Worried About Facial Recognition? Big Tech Wants Your Anal Prints Too
Il futuro del Green Pass? <https://www.thequint.com/tech-and-auto/worried-about-facial-recognition-big-...> Privacy concerns related to the implications of facial recognition have been raised several times but you may not have thought much about a very different part of your body being scanned. Sanjiv Gambhir, a Stanford radiologist believes that the future of medicines starts in the bathroom and his lab is leading the way. Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI) to monitor for diseases, infections or even certain cancers, such as colorectal or urologic cancers. Interestingly, to authenticate your waste with you, the smart toilet scans your 'anal print'. “We know it seems weird, but as it turns out, your anal print is unique,” said Gambhir, senior author of a new study published in /Nature Biomedical Engineering/. [...] Se qualcuno pensa che sia uno scherzo, questo è l'articolo originale in Nature: <https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://sci-hub.se/https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
Cosa c'entra il greenpass? Non capisco Il mar 28 set 2021, 12:09 PM Alberto Cammozzo via nexa < nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Il futuro del Green Pass?
<https://www.thequint.com/tech-and-auto/worried-about-facial-recognition-big-...> <https://www.thequint.com/tech-and-auto/worried-about-facial-recognition-big-...>
Privacy concerns related to the implications of facial recognition have been raised several times but you may not have thought much about a very different part of your body being scanned.
Sanjiv Gambhir, a Stanford radiologist believes that the future of medicines starts in the bathroom and his lab is leading the way.
Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI) to monitor for diseases, infections or even certain cancers, such as colorectal or urologic cancers.
Interestingly, to authenticate your waste with you, the smart toilet scans your 'anal print'.
“We know it seems weird, but as it turns out, your anal print is unique,” said Gambhir, senior author of a new study published in *Nature Biomedical Engineering*.
[...]
Se qualcuno pensa che sia uno scherzo, questo è l'articolo originale in Nature:
<https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
<https://sci-hub.se/https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://sci-hub.se/https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
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In effetti anche io non capisco la correlazione. Le analisi delle feci e delle urine sono una realtà ormai da qualche decennio e l'uso di strumenti di AI per identificare alcune patologie, se circoscritto ovviamente al settore medico e con la consapevolezza del paziente, non mi pare scandaloso, anzi. Del resto, un po' per riprendere alcune delle visioni riportate dallo stesso Yuwal Harari nelle sue "21 lezioni per il XXI secolo" (ISBN 9788830100824), la scienza medica è tra quelle che probabilmente beneficeranno maggiormente delle applicazioni di AI: un motore di AI capace di analizzare miliardi di diagnosi sulla base delle sintomatologie potrebbe davvero rappresentare (e vediamo IBM Watson Health, ad esempio... - https://www.ibm.com/it-it/watson-health) una svolta importante nel campo della diagnostica. Un po' come già stanno facendo quelli di Capsula (https://capsula.app/)... MP Il 28/09/21 14:56, Luigi Scorca ha scritto:
Cosa c'entra il greenpass? Non capisco
Il mar 28 set 2021, 12:09 PM Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
Il futuro del Green Pass?
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Sanjiv Gambhir, a Stanford radiologist believes that the future of medicines starts in the bathroom and his lab is leading the way.
Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI) to monitor for diseases, infections or even certain cancers, such as colorectal or urologic cancers.
Interestingly, to authenticate your waste with you, the smart toilet scans your 'anal print'.
“We know it seems weird, but as it turns out, your anal print is unique,” said Gambhir, senior author of a new study published in /Nature Biomedical Engineering/.
[...]
Se qualcuno pensa che sia uno scherzo, questo è l'articolo originale in Nature:
<https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
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-- Michele Pinassi - Responsabile Cybersecurity Ufficio esercizio e tecnologie - CSIRT Università degli Studi di Siena irt@unisi.it
Michele Pinassi <michele.pinassi@unisi.it> writes: [...]
la scienza medica è tra quelle che probabilmente beneficeranno maggiormente delle applicazioni di AI: un motore di AI capace di analizzare miliardi di diagnosi sulla base delle sintomatologie potrebbe davvero rappresentare (e vediamo IBM Watson Health, ad esempio... - https://www.ibm.com/it-it/watson-health) una svolta importante nel campo della diagnostica.
