A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment. Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile. Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto. Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo. Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite. Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser. Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1. Grazie Giuseppe Attardi
-1 (MENO UNO!!!) io bandirei in toto HTML dalle mail, se possibile metterei proprio un ban automatico a chi invia in HTML... (e su Thunderbird mi è capitato di sbagliare config e inviare in HTML per poi scoprire che il mio quoting veniva "sminchiato" (TM) e il destinatario vedeva un messaggio apparentemente vuoto) On 31/07/2025 08:43, Giuseppe Attardi wrote:
A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment. Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile.
Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto.
Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo.
Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite. Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser.
Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1.
Grazie
Giuseppe Attardi
-- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa. Io vedo un testo normale, ma dietro quel testo c’è a volte HTML. Io non ho modo di sapere quando lo fa né modo per eliminarlo. Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto. Comunque spiegami che fastidio ti dà l’HTML nel messaggio che qualunque reader attuale interpreta facilmente. Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed. Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema, dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta: en.wikipedia.org /wiki/HTML_email (per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML) —
On 31 Jul 2025, at 09:13, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> wrote:
-1 (MENO UNO!!!)
io bandirei in toto HTML dalle mail, se possibile metterei proprio un ban automatico a chi invia in HTML...
(e su Thunderbird mi è capitato di sbagliare config e inviare in HTML per poi scoprire che il mio quoting veniva "sminchiato" (TM) e il destinatario vedeva un messaggio apparentemente vuoto)
On 31/07/2025 08:43, Giuseppe Attardi wrote: A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment. Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile.
Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto.
Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo.
Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite. Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser.
Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1.
Grazie
Giuseppe Attardi
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a me da fastidio che a volte celano tracking pixel. per questo il mio thunderbird mostra e scrive solo txt Il 1 agosto 2025 23:31:13 UTC, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> ha scritto:
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa. Io vedo un testo normale, ma dietro quel testo c’è a volte HTML. Io non ho modo di sapere quando lo fa né modo per eliminarlo. Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto.
Comunque spiegami che fastidio ti dà l’HTML nel messaggio che qualunque reader attuale interpreta facilmente.
Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed.
Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema, dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta: en.wikipedia.org /wiki/HTML_email (per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML)
—
On 31 Jul 2025, at 09:13, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> wrote:
-1 (MENO UNO!!!)
io bandirei in toto HTML dalle mail, se possibile metterei proprio un ban automatico a chi invia in HTML...
(e su Thunderbird mi è capitato di sbagliare config e inviare in HTML per poi scoprire che il mio quoting veniva "sminchiato" (TM) e il destinatario vedeva un messaggio apparentemente vuoto)
On 31/07/2025 08:43, Giuseppe Attardi wrote: A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment. Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile.
Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto.
Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo.
Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite. Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser.
Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1.
Grazie
Giuseppe Attardi
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On sab, 2025-08-02 at 01:31 +0200, Giuseppe Attardi wrote:
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa. Io vedo un testo normale, ma dietro quel testo c’è a volte HTML. Io non ho modo di sapere quando lo fa né modo per eliminarlo. Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto.
Comunque spiegami che fastidio ti dà l’HTML nel messaggio che qualunque reader attuale interpreta facilmente.
Ci sono vari motivi tecnici, da interpretare storicamente, ed altri attuali. La dimensione della email ed il fatto che reader diversi la riproducono in modi diversi è quello storico principale. Quello attuale è che l'email può contenere traccianti e contenuti attivi, nonche versioni multiple del messaggio, necessarie per visualizzarlo text-only, ad esempio, che possono essere diverse una dall'altra. Poi, oggi usa mandare email fatte solo di immagini caricate da remoto, che dal punto di vista della conservazione sono ingestibili. Ecco perché una email solo testo con normali allegati MIME è di gran lunga preferibile. Poi che il non avere il controllo dei mezzi informatici che usi lo renda difficile (ma credo che basti modificare un setup anche su Mac) è un discorso ben diverso, ed anche più importante. JM2C. Buon fine settimana a tutti. Marco
Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed.
Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema, dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta: en.wikipedia.org /wiki/HTML_email (per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML)
—
On 31 Jul 2025, at 09:13, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> wrote:
-1 (MENO UNO!!!)
io bandirei in toto HTML dalle mail, se possibile metterei proprio un ban automatico a chi invia in HTML...
(e su Thunderbird mi è capitato di sbagliare config e inviare in HTML per poi scoprire che il mio quoting veniva "sminchiato" (TM) e il destinatario vedeva un messaggio apparentemente vuoto)
On 31/07/2025 08:43, Giuseppe Attardi wrote:
A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment. Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile.
Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto.
Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo.
Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite. Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser.
Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1.
Grazie
Giuseppe Attardi
-- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale- tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal- tecnocivismo-alla-cittadinanza-digitale Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi- embedded-teoria-pratica
On 02/08/2025 01:31, Giuseppe Attardi wrote:
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa.
se lo fa a tua insaputa è giunta l'ora di cambiare MUA (o sistema operativo!)
Io vedo un testo normale, ma dietro quel testo c’è a volte HTML. Io non ho modo di sapere quando lo fa né modo per eliminarlo.
vedi sopra
Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto.
Comunque spiegami che fastidio ti dà l’HTML nel messaggio che qualunque reader attuale interpreta facilmente.
lo hanno già spiegato altri in lista, anche meglio di me ;)
Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed.
io li vedo lo stesso perché: - non sono iscritto al digest ma ricevo ogni singolo messaggio - thunderbird ha una modalità "view plain text" che renderizza l'html in solo testo pulendolo dalle schifezze, con l'effetto collaterale che chi mi scrive quotando coi colori si perde... come lacrime nella pioggia (cit.)
Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema, dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta:
non è considerato harmless come hanno già detto altri io lo considero alla stregua di mandare un doc come mail... una volta ho ricevuto (da un avvocato) una mail il cui testo diceva solo "si veda allegato" che poi era un pdf e non era un atto firmato, ma proprio una semplice mail comunicativa, tipo "confermo appuntamento del..." (WTF!?!)
en.wikipedia.org /wiki/HTML_email
infatti su quella pagina cfr. le voci "Compatibility", "Message size" e "Security vulnerabilities" ;)
(per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML)
appunto, è tempo di cambiare MUA o sistema operativo ;) -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Buongiorno Giuseppe, Andrea Trentini è stato tranchant nella sua risposta, quindi per favore non concentrarti su quella :-D On Sat, Aug 02 2025, Giuseppe Attardi wrote:
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa.
Credimi mi spiace davvero che tu abbia quel fastidioso problema... ma non è colpa dei tuoi destinatari: se non riesci a configurarlo in modo _sano_, cambia "mail reader" (cioè MUA). Come minimo il tuo MUA _deve_ essere in grado (o essere configurato per) inviare messaggi multipart/mixed che contengono sia la parte text/HTML (se proprio proprio vuoi insistere :-) ) che quella text/plain. [...]
Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto.
Ancora?!? :-) Per favore Giuseppe sei riuscito a leggere ciò che ho scritto nel mio messaggio di ieri? [1] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054706.html Ripeto: i messaggi in HTML NON arrivano vuoti in lista, sono "scartavetrati" (scrubbed) solo nell'archivio, dal software che lo gestisce (Pipermail)... e lo sono per ragioni molto serie di sicurezza. [...]
Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed.
No: tutti coloro che usano un MUA "solo testo" (io uso Notmuch in Emacs) non hanno alcuni problema [2] a visualizzare la parte text/HTML dei messaggi multipart/mixed (o analoghi), a meno che lo abbiano configurato male
Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema,
Per favore non offendere l'intelligenza di chi cerca di spiegare le svariate ragioni (opportunità, sicurezza, praticità, quoting) per evitare le email in HTML, eh? :-)
dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta: en.wikipedia.org /wiki/HTML_email
Per favore considera di leggere i link che ho inviato nel mio precedente messaggio [1] che entrano del merito dei vari problemi di sicurezza delle email in HTML
(per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML)
Ripeto: se non riesci a configurarlo in modo sano (vedi https://useplaintext.email per consigli), meglio che cambi MUA. Grazie, 380° [...] [1] Nemmeno di sicurezza, perché per visualizzare il messaggio in genere lo convertono in puro testo (eliminando _tutti_ i vettori di attacco e di phishing) o usano un browser HTML che ignora i Javascript (tipo eww in Emacs). -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
On 02/08/2025 16:11, 380° via nexa wrote:
Buongiorno Giuseppe,
Andrea Trentini è stato tranchant nella sua risposta, quindi per favore non concentrarti su quella :-D
cambierò il mio nome in Andrea Trentchant!!! :D -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere) Col passare del tempo e con il passaggio (anche della nostra università ahimè) a "megaproviders" (GAFAM) assisto sempre più spesso a: - messaggi non ricevuti (nonostante io controlli i log del mio MX e veda gli OK dei server riceventi, ma poi il destinatario non trova il messaggio) - messaggi illeggibili (vedi questo thread, tema HTML) - messaggi perfettamente legittimi ma catalogati come spam (il server ~~unimi~~Microsoft ha un tasso di falsi positivi almeno del 30%, a occhio) - destinatari che semplicemente non controllano la mail frequentemente perché non la ritengono un canale fondamentale (es. molti nostri studenti), questo fa il paio con "the raise of uninteroperable IM providers" - (questo è più un mio rant) destinatari che mi chiedono "cos'è quell'allegato .asc? non riesco ad aprirlo..." [:facepalm:] - (questo è un altro rant) destinatari che non vedono una mia mail perché era in risposta ad una loro e quindi il loro MUA (magari pure web) "nascondeva" il messaggio sotto al loro (chiamasi "thread view", io non vivrei senza) - sicuramente altro che ora non mi viene in mente... -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Rispondo solo a un microdettaglio... Trovo odioso il fatto che -- immagino in thread view -- scompaiano i messaggi ricevuti o inviati, quando si risponde. Mia moglie così si perde (non ritrova i messaggi), e io evito la cosa come la peste (ho un client di posta giurassico, incompatibile con qualunque sistema operativo nuovo). Odio ugualmente la frenesia a infilare nei siti nuove funzioni, che li rendono incompatibili con i vecchi browser (devo fare quasi tutto da cellulare, solo perché è più nuovo). Trovo ugualmente odioso quando si risponde senza "lasciare sotto" il messaggio a cui si risponde (che è una "thread view" comoda, che dà zero problemi). Cosa costa avere i messaggi inviati, i messaggi ricevuti, e "sotto" la thread view? Ho 75 anni, e non sono ancora rincoglionto. Ma si dovrebbe fare una legge