Cari Tutti,
> A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per leggela cosa è diffrente: si tratta di concessioni (e non è che sia
> a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par
> condicio"),
d'accordo nemmeno su questo, ma capisco che è un punto di vista)
Dovresti chiederlo a youtube però ;)
> è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la
> libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e
> che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure
> l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente
> deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo
> dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se
> usare o meno Youtube.
Questo punto è interessante, ma lo ritengo molto pericoloso perché a
> Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da
> direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel
> niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad
> essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può
> legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che
> risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.
questo punto aplplicare un algoritmo di ranking è diventare editore o
meno? Per me la differenza risiede non nella possibilità di filtrare,
ordinare o escludere, ma nel fatto che *tutto* il materiale pubblicato
sia stato esaminato o meno da un responsabile. Tanto per dire,
nell'area "featured video", scelti da personale di youtube, youtube è
un editore, nelle altre no.
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Fabio Forno,
Ooros srl
jabber id: ff@jabber.bluendo.com
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