Youtube/Mediaset crackdown
Salve a tutti, vorrei sapere se qualcuno ha maggiori informazioni sulla notizia riportata qui: http://www.giornalettismo.com/archives/95126/tutti-video-mediaset-youtube/ secondo cui Youtube nella notte dell'11 novembre avrebbe rimosso una grande quantità di video di Mediaset e chiuso vari account. In particolare, è preoccupante (se vero) quanto riportato nei commenti da varie persone, secondo cui sono stati chiusi interi account con centinaia di video per via di un solo video contenente estratti da una trasmissione Mediaset (non bastava rimuovere quello?). In particolare, è preoccupante (se vero) che tra i video rimossi "per motivi di copyright" ci siano spezzoni di telegiornali e di altre notizie, magari utilizzati secondo diritto di cronaca o per commentare il taglio informativo e l'onestà giornalistica dei telegiornali stessi (vedi http://andreasacchini.blogspot.com/2010/11/se-youtube-rende-inaccessibili-i-... ). Interessante anche il caso in cui uno dei video cancellati sarebbe stato originariamente scaricato nel 2002 da un sito Mediaset dove era stato messo in libera distribuzione (bisognerebbe sapere con che licenza, per capire se se la sono "rimangiata"). Naturalmente anche una posizione di Google sarebbe molto gradita: capisco perfettamente la difficoltà della posizione di Google di fronte a questioni legali aperte di grande rilevanza economica, ma eliminare video perfettamente legittimi solo perché nello stesso account ce ne sono altri illegittimi, o solo perché un sistema automatico non è in grado di distinguere tra una violazione del copyright e quel po' di "fair use" che anche in Italia è concesso, è un comportamento preoccupante. Youtube è più o meno l'unica televisione nazionale libera di questo Paese, se non è più troppo libera (perché nel dubbio preferisce cancellare "un tanto al chilo") gradiremmo saperlo. Saluti, -- vb. Vittorio Bertola - vb [a] bertola.eu <-------- --------> now blogging & more at http://bertola.eu/ <--------
2010/11/15 Vittorio Bertola <vb@bertola.eu>: [...]
Youtube è più o meno l'unica televisione nazionale libera di questo Paese, se non è più troppo libera (perché nel dubbio preferisce cancellare "un tanto al chilo") gradiremmo saperlo.
Sarei però curioso di capire sotto quale veste "gradiremmo saperlo", perché benché condivida gran parte della preoccupazione derivante contestazioni fatte, sotto sotto vedo una implicazione che mi piace poco: con youtube google avrebbe un dovere (derivante da cosa?) di fornire una sorta di servizio informativo o che permetta di fornire a costo basso (nullo?) un canale di informazione a terze parti e debba anche giustificare politiche di accesso ai propri mezzi secondo logiche di libertà di espressione che non spetta a soggetti privati garantire. -- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com
Il 15/11/10 13:33, Fabio Forno ha scritto:
Sarei però curioso di capire sotto quale veste "gradiremmo saperlo", perché benché condivida gran parte della preoccupazione derivante contestazioni fatte, sotto sotto vedo una implicazione che mi piace poco: con youtube google avrebbe un dovere (derivante da cosa?) di fornire una sorta di servizio informativo o che permetta di fornire a costo basso (nullo?) un canale di informazione a terze parti e debba anche giustificare politiche di accesso ai propri mezzi secondo logiche di libertà di espressione che non spetta a soggetti privati garantire.