che cancelli auromaticamente dal pianeta ogni prodotto informatico non user friendly, per giovani E anziani (giusto ieri ho trovato un baco in un set-up di apparati di rete Cisco, ...perché quando qualcosa ha un baco, io lo trovo: è un superpotere che ho fin da quando ho inziato a programmare nel 1970; sono riuscito a piantare un mainframe IBM con una SVC -- supervisor call -- del tutto legittima e corretta). L'amico esperto che ha fatto il lavoro per me si è trovato con una password appena inserita che non veniva riconosciuta (ha dovuto resettare qualcosa, perché tornasse a funzionare, e questo è IDIOTA nei confronti di un utente che non lo sappia). Mi hanno cambiato router Vodafone con uno uguale (per un cambio di contratto da aziendale a privato che non ne aveva alcun bisogno), e il salvataggio della configurazione dall'uno all'altro non ha funzionato per il medesimo motivo: non riconosce la password che ho inserito (e io le copio-incollo, perché in molti casi il flaggino "view password" non esiste, sadio perché). Un minimo di "best practices" INVIOLABILI non si fa, negli standard? Un gestione password che funzioni al primo colpo, invece di siti che "hanno bisogno di tempo" per accettare la password nuova, ...che ti hanno chiesto proprio loro di modificare, no? E, a parte hype e bolle generate apposta nel settore IT, quando la smettiamo di infarcire i prodotti di funzioni indesiderate? Sono morti così, i videoregistratori... Scusate lo sfogo. Per dire che ogni singola riga del messaggio di Andrea potrebbe essere espansa in un intero capitolo di doglianze ...cruente. Saluti. ----- Original Message ----- Sent: Sunday, August 03, 2025 10:28 AM Subject: crisi della mail (was Re: [nexa] Blocco all’HTML) Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere) Col passare del tempo e con il passaggio (anche della nostra università ahimè) a "megaproviders" (GAFAM) assisto sempre più spesso a: - messaggi non ricevuti (nonostante io controlli i log del mio MX e veda gli OK dei server riceventi, ma poi il destinatario non trova il messaggio) - messaggi illeggibili (vedi questo thread, tema HTML) - messaggi perfettamente legittimi ma catalogati come spam (il server ~~unimi~~Microsoft ha un tasso di falsi positivi almeno del 30%, a occhio) - destinatari che semplicemente non controllano la mail frequentemente perché non la ritengono un canale fondamentale (es. molti nostri studenti), questo fa il paio con "the raise of uninteroperable IM providers" - (questo è più un mio rant) destinatari che mi chiedono "cos'è quell'allegato .asc? non riesco ad aprirlo..." [:facepalm:] - (questo è un altro rant) destinatari che non vedono una mia mail perché era in risposta ad una loro e quindi il loro MUA (magari pure web) "nascondeva" il messaggio sotto al loro (chiamasi "thread view", io non vivrei senza) - sicuramente altro che ora non mi viene in mente... -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Il 03/08/25 10:28 AM, Andrea Trentini via nexa ha scritto:
Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere)
Come forse qualcuno ricordera', "persevero" nell'amministrazione di una delle 4 infrastrutture e-mail universitarie, "on-prem", del nostro Paese [1]. In altre parole: una delle 4 che NON sono state (ancora) migrate al cloud di Google o di Microsoft... Potrei parlare per giorni interi dei "problemi" che, con il mio staff, ci troviamo costretti ad affrontare. Alcuni "tecnici". Altri (molti) "non-tecnici" [2]. In questo contesto, pero', mi aggancio al messaggio del Prof. Trentini per esternare una mia personalissima sintesi, maturata nel corso degli ultimi anni: ===== Non c'e' piu' alcuna chance. E' solo questione di (poco) tempo. L'infrastruttura e-mail (quella cui si riferisce il Prof. Trentini) è destinata a scomparire o, meglio, ad essere totalmente accentrata su Google o Microsoft (e, quindi, a prendere sembianze diverse). Cio' accade grazie al loro straordinario potere (tecnico), ed alla possibilita' che hanno --incontrastata-- di operare. Quando io, ed alcuni altri colleghi, usciremo dalla fase lavorativa seria [pochi anni], non ci sara' piu' nessuno disposto a gestire [tecnicamente] tali infrastrutture. Peggio: non ci sara' nessuno che riterra' saggio/lodevole il farlo. Prova di tutto cio' è che io stesso, incredibilmente, sono *ATTIVAMENTE* a lavoro per *MIGRARLA* (la mia [3]).... ===== Un saluto, DV [1] https://dvblog.soabit.com/la-posta-elettronica-negli-atenei-italiani/ [2] https://www.linkedin.com/pulse/la-solitudine-di-un-informatico-della-pa-dami... [3] piu' precisamente: sto "lavorando" ad ammodernarla e "sistemarla", affinché la migrazione risulti indolore (per gli utenti). -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On 03/08/2025 11:44, Damiano Verzulli wrote:
... straordinario potere (tecnico), ed alla possibilita' che hanno --incontrastata-- di operare. Quando io, ed alcuni altri colleghi, usciremo dalla fase lavorativa seria [pochi anni], non ci sara' piu' nessuno disposto a gestire [tecnicamente] tali infrastrutture. Peggio: non ci sara' nessuno che riterra' saggio/lodevole il farlo. Prova di tutto cio' è che io stesso, incredibilmente, sono
