Re: [nexa] R: R: Verifica pene detentive in accordi commerciali
Mi pare abbiate ragione entrambi. Il problema non è ACTA in se, (almeno, non per le sanzioni penali- non fraintendetemi) ma come sarà attuato. E' probabile che sarà la UE a implementare ACTA nell'Unione con la IPREDII e bisognerà capire se sarà direttiva di secondo pilastro, ovvero sul mercato, o se sfrutterà Lisbona inserendosi nel 4° pilastro sui diritti fondamentali. E' vero che nessun accordo commerciale ha mai inciso con scelte vincolanti per gli stati sul settore penale,( le stesse Direttive dell'unione hanno sempre evitato di incidere) sebbene a livello di convenzioni molte hanno disciplinato reati specifici, imponendo nuove fattispecie (penso recentemente a Budapest sul Cibercrime). Non erano accordi commerciali, ma certo incidevano sulle scelte criminali dei singoli firmatari. Il problema è che con ACTA tutto è incerto, compresa la forma dell'accordo. Comunque, paolo, scriverei senza tema che è la prima volta che accade una previsione vincolante e dettegliata in accordi commerciali. Carlo -----Original Message----- From: "Marco Ricolfi" <marco.ricolfi@studiotosetto.it> To: "'Paolo Brini'" <paolo.brini@iridiumpg.com>, <nexa@server-nexa.polito.it> Date: Sun, 27 Jun 2010 16:46:11 +0200 Subject: [nexa] R: R: Verifica pene detentive in accordi commerciali Tutto giusto, Paolo -----Messaggio originale----- Da: Paolo Brini [mailto:paolo.brini@iridiumpg.com] Inviato: sabato 26 giugno 2010 23.08 A: nexa@server-nexa.polito.it; Marco Ricolfi Oggetto: Re: R: [nexa] Verifica pene detentive in accordi commerciali Il 26/06/2010 22:30, Marco Ricolfi ha scritto:
Non è così: TRIPs ha norma su sanzioni penali (intorno art 52) Sto facendo studiare a Yael Resnick in che cosa ACTA peggiora (nozione di commercial) m.r.
Grazie Marco. Per una panoramica veloce di quali articoli dei TRIPs ACTA viola ti segnalo anche l'analisi dell'American University tradotta qui: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6424 (trovi il link al documento ufficiale in inglese). In fondo trovi anche i link per i documenti dettagliati che analizzano molto più in profondità ACTA (nella versione resa pubblica in aprile 2010) - solo in inglese. Le "criminal provisions" dei TRIPs sono nella sezione 5 e sono trattate esclusivamente dall'art. 61 che offre discrezionalità ai paesi sottoscrittori di scegliere, esclusivamente nei casi di violazioni volontarie a scopo commerciale (*), fra carcerazione e sanzioni amministrative. Non è mai stata negoziata nei TRIPs, per quanto mi risulta, l'ipotesi di imposizione di carcerazione obbligatoria per violazioni senza scopo di lucro e per reati d'opinione ("inciting, aiding and abetting" violazioni), tanto meno in negoziati a cui hanno partecipato solo rappresentanti dei governi e dell'industria. (*) E' vero che ACTA sfrutta un trucco di bassa lega ridefinendo la violazioni su scala commerciale come qualsiasi violazione che avvenga anche senza motivazioni di guadagni finanziari diretti o indiretti (art. 2.14 sub 1). Ciao, Paolo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
concordo Da: Blengino [mailto:blengino@penalistiassociati.it] Inviato: domenica 27 giugno 2010 22.46 A: Marco Ricolfi; 'Paolo Brini'; nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] R: R: Verifica pene detentive in accordi commerciali Mi pare abbiate ragione entrambi. Il problema non è ACTA in se, (almeno, non per le sanzioni penali- non fraintendetemi) ma come sarà attuato. E' probabile che sarà la UE a implementare ACTA nell'Unione con la IPREDII e bisognerà capire se sarà direttiva di secondo pilastro, ovvero sul mercato, o se sfrutterà Lisbona inserendosi nel 4° pilastro sui diritti fondamentali. E' vero che nessun accordo commerciale ha mai inciso con scelte vincolanti per gli stati sul settore penale,( le stesse Direttive dell'unione hanno sempre evitato di incidere) sebbene a livello di convenzioni molte hanno disciplinato reati specifici, imponendo nuove fattispecie (penso recentemente a Budapest sul Cibercrime). Non erano accordi commerciali, ma certo incidevano sulle scelte criminali dei singoli firmatari. Il problema è che con ACTA tutto è incerto, compresa la forma dell'accordo. Comunque, paolo, scriverei senza tema che è la prima volta che accade una previsione vincolante e dettegliata in accordi commerciali. Carlo -----Original Message----- From: "Marco Ricolfi" <marco.ricolfi@studiotosetto.it> To: "'Paolo Brini'" <paolo.brini@iridiumpg.com>, <nexa@server-nexa.polito.it> Date: Sun, 27 Jun 2010 16:46:11 +0200 Subject: [nexa] R: R: Verifica pene detentive in accordi commerciali Tutto giusto, Paolo -----Messaggio originale----- Da: Paolo Brini [mailto:paolo.brini@iridiumpg.com] Inviato: sabato 26 giugno 2010 23.08 A: nexa@server-nexa.polito.it; Marco Ricolfi Oggetto: Re: R: [nexa] Verifica pene detentive in accordi commerciali Il 26/06/2010 22:30, Marco Ricolfi ha scritto:
Non è così: TRIPs ha norma su sanzioni penali (intorno art 52) Sto facendo
studiare a Yael Resnick in che cosa ACTA peggiora (nozione di commercial) m.r.
Grazie Marco. Per una panoramica veloce di quali articoli dei TRIPs ACTA viola ti segnalo anche l'analisi dell'American University tradotta qui: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6424 (trovi il link al documento ufficiale in inglese). In fondo trovi anche i link per i documenti dettagliati che analizzano molto più in profondità ACTA (nella versione resa pubblica in aprile 2010) - solo in inglese. Le "criminal provisions" dei TRIPs sono nella sezione 5 e sono trattate esclusivamente dall'art. 61 che offre discrezionalità ai paesi sottoscrittori di scegliere, esclusivamente nei casi di violazioni volontarie a scopo commerciale (*), fra carcerazione e sanzioni amministrative. Non è mai stata negoziata nei TRIPs, per quanto mi risulta, l'ipotesi di imposizione di carcerazione obbligatoria per violazioni senza scopo di lucro e per reati d'opinione ("inciting, aiding and abetting" violazioni), tanto meno in negoziati a cui hanno partecipato solo rappresentanti dei governi e dell'industria. (*) E' vero che ACTA sfrutta un trucco di bassa lega ridefinendo la violazioni su scala commerciale come qualsiasi violazione che avvenga anche senza motivazioni di guadagni finanziari diretti o indiretti (art. 2.14 sub 1). Ciao, Paolo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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