A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per legge a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par condicio"), è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se usare o meno Youtube. Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona. Ciao, P.S. Copio qui sotto un altro dei messaggi ricevuti in queste ore, che testimoniano come la rimozione sia avvenuta a tappeto e abbia colpito anche filmati che non contenevano nemmeno un fotogramma di proprietà di Mediaset. ==== Venerdì 12 novembre 2010, in seguito ad una segnalazione di MediaSet e di un vero e proprio "bliz" notturno ai danni di centinaia di utenti, il canale ufficiale YouTube dei Powerillusi "PoweraTV" è stato chiuso definitivamente e l'email del gruppo torinese bloccata. Questo perché i Powerillusi hanno "osato" inserire materiale coperto da copyright. Si trattava in realtà di apparizioni dei Powerillusi in trasmissioni TV pubbliche, semplici documenti storici resi disponibili ai fans senza intenzioni illegali. I Powerillusi: "Non sappiamo cosa dice la legge in questi casi ma siamo abbastanza convinti che non ci sia nulla di male perché in quei video ci siamo noi, oltretutto MediaSet non ci ha mai pagato, nemmeno un rimborso spese". A pagare ingiustamente invece sono stati i numerorissimi filmati autoprodotti e perfettamente legali di concerti live e videoclip diventati di colpo introvabili, non solo su YouTube ma anche su tutti i siti e blog nella quale erano stati inseriti nel corso degli anni dal gruppo e dai fans. COME PROTESTARE Invitiamo fans, amici e parenti a scrivere in massa utilizzando questo indirizzo: itcopyright@youtube.com (indicare nome del canale: "PoweraTV") -- vb. Vittorio Bertola - vb [a] bertola.eu <-------- --------> now blogging & more at http://bertola.eu/ <--------
Ciao Vittorio!
Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.
Però a quanto posso leggere dalle note concernenti la rimozione, Google cita il DMCA americano. Ora, non voglio entrare nel merito degli evidenti conflitti giurisdizionali, ma voglio sottolineare come la procedura seguita sotto il DMCA sia corretta: PRIMA si rimuove il contenuto in seguito alla segnalazione, e POI si analizza l'eventuale counter-notice di colui che ha inserito il contenuto al fine di valutare il reinserimento del contenuto stesso (ed eventuali, puramente teoriche sanzioni per chi ha abusato del notice). Questo è importante perché deve essere tenuto presente come esempio lampante di come il sistema americano notice & takedown, sul quale il DG Trade si interroga ai fini della revisione della Direttiva sul commercio elettronico, viene abusato di frequente, e di come viene utilizzato a scopo di censura. Può contribuire alla casistica che mostra i difetti fatali del notice & takedown e per respingere una simile normativa nell'Unione Europea. Vedi anche https://www.eff.org/takedowns Per quanto riguarda PoweraTV, forse una cosa da fare subito è presentare una caterva di counter-notice per tutti i contenuti perfettamente legali che citi (su YouTube la procedure per il counter-notice non è molto complicata). Ciao, Paolo
2010/11/15 Vittorio Bertola <vb@bertola.eu>:
A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per legge a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par condicio"),
la cosa è diffrente: si tratta di concessioni (e non è che sia d'accordo nemmeno su questo, ma capisco che è un punto di vista)
è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se usare o meno Youtube.
Dovresti chiederlo a youtube però ;)
Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.
Questo punto è interessante, ma lo ritengo molto pericoloso perché a questo punto aplplicare un algoritmo di ranking è diventare editore o meno? Per me la differenza risiede non nella possibilità di filtrare, ordinare o escludere, ma nel fatto che *tutto* il materiale pubblicato sia stato esaminato o meno da un responsabile. Tanto per dire, nell'area "featured video", scelti da personale di youtube, youtube è un editore, nelle altre no. -- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com
Cari Tutti, Le rimozioni a cui fa riferimento Vittorio sono avvenute a seguito di richiesta formale presentata da R.T.I. (società del gruppo Mediaset) nel corso del 'famoso' procedimento promosso da questa società nei confronti di YouTube e Google presso il Tribunale di Roma. Si tratta di video che RTI ha espressamente identificato come propri nel corso del procedimento. YouTube è un hosting provider e in quanto tale, in base alla legge, deve rimuovere i contenuti rivendicati da terzi come propri. Nel caso in cui un utente ritenga che un suo video sia stato rimosso per errore, può inviare una contronotifica come indicato nei Termini d'Uso di YouTube ( http://www.google.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=59826&query=count...). Ci tengo ad aggiungere che è nostro interesse che questa procedura sia seguita da tutti gli utenti che ritengono gli sia stato rimosso un video ingiustamente. Per quello che riguarda le sospensioni degli account, i termini e condizioni del servizio di YouTube prevedono inoltre questo provvedimento in seguito a ripetute violazioni del copyright (http://www.youtube.com/t/terms). Se le violazioni vengono considerate non sussistenti, alla fine del procedimento di contronotifica, gli account sono riattivati. Un caro saluto. marco On Mon, Nov 15, 2010 at 10:08 PM, Fabio Forno <fabio.forno@gmail.com> wrote:
2010/11/15 Vittorio Bertola <vb@bertola.eu>:
A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per legge a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par condicio"),
la cosa è diffrente: si tratta di concessioni (e non è che sia d'accordo nemmeno su questo, ma capisco che è un punto di vista)
è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se usare o meno Youtube.