e a seguire non ci sarà più nessuno che SAPRA' come gestire queste (ma anche altre) tecnologie, salvo i GAFAM P.S. ho rimosso buona parte del testo della mail e fatto "bottom-quoting" INTENZIONALMENTE ;) (i.e., come andrebbe fatto e come purtroppo a volte, per pigrizia, non faccio) -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
On Sun, Aug 03, 2025 12:05:04 PM +0200, Andrea Trentini wrote:
... salvo i GAFAM
P.S. ho rimosso buona parte del testo della mail e fatto "bottom-quoting" INTENZIONALMENTE ;) (i.e., come andrebbe fatto e come purtroppo a volte, per pigrizia, non faccio)
Condivido in pieno quello che hai scritto su quanto sia vera e grave la crisi dell'email, ne ho scritto tutte le volte che ho potuto sia della crisi in se' stessa: https://stop.zona-m.net/tag/email/ sia su quanto sia cretino sostituirla, come han gia' fatto troppe persone, con sistemi che ci fanno tutti incredibilmente cafoni e tecnicamente sono molto piu' arretrati (si', arretrati), come WhatsApp: https://stop.zona-m.net/tag/whatsapp/ MA... proprio in nome di una email standard che non crei problemi a nessuno, devo aggiungere che ho letto quello che hai scritto solo in questa tua replica perche' sono due volte di seguito nell'ultima settimana che un tuo messaggio "originale", non di replica a un altro, manda in segmentation fault il mio MUA (mutt + t-prot per l'HTML) Da quando ho questa configurazione, almeno 15 anni, e' successo ~10 volte, e mai prima di questa settimana con messaggi tuoi. Che e' cambiato? Son davvero curioso Marco
On 03/08/2025 16:24, M. Fioretti wrote:
... MA... proprio in nome di una email standard che non crei problemi a nessuno, devo aggiungere che ho letto quello che hai scritto solo in questa tua replica perche' sono due volte di seguito nell'ultima settimana che un tuo messaggio "originale", non di replica a un altro, manda in segmentation fault il mio MUA (mutt + t-prot per l'HTML)
Da quando ho questa configurazione, almeno 15 anni, e' successo ~10 volte, e mai prima di questa settimana con messaggi tuoi. Che e' cambiato? Son davvero curioso
sto inviando da ego@atrent.it invece che da andrea.trentini@unimi.it quindi potrebbe essere colpa mia, ti mando una mail PVT -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
On 03/08/2025 16:59, Andrea Trentini wrote:
... sto inviando da ego@atrent.it invece che da andrea.trentini@unimi.it quindi potrebbe essere colpa mia, ti mando una mail PVT
mi correggo, invio sempre da unimi, sempre con reply ego, ma ho cambiato subscription in ML (da unimi a ego) (resto public perché magari invece è una cosa strana di mailman?) -- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
Per quanto sia d'accordo con tutto quello detto finora, non si puo' dimenticare che la mail non e' piu' il principale mezzo di comunicazione in molte aziende. La crisi dell'email e' anche culturale, con le nuove generazioni che usano altri sistemi. On Sun, 3 Aug 2025 at 15:25, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
On Sun, Aug 03, 2025 12:05:04 PM +0200, Andrea Trentini wrote:
... salvo i GAFAM
P.S. ho rimosso buona parte del testo della mail e fatto "bottom-quoting" INTENZIONALMENTE ;) (i.e., come andrebbe fatto e come purtroppo a volte, per pigrizia, non faccio)
Condivido in pieno quello che hai scritto su quanto sia vera e grave la crisi dell'email, ne ho scritto tutte le volte che ho potuto sia della crisi in se' stessa:
https://stop.zona-m.net/tag/email/
sia su quanto sia cretino sostituirla, come han gia' fatto troppe persone, con sistemi che ci fanno tutti incredibilmente cafoni e tecnicamente sono molto piu' arretrati (si', arretrati), come WhatsApp:
https://stop.zona-m.net/tag/whatsapp/
MA... proprio in nome di una email standard che non crei problemi a nessuno, devo aggiungere che ho letto quello che hai scritto solo in questa tua replica perche' sono due volte di seguito nell'ultima settimana che un tuo messaggio "originale", non di replica a un altro, manda in segmentation fault il mio MUA (mutt + t-prot per l'HTML)
Da quando ho questa configurazione, almeno 15 anni, e' successo ~10 volte, e mai prima di questa settimana con messaggi tuoi. Che e' cambiato? Son davvero curioso
Marco
-- Marco F. D. @mf_dela@mathstodon.xyz www.linkedin.com/in/mfdela
On Sun, Aug 03, 2025 16:21:52 PM +0100, Marco Delaurenti wrote:
Per quanto sia d'accordo con tutto quello detto finora, non si puo' dimenticare che la mail non e' piu' il principale mezzo di comunicazione in molte aziende. La crisi dell'email e' anche culturale, con le nuove generazioni che usano altri sistemi.
magari SAPESSERO usarli... Vedi: "I can't tell you the number of times I have had to step in to address a problem that was being communicated via intermittent texts between individuals..." e molto altro del genere qui: https://www.reddit.com/r/PennStateUniversity/comments/1ic26w4/why_are_gen_z_... Oppure qui: https://www.euronews.com/next/2024/12/08/companies-are-firing-gen-z-workers-... Marco
Buongiorno Damiano, On Sun, Aug 03 2025, Damiano Verzulli wrote:
Il 03/08/25 10:28 AM, Andrea Trentini via nexa ha scritto:
Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere)
[...]
Non c'e' piu' alcuna chance. E' solo questione di (poco) tempo. L'infrastruttura e-mail (quella cui si riferisce il Prof. Trentini) è destinata a scomparire o, meglio, ad essere totalmente accentrata su Google o Microsoft (e, quindi, a prendere sembianze diverse).
