Cari Tutti,
Le rimozioni a cui fa riferimento Vittorio sono avvenute a seguito di richiesta formale presentata da R.T.I. (società del gruppo Mediaset) nel corso del 'famoso' procedimento promosso da questa società nei confronti di YouTube e Google presso il Tribunale di Roma. Si tratta di video che RTI ha espressamente identificato come propri nel corso del procedimento. YouTube è un hosting provider e in quanto tale, in base alla legge, deve rimuovere i contenuti rivendicati da terzi come propri. 
 
Nel caso in cui un utente ritenga che un suo video sia stato rimosso per errore, può inviare una contronotifica come indicato nei Termini d'Uso di YouTube (http://www.google.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=59826&query=counter&topic=&type=). Ci tengo ad aggiungere che è nostro interesse che questa procedura sia seguita da tutti gli utenti che ritengono gli sia stato rimosso un video ingiustamente.

Per quello che riguarda le sospensioni degli account, i termini e condizioni del servizio di YouTube prevedono inoltre questo provvedimento in seguito a ripetute violazioni del copyright (http://www.youtube.com/t/terms). Se le violazioni vengono considerate non sussistenti, alla fine del procedimento di contronotifica, gli account sono riattivati.

Un caro saluto.
marco

On Mon, Nov 15, 2010 at 10:08 PM, Fabio Forno <fabio.forno@gmail.com> wrote:
2010/11/15 Vittorio Bertola <vb@bertola.eu>:

> A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per legge
> a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par
> condicio"),

la cosa è diffrente: si tratta di concessioni (e non è che sia
d'accordo nemmeno su questo, ma capisco che è un punto di vista)


> è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la
> libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e
> che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure
> l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente
> deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo
> dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se
> usare o meno Youtube.

Dovresti chiederlo a youtube però ;)

> Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da
> direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel
> niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad
> essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può
> legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che
> risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.

Questo punto è interessante, ma lo ritengo molto pericoloso perché a
questo punto aplplicare un algoritmo di ranking è diventare editore o
meno? Per me la differenza risiede non nella possibilità di filtrare,
ordinare o escludere, ma nel fatto che *tutto* il materiale pubblicato
sia stato esaminato o meno da un responsabile. Tanto per dire,
nell'area "featured video", scelti da personale di youtube, youtube è
un editore, nelle altre no.


--
Fabio Forno,
Ooros srl
jabber id: ff@jabber.bluendo.com
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Marco Pancini
European Senior Policy Counsel
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