l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) ) ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data cordiali saluti, Giovanni [1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG [2] https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200... [3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
AFAIK, questa vicenda non e' mai andata oltre un MOU ciao, s. On 22/11/2019 20:00, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:
[...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo: https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazio...
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017): https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/20...
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 110-bis (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). )) --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto
[...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome" https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/dif... (l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2] https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200...
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
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-- reserve your meeting with me at http://cal.quintarelli.it
Caro Stefano, l'interesse che ho per il tuo punto di vista mi costringe chiederti cosa significa AFAIK e cosa significa MOU. Chiedo scusa a tutti per la mia ignoranza. Giulio Il giorno ven 22 nov 2019 alle ore 22:00 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
AFAIK, questa vicenda non e' mai andata oltre un MOU
ciao, s.
On 22/11/2019 20:00, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:
[...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo:
https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazio...
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/20...
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 110-bis (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). )) --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto
[...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A
rivelarlo
è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome"
https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/dif...
(l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2]
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200...
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- reserve your meeting with me at http://cal.quintarelli.it _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
:-) Scusate Sono acronimi di As far as I know e Memorandum of understanding (principi non vincolanti per un possibile accordo futuro) Ciao, s. In data 23 novembre 2019 9:13:52 AM de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> ha scritto:
Caro Stefano, l'interesse che ho per il tuo punto di vista mi costringe chiederti cosa significa AFAIK e cosa significa MOU. Chiedo scusa a tutti per la mia ignoranza. Giulio
Il giorno ven 22 nov 2019 alle ore 22:00 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
AFAIK, questa vicenda non e' mai andata oltre un MOU
ciao, s.
On 22/11/2019 20:00, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:
[...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo:
https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazio...
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/20...
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 110-bis (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). )) --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto
[...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A
rivelarlo
è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome"
https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/dif...
(l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2]
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200...
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Buon giorno Giulio chiedo scusa se rispondo io invece di Stefano Quintarelli ma ci metto 10 sec... de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> writes:
Caro Stefano, l'interesse che ho per il tuo punto di vista mi costringe chiederti cosa significa AFAIK e cosa significa MOU.
AFAIK è acronimo di As Far As I Know MOU è acronimo di Memorandum Of Understanding (scoperto grazie a mail di Quintarelli) Saluti. Gio' [...] -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Ho avuto questa informazioni da Marco Ciurcina che spero ci legga e possa essere più preciso di me. Si trattava di due articoli (in particolare l'articolo 28 nella parte Altre disposizioni) della "legge europea 2017" <http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG> (la 167, con cui l'Italia recepisce obblighi comunitari) ed entrata in vigore già dal 12 dicembre 2017. Marco mi confermò che tali disposizioni erano state cancellate. Se ricordo bene si trattò di un atto del primo Governo Conte. Aggiungo che a mio parere il problema va posto in nuovi termini. Non si tratta di riservatezza del dato, ma del *valore* dei dati per la collettività e di chi ne è proprietario. La ricerca europea DECODE mi pare vada nella direzione giusta, vale a dire oltre il binomio stato e mercato e delle regolazioni inerenti ad essi. Un saluto a tutti, Vincenzo Giorgino Il ven 22 nov 2019, 14:01 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:
[...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo:
https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazio...
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/20...
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 110-bis (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). )) --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto
[...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome"
https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/dif... (l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2]
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200...
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
-- Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
In data sabato 23 novembre 2019 08:55:18 CET, Vincenzo Mario Bruno Giorgino ha scritto:
Ho avuto questa informazioni da Marco Ciurcina che spero ci legga e possa essere più preciso di me. Si trattava di due articoli (in particolare l'articolo 28 nella parte Altre disposizioni) della "legge europea 2017" <http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG> (la 167, con cui l'Italia recepisce obblighi comunitari) ed entrata in vigore già dal 12 dicembre 2017. Marco mi confermò che tali disposizioni erano state cancellate. Se ricordo bene si trattò di un atto del primo Governo Conte. Si tratta dell'art. 110-bis del Codice Privacy. La storia dell'articolo è strana. Viene adottato con Legge 277 del 20.11.2017, anticipando in modo disordinato e sconnesso l'adeguamento del Codice Privacy al GDPR. Quando è entrato in vigore il GDPR (25.05.2018), era legittimo domandarsi che valore avesse quella norma (e molte altre norme del Codice Privacy). Con il D. Lgs. 101/2018 del 10.08.2018 l'art. 110-bis è stato adeguato al GDPR ed oggi ha una nuova formulazione. Insomma: hanno avuto una gran fretta di fare una norma che è durata poco meno di 9 mesi: un parto riuscito decisamente male..
Aggiungo che a mio parere il problema va posto in nuovi termini. Non si tratta di riservatezza del dato, ma del *valore* dei dati per la collettività e di chi ne è proprietario. La ricerca europea DECODE mi pare vada nella direzione giusta, vale a dire oltre il binomio stato e mercato e delle regolazioni inerenti ad essi.
Temo ci vorranno ancora alcuni decenni prima che la perversione del binomio stato/mercato, che opprime l'Uomo, venga superata dai fatti.. ;-) Ciao, m.c.
Un saluto a tutti,
Vincenzo Giorgino
Il ven 22 nov 2019, 14:01 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:
[...]
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9
milioni
di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a questo
Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto, nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la situazione è questo:
https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovaz ione/watson-ibm-dati-sanitari/
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/ 2017/12/06/una-legge-ad-aziendam-per-regalare-i-dati-sanitari-a-ibm/
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Art. 110-bis
(( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini
di ricerca scientifica o a fini statistici). ))
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso in oggetto
[...]
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita, nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione, Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica), tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome"
https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/d ifferential-privacy-awesomeness.html (l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2]
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2 003-06-30;196!vig=
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
-- Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
participants (8)
-
Alberto Cammozzo -
cristina -
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Giovanni Biscuolo -
lorenzo albertini -
Marco Ciurcina -
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