Dimentichi Apple, che gestisce più della metà delle caselle email sulla faccia della terra [1], quasi doppia Google e distacca Microsoft (Outlook) di _un_ordine_di_grandezza_. Comunque, intanto anche loro da moltissimi anni sono costretti (dal mercato) a usare gli RFC email-related, per stare sul mercato... ...e se non sono riusciti a fare "embrace and extinguish" fino ad oggi mi sa tanto che non ci riusciranno più (forse qualche bacchettata sui mignoli da parte dell'antitrust ha sortito qualche effetto?)
Cio' accade grazie al loro straordinario potere (tecnico), ed alla possibilita' che hanno --incontrastata-- di operare. Quando io, ed alcuni altri colleghi, usciremo dalla fase lavorativa seria [pochi anni], non ci sara' piu' nessuno disposto a gestire [tecnicamente] tali infrastrutture. Peggio: non ci sara' nessuno che riterra' saggio/lodevole il farlo.
OK non nego che questo sia un problema, ma questo _non_ significa che l'email sta andando a morire ... anzi, è probabile che quando morirà una lettera dei GAFAM l'email sarà ancora usatissima :-) [...] Un caro saluto, 380° [1] https://www.doofinder.com/en/statistics/most-popular-email-providers -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
amo l'email: a Palazzo Nuovo nel 1989 l'accesso all'email arrivò perché lo chiesi io :-))) non so bene come interpretare questa ondata di lamenti sui terribili casini dell'email, perché io non ne incontro. ho quasi una decina di indirizzi email su provider diversi, tutti (as)serviti sotto sotto da Google o Microsoft, non leggo la mail in webmail ma la scarico sempre con Thunderbird (e prima con Eudora), e lo imposto su "non caricare contenuti remoti". il miglior modo per far morire una cosa è darla per morta è noto che nel sistema dei media nessun nuovo medium uccide con il suo arrivo uno o più degli altri ma tutto il sistema si ribilancia includendo il nuovo arrivato Maurizio Il 03/08/25 10:28, Andrea Trentini via nexa ha scritto:
Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere)
Col passare del tempo e con il passaggio (anche della nostra università ahimè) a "megaproviders" (GAFAM) assisto sempre più spesso a: - messaggi non ricevuti (nonostante io controlli i log del mio MX e veda gli OK dei server riceventi, ma poi il destinatario non trova il messaggio) - messaggi illeggibili (vedi questo thread, tema HTML) - messaggi perfettamente legittimi ma catalogati come spam (il server ~~unimi~~Microsoft ha un tasso di falsi positivi almeno del 30%, a occhio) - destinatari che semplicemente non controllano la mail frequentemente perché non la ritengono un canale fondamentale (es. molti nostri studenti), questo fa il paio con "the raise of uninteroperable IM providers" - (questo è più un mio rant) destinatari che mi chiedono "cos'è quell'allegato .asc? non riesco ad aprirlo..." [:facepalm:] - (questo è un altro rant) destinatari che non vedono una mia mail perché era in risposta ad una loro e quindi il loro MUA (magari pure web) "nascondeva" il messaggio sotto al loro (chiamasi "thread view", io non vivrei senza) - sicuramente altro che ora non mi viene in mente...
------------------------------------------------------------------------ non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva che si ottenga senza il costo di un’autodisciplina, di un’autocostruzione, di uno sforzo Italo Calvino ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale Dipartimento di Studi Umanistici Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Buongiorno Maurizio, On Mon, Aug 04 2025, maurizio lana wrote: [...]
il miglior modo per far morire una cosa è darla per morta
non funziona, specialmente quando gode di ottima salute, come l'email :-D
è noto che nel sistema dei media nessun nuovo medium uccide con il suo arrivo uno o più degli altri ma tutto il sistema si ribilancia includendo il nuovo arrivato
siccome io sono _nerdissimo_ faccio una domanda _non_ scontata con una risposta _molto_ scontata: qual'è un nuovo arrivato nel "sistema" dei mezzi di comunicazione _asincroni_ (progettati asincroni, mica /arrabattati/ come semi-sincroni) e _interoperabili_? no perché forse mi sono perso qualcosa :-) [...] Grazie, 380° -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Il 04/08/25 16:21, 380° ha scritto:
Buongiorno Maurizio,
On Mon, Aug 04 2025, maurizio lana wrote:
[...]