Dovresti chiederlo a youtube però ;)
Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.
Questo punto è interessante, ma lo ritengo molto pericoloso perché a questo punto aplplicare un algoritmo di ranking è diventare editore o meno? Per me la differenza risiede non nella possibilità di filtrare, ordinare o escludere, ma nel fatto che *tutto* il materiale pubblicato sia stato esaminato o meno da un responsabile. Tanto per dire, nell'area "featured video", scelti da personale di youtube, youtube è un editore, nelle altre no.
-- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Marco Pancini European Senior Policy Counsel Google Italy Corso Europa, 2 20122 Milano, Italia Tel. +39 02 36618524 Cell. +39.348.9946222 pancini@google.com Follow me on Twitter: http://twitter.com/googlepolicyit This email may be confidential or privileged. If you received this communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please erase all copies and attachments, and please let me know that it went to the wrong person. Thanks.
uh-oh questa sarebbe una prima mondiale... non hai un obbligo di verifica preventiva, ma quando ti dico "c'e' roba mia, devi toglierla" (copio sotto il passaggio della direttiva) non mi puoi rispondere "fai tu, questo e' lo strumento" ma sei tu che devi rimuovere le cose. ma come decidere se la cosa e' legale o meno ? i casi che cita VB soto sono paradigmatici. Chi puo' dire se si tratta di diritto di critica o se la licenza era diversa ? e chi po' sapere di chi sono i diritti ? ha ragione Larry. la forma attuale copyright e' alla frutta. ciao, s. 1. Gli Stati membri provvedono affinché, nella prestazione di un servizio della società dell’informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non sia responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore: a) non sia effettivamente al corrente del fatto che l’attività o l’informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l’illegalità dell’attività o dell’informazione b) non appena al corrente di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l’accesso. On 15/11/10 09.45, Vittorio Bertola wrote:
Salve a tutti,
vorrei sapere se qualcuno ha maggiori informazioni sulla notizia riportata qui:
http://www.giornalettismo.com/archives/95126/tutti-video-mediaset-youtube/
secondo cui Youtube nella notte dell'11 novembre avrebbe rimosso una grande quantità di video di Mediaset e chiuso vari account.
In particolare, è preoccupante (se vero) quanto riportato nei commenti da varie persone, secondo cui sono stati chiusi interi account con centinaia di video per via di un solo video contenente estratti da una trasmissione Mediaset (non bastava rimuovere quello?).
In particolare, è preoccupante (se vero) che tra i video rimossi "per motivi di copyright" ci siano spezzoni di telegiornali e di altre notizie, magari utilizzati secondo diritto di cronaca o per commentare il taglio informativo e l'onestà giornalistica dei telegiornali stessi (vedi http://andreasacchini.blogspot.com/2010/11/se-youtube-rende-inaccessibili-i-... ).
Interessante anche il caso in cui uno dei video cancellati sarebbe stato originariamente scaricato nel 2002 da un sito Mediaset dove era stato messo in libera distribuzione (bisognerebbe sapere con che licenza, per capire se se la sono "rimangiata").
Naturalmente anche una posizione di Google sarebbe molto gradita: capisco perfettamente la difficoltà della posizione di Google di fronte a questioni legali aperte di grande rilevanza economica, ma eliminare video perfettamente legittimi solo perché nello stesso account ce ne sono altri illegittimi, o solo perché un sistema automatico non è in grado di distinguere tra una violazione del copyright e quel po' di "fair use" che anche in Italia è concesso, è un comportamento preoccupante.
Youtube è più o meno l'unica televisione nazionale libera di questo Paese, se non è più troppo libera (perché nel dubbio preferisce cancellare "un tanto al chilo") gradiremmo saperlo.
Saluti,
-- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
participants (5)
-
Fabio Forno -
Marco Pancini -
Paolo Brini -
Stefano Quintarelli -
Vittorio Bertola