il miglior modo per far morire una cosa è darla per morta non funziona, specialmente quando gode di ottima salute, come l'email :-D appunto. darla per morta; o darla per viva solo se rimane ferma alle necessità e modalità comunicative di quando ci emozionava veder comparire delle lettere versi su uno schermo a 32kbit al secondo è noto che nel sistema dei media nessun nuovo medium uccide con il suo arrivo uno o più degli altri ma tutto il sistema si ribilancia includendo il nuovo arrivato siccome io sono _nerdissimo_ faccio una domanda _non_ scontata con una risposta _molto_ scontata: qual'è un nuovo arrivato nel "sistema" dei mezzi di comunicazione _asincroni_ (progettati asincroni, mica /arrabattati/ come semi-sincroni) e _interoperabili_? teniamola semplice senza spaccare il capello i 4^N: parliamo di mezzi di comunicazione testuale in rete. tanti. sono tutti nuovi arrivati dove prima c'era solo l'email. quindi la tua domanda sembra ignorare delle cose che in realtà è ovvio che conosci bene :-)
in molti casi non si usa più l'email perché un messaggio mandato in rete in un altro modo serve ugualmente a comunicare e questo altro modo appare o è più vicino a ciò che l'utente ritiene desiderabile. ovvio che prendendo quella infinitesima parte di capello spaccato in 4^N discuteremo dell'efficacia, della velocità, della sicurezza, del tipo di informazione trasmissibile, della maggiore o minore sudditanza ai GAFAM, eccetera. ma comunque si trasmettono contenuti testuali che pure potrebbero continuare a passare nell'email o che addirittura passano un po' nell'email e un po' in altre vie - tra i medesimi interlocutori e sul medesimo thread. M
no perché forse mi sono perso qualcosa :-)
------------------------------------------------------------------------ non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva che si ottenga senza il costo di un’autodisciplina, di un’autocostruzione, di uno sforzo Italo Calvino ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale Dipartimento di Studi Umanistici Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Ciao Andrea, capisco le frustrazioni (che, conoscendoti, so che sono dovute anche al _contesto_ nel quale lavori), ma: parliamone... :-) Avviso gli aspiranti lettori che io e il mio alter-ego (come si sarà capito) non siamo nerd in questo ambito: siamo _nerdissimi_, quindi amiamo spaccare... il capello in quattro :-D On Sun, Aug 03 2025, Andrea Trentini via nexa wrote:
Cambio discorso ma resto lievemente collegato al tema e vi chiedo: non avete anche voi la sensazione che la "mail" (intesa come architettura globale SMTP + DNS certification antispam) stia tirando le cuoia? (e lo dico con enorme dispiacere)
una previsione analoga mi fu fatta circa 20 anni fa da altri "addetti ai lavori" che sostenevano che l'email sarebbe gradualmente sparita, soppiantata dai sistemi IM dalle _mirabolanti_ funzioni, bla bla bla oggi l'emai è ancora _viva_ e NON _vegeta_, usata per decine di milioni di transazioni informative quotidiane, dai messaggi personali (che in larghissima misura sono passati un qualche IM o "sui social") a quelli delle banche, delle mailing list (sì, esistono e funzionano ancora alla grande!), di lavoro, compresi messaggi _fondamentali_ per l'intero coclo di vita contrattuale e altre obbligazioni giuridiche... fino alle PEC alcuni report che riesco a trovare sull'argomento in realtà ci dicono che l'uso dell'email è aumentata negli ultimi 10 anni, che nel 2024 c'erano 4.48 miliardi di utenti email e che ci si aspetta che sranno 4.85 nel 2027, con un sacco di energie spese a gestire i messaggi di posta [1] [2] [3] [4] (ci sono un sacco di statistiche) sulle proprietà _terapeutiche_ dell'email invito a leggere su Wikipedia il capitolo "Uses": https://en.wikipedia.org/wiki/Email#Uses sottolineo 850mila volte questo: comunucazione _asincrona_ (progettata bene, con un sacco di metadati di "threading", quoting) e _interoperabilità_ non da ultimo, sulla validità giuridica delle email invito a leggere il bell'articolo di Carlo Piana "Occhio all’email in giudizio" https://piana.eu/prova_email/ (io firmo GPG tutte le mie email in uscita NON perché mi piace "fare il figo" :-O ) il mio alter-ego e altri miliardi di persone nel mondo _grazie_ all'email riescono tutt'ora a concludere una quantità innumerevole di contratti sia di lavoro che privati (con banche, assicurazioni, fornitori, clienti) grazie all'email... altro che wassapp!!! quindi: sei ancora convinto che l'email stia "tirando le cuoia"? :-)
Col passare del tempo e con il passaggio (anche della nostra università ahimè) a "megaproviders" (GAFAM) assisto sempre più spesso a: - messaggi non ricevuti (nonostante io controlli i log del mio MX e veda gli OK dei server riceventi, ma poi il destinatario non trova il messaggio)
sì, questa è la parte peggiore ma i motivi di questa cosa sono complessi e tra utenti, GAFAM, spippoloni e cose simili c'è ancora troppa ignoranza sul tema e/o troppa tracotanza
- messaggi illeggibili (vedi questo thread, tema HTML) - messaggi perfettamente legittimi ma catalogati come spam (il server ~~unimi~~Microsoft ha un tasso di falsi positivi almeno del 30%, a occhio)
eh: perché tu e gli ennemilioni di utenti MS non scrivete al supporto per _inondarli_ di lamentele su quanto siano insopportabili i loro filtri "antispam" sulla _vostra_ corrispondenza?!? però: cosa centra questo con la "morte dell'email"? :-P casomai con li morta**i loro, no?!? :-D
- destinatari che semplicemente non controllano la mail frequentemente perché non la ritengono un canale fondamentale (es. molti nostri studenti), questo fa il paio con "the raise of uninteroperable IM providers"
semplicissimo: se non siete in grado di gestire la vostra casella di posta elettronica meglio che la porta dell'UNI la giardiate... da _fuori_! ...e mi fermo qui. [...] dicevamo dell'email?!? :-D Ciao, 380° [1] https://www.emailtooltester.com/en/blog/email-usage-statistics/ [2] https://seosandwitch.com/email-usage-stats/ [3] https://mailerstack.com/email-usage-statistics/ [4] https://www.statista.com/topics/4295/e-mail-usage-in-the-united-states/#topi... -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Prima di arrendermi, vorrei chiarire qualcosa che sembra non sia chiaro a chi mi ha risposto.
On 2 Aug 2025, at 16:11, 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
Buongiorno Giuseppe,
Andrea Trentini è stato tranchant nella sua risposta, quindi per favore non concentrarti su quella :-D
On Sat, Aug 02 2025, Giuseppe Attardi wrote:
Non sono io a inviare HTML e non ne ho controllo. È il mail reader del Mac che lo fa a mia insaputa.
Credimi mi spiace davvero che tu abbia quel fastidioso problema... ma non è colpa dei tuoi destinatari: se non riesci a configurarlo in modo _sano_, cambia "mail reader" (cioè MUA).
Come minimo il tuo MUA _deve_ essere in grado (o essere configurato per) inviare messaggi multipart/mixed che contengono sia la parte text/HTML (se proprio proprio vuoi insistere :-) ) che quella text/plain. Il mio MUA è la app Mail su iPad e non ha configurazioni del tipo richiesto.
[...]
Me ne accorgo solo quando il messaggio arriva sulla lista vuoto.
Ancora?!? :-)
Per favore Giuseppe sei riuscito a leggere ciò che ho scritto nel mio messaggio di ieri? [1] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054706.html
Ripeto: i messaggi in HTML NON arrivano vuoti in lista, sono "scartavetrati" (scrubbed) solo nell'archivio, dal software che lo gestisce (Pipermail)... e lo sono per ragioni molto serie di sicurezza.
Il leggo i messaggi in digest, quindi il messaggio in questione lo vedo così: ------------------------------ Message: 2 Date: Thu, 24 Jul 2025 12:37:35 +0200 From: guido scorza <guido@guidoscorza.it> To: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it>, "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Subject: Re: [nexa] "Stefano Rodotà (appositamente richiamato dall’Aldilà mentre giocava a scacchi)" Message-ID: <0C10855E-39CA-4258-A13A-098938D9D357@guidoscorza.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" An HTML attachment was scrubbed... URL: <http://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/attachments/20250724/2eda8175/at...> ------------------------------ E se seguo il link, vedo uno sproposito di html illeggibile, il contenuto non viene interpretato dal browser.
[...]
Anche fosse, l’unico tuo fastidio sarebbe di non vedere quei pochi miei messaggi, che adesso non vedi comunque perché vengono scrubbed.
No: tutti coloro che usano un MUA "solo testo" (io uso Notmuch in Emacs) non hanno alcuni problema [2] a visualizzare la parte text/HTML dei messaggi multipart/mixed (o analoghi), a meno che lo abbiano configurato male
Non immaginavo che ci fossero crociate sul tema,
Per favore non offendere l'intelligenza di chi cerca di spiegare le svariate ragioni (opportunità, sicurezza, praticità, quoting) per evitare le email in HTML, eh? :-)
dato che l’uso di HTML viene ormai considerato “harmless” e la maggior parte dei reader lo supporta: en.wikipedia.org /wiki/HTML_email
Per favore considera di leggere i link che ho inviato nel mio precedente messaggio [1] che entrano del merito dei vari problemi di sicurezza delle email in HTML
(per farti arrivare questo link come testo ho dovuto inserirci uno spazio, sennò me lo trasformava in anchor HTML)
Ripeto: se non riesci a configurarlo in modo sano (vedi https://useplaintext.email per consigli), meglio che cambi MUA. Non è indicato come fare con l’app Mail di iPad, e l’opzione di configurazione di quella per MacOS non c’è. Non ho intenzione di cambiarlo.
Ho letto le giustificazioni per evitare HTML, ma non si applicano al nostro caso, che è una lista chiusa. Non ci sono marketeer tra di noi che mandano tracking cookies o link di phishing. L’HTML è solo usato per formattare testo, cosa che viene liquidata come: Rich text isn’t great anyway In una pagina in cui se ne fa uso. Solo un subset minimale di HTML è previsto nei messaggi: https://en.wikipedia.org/wiki/HTML_email Comunque mi arrendo. Restiamo così, ognuno con le sue preferenze.
Grazie, 380°
Prego.
[...]
[1] Nemmeno di sicurezza, perché per visualizzare il messaggio in genere lo convertono in puro testo (eliminando _tutti_ i vettori di attacco e di phishing) o usano un browser HTML che ignora i Javascript (tipo eww in Emacs).
-- 380° (lost in /traslation/)
«Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon» <signature.asc>
Buongiorno Giuseppe, On Mon, Aug 04 2025, Giuseppe Attardi wrote: [...]
Come minimo il tuo MUA _deve_ essere in grado (o essere configurato per) inviare messaggi multipart/mixed che contengono sia la parte text/HTML (se proprio proprio vuoi insistere :-) ) che quella text/plain. Il mio MUA è la app Mail su iPad e non ha configurazioni del tipo richiesto.
Da quello che vedo il tuo MUA di recente a volte invia messaggi multipart/alternative con dentro sia puro testo (text/plain) che HTML (text/HTML), altre volte senza la parte text/plain e solo con HTML, altre volte solo text/plain (non multipart): non so se sono impostazioni che esegui a mano per ogni messaggio o altro, mi spiace ma non posso aiutarti oltre le indicazioni fornite [...]
Ripeto: i messaggi in HTML NON arrivano vuoti in lista, sono "scartavetrati" (scrubbed) solo nell'archivio, dal software che lo gestisce (Pipermail)... e lo sono per ragioni molto serie di sicurezza.
Il leggo i messaggi in digest, quindi il messaggio in questione lo vedo così:
Oh grazie, adesso è chiaro: Mailman _scartavetra_ i messaggi anche in digest, non solo nell'archivio ...ed è cosa buona e giusta Mi spiace ma l'iscrizione in digest ha questo inconveniente (causato dal fatto che alcuni iscritti inviano email _solo_ HTML) [...]
Ripeto: se non riesci a configurarlo in modo sano (vedi https://useplaintext.email per consigli), meglio che cambi MUA. Non è indicato come fare con l’app Mail di iPad, e l’opzione di configurazione di quella per MacOS non c’è. Non ho intenzione di cambiarlo.
Come ho detto da quello che vedo il (o i?) tuo MUA invia i messaggi correttamente... a volte; quindi boh. Comunque il problema di ricevere i messaggi HTML _scartavetrati_ quando si è iscritti in digest _non_ sarebbe risolto nemmeno cambiando MUA.
Ho letto le giustificazioni per evitare HTML, ma non si applicano al nostro caso, che è una lista chiusa. Non ci sono marketeer tra di noi che mandano tracking cookies o link di phishing.
Una lista chiusa con iscrizione aperta a chiunque :-) Comunque io non sono tra i gestori della maling-list, decidano loro [...] Un caro saluto, 380° -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
On July 31, 2025 at 8:43 AM, "Giuseppe Attardi" <attardi@di.unipi.it> wrote:
A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment.
NON sono affatto sicuro di aver capito bene cosa si intende per "scrubbed" in questo caso, ma non potrebbe essere una malconfigurazione specifica del server di questa specifica lista, cioe' qualcosa di risolvibile a monte? A parte questo, -1 per me. L'email e' lo standard di messaggistica piu' aperto e interoperabile (= piu' AVANZATO) che abbiamo, piu' semplici sono i messaggi, piu' e' facile, per dirne solo una, fare ricerche all'interno di archivi. Marco
Buonasera Giuseppe, ho aggiunto ai destinatari anche l'owner della lista così è più facile che riceva il messaggio e possa eventualente commentare. Ho verificato che ora l'archivio della mailing list è tornato online, olè! On Thu, Jul 31 2025, Giuseppe Attardi wrote:
A me capita di frequente, ma vedo succede anche ad altri, che il contenuto di un messaggio venga “scrubbed” perché contiene HTML e girato come attachment.
Immagino che tu ti riferisca a come vengono archiviati i messaggi su https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/ e non a come vengono visualizzati nei singoli MUA
Quando apro l’attachment (quando va bene, in questi giorni mi dà Error 404), mi spara una tonnellata di HTML pieno di tag in cui il testo, che magari sono poche righe, è totalmente indecifrabile.
Sì, questo succede perché nell'attuale configurazione del server Mailman di Nexa è impostato il filtro sul HTML, che viene "scartavetrato" via.
Ciò succede involontariamente, perché ormai oggi tutti i mail reader usano HTML come formato. Se si fa un cut/paste di un testo apparentemente innocuo, anche solo di un link, tutto il messaggio viene trasformato in HTML, senza che uno se ne renda conto.
Ormai qualunque lettore di posta è in grado di interpretare HTML, quindi direi che la restrizione sia obsoleta e non vedo ragioni per continuare a bandirlo.
L'HTML _non_ è "bandito" dai messaggi che circolano in lista, per esempio il recente messaggio di Giudo Scorza, quello con Message-Id: 0C10855E-39CA-4258-A13A-098938D9D357@guidoscorza.it è stato inviato a tutti gli iscritti in (solo) HTML e tutti lo leggiamo senza problemi sul nostro MUA ...però nell'archivio della lista c'è solo la versione "scartavetrata": https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054678.html
Vorrei quindi fare una richiesta ufficiale ai gestori della lista nexa perché eliminino questo limite.
No, per favore! Questo limite, ovvero quello di "scartavetrare" l'HTML negli archivi è _molto_ sensato. L'HTML potrebbe contenere attacchi di sicurezza e quindi è assai consigliabile che siano "scartavetrati" [1]
Per tenere conto di chi usa lettori di puro testo, si può sempre fare alla rovescia, ossia mettere un link alla pagina web del messaggio per poterlo leggere con un browser.
Ma anche no, grazie! Io vorrei continuare a leggere le email della lista nel mio MUA senza dover usare un browser ;-) Il fatto è che i messaggi archiviati si vedono male, tipo quello di Scorza citato sopra, solo perché il MUA è stato configurato male: oggi come oggi tutti i MUA _devono_ inviare le email in formato multipart/alternative con dentro sia la versione text/plain che la versione text/html (se proprio proprio non se ne può fare a meno) Il "problema" c'è solo negli archivi e _solo_ per i messaggi che sono inviati solo in HTML, senza la parte text/plain Sì perché i messaggi multipart/alternative si leggono benissimo anche negli archivi, tipo: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054654.html
Chi è d’accordo, risponda con un semplice +1.
No no, totale disaccordo! :-) Innanzi tutto le email HTML sono un serio problema di sicurezza [1] In secondo luogo, l'uso dell'HTML per comporre le email non aggiunge nulla, anzi rischia di invogliare qualche utente a comporre i suoi messaggi usando il colore rosso per rispondere (ehrm...) :-O Piuttosto, approfitto di questo thread per fare un accorato appello ad utilizzare solo email in puro testo, che è molto meglio! Per approfondimenti: https://useplaintext.email/ In particolare "Why is plain text better than HTML?": https://useplaintext.email/#why-plaintext Saluti, 380° [1] il casino sta nel mix tra HTML, CSS e Javascript https://www.techradar.com/news/html-attachments-are-more-of-a-security-risk-... https://cybersecuritynews.com/html-functions-exploited-to-bypass-email-secur... https://www.schneier.com/blog/archives/2024/04/security-vulnerability-of-htm... -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
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