...è più probabile che invece no, che l'AI non ci dica proprio niente di nuovo nemmeno in campo medico; anzi c'è il concreto rischio che /sintetizzi/ qualcosa di decisamente sbagliato [1], com'è già successo in campo medico e in altri campi d'altronde: dal Therac-25 al disastro dei due Boeing 737 MAX passando per le auto a guida autonoma. Io sono tra quelli che, come ci ha spiegato tra gli altri Joseph Weizenbaum, vorrebbe avere a che fare con esseri umani che scelgono, non con macchine che decidono (/autonomamente/). [2] In altre parole: «la Macchina propone, l'Uomo dispone» :-D Poi c'è da discutere su chi è l'uomo che dispone quando c'è di mezzo un dispositivo, ma è un'altra storia.
Un po' come già stanno facendo quelli di Capsula (https://capsula.app/)...
Oh mamma, quel dispositivo mi mancava nella mia collezione di link: grazie per la segnalazione! Saluti, 380° [...] [1] https://nooscope.ai/ (a manifesto of AI dissidents) [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Computer_Power_and_Human_Reason In buona sostanza: «Choice, is the product of judgment, not calculation.» (non tutto può essere /calcolato/). -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Ciao Michele, On September 28, 2021 1:02:38 PM UTC, Michele Pinassi wrote:
Le analisi delle feci e delle urine sono una realtà ormai da qualche decennio
In realtà l'analisi delle urine per scopi diagnostici ha qualche migliaio di anni [1].
l'uso di strumenti di AI per identificare alcune patologie, se circoscritto ovviamente al settore medico e con la consapevolezza del paziente, non mi pare scandaloso, anzi.
In quel "se" c'è buona parte del problema. Stiamo parlando di strumenti medici per ambulatori ed ospedali? Se sì, non capisco la necessità dell'identificazione biometrica. Ne deduco che si pensa di utilizzarli in bagni pubblici o privati cui accedono persone diverse. Università, carceri, scuole, bagni pubblici. O magari fabbriche, "per proteggere la salute degli operai"!
la scienza medica è tra quelle che probabilmente beneficeranno maggiormente delle applicazioni di AI
No, la medicina può trarre grande vantaggio dalla statistica. E può trarre vantaggio dall'aggregazione di dati medici, che però vengono raccolti e trattati da professionisti vincolati al segreto professionale. L'allucinazione della AI invece non aiuta né la medicina, né i pazienti. Confonde e deresponsabilizza.
Un po' come già stanno facendo quelli di Capsula (https://capsula.app/)...
Oggi sulla mailing list dell'Ordine dei Medici di mia moglie è stato segnalato un articolo di Panorama [2] che fa il paio con le dichiarazioni surreali del sottosegretario Giorgetti [3] sul superamento della medicina di famiglia. Di fatto un medico di famiglia lavora 12 ore al giorno 5 giorni su 7 e 2 ore al sabato. La reperibilità si traduce infatti in un centinaio di telefonate ogni giorno, decine di email, diverse domiciliari presso pazienti non trasportabili. Inoltre spesso le tre ore di ambulatorio dichiarate di fatto raddoppiano, per diverse ragioni (ritardi, problemi complessi, prenotazioni per cui si presentano più pazienti, interruzioni dovute a telefonate etc...) Di tutto questo ciascun paziente ha una percezione minima, per il semplice fatto che, quando parla con il proprio medico, stabilisce un rapporto individuale. Ti chiederai cosa centri questo con capsula.app. Ebbene in questo periodo è in discussione il rinnovo del contratto nazionale dei medici di famiglia. Si sta pensando di farli passare da liberi professionisti convenzionati a dipendenti pubblici che lavorano su turni. L'idea, come al solito, è quella di abbattere i costi in modo lineare. Ed in quest'ottica potrebbe funzionare. In apparenza, per i medici significherebbe una riduzione dell'orario di lavoro ed uno stipendio fisso, senza costi di ambulatorio come segretarie, infermieri, software etc.. che diverrebbero a carico dell'ASL. Inoltre, come salariati fortemente specializzati con un elevato livello culturale, avrebbero maggiori probabilità di organizzarsi in un sindacato più serio della FIMMG. Per i pazienti questo significherebbe la fine del rapporto di fiducia con il medico di famiglia: si potrebbe andare dal medico 24 ore al giorno, ma come oggi si va in guardia medica dalle 20 alle 8, incontrando di volta in volta una persona diversa. Inoltre, una volta rimosso il rapporto di fiducia, sarebbe facile aumentare ulteriormente il numero di pazienti per medico, secondo l'esempio della guardia medica. La guardia medica di Alba serve 60.000 pazienti su un territorio piuttosto vasto... con due medici a notte. È in quest'ottica che vanno interpretati strumenti come l' iCesso o Capsula.App: non solo strumenti di monitoraggio biomedico preventivo, ma strumenti di telemedicina da utilizzare per ridurre i costi della sanità pubblica. A ben guardare, un tipo di monitoraggio e riduzione dei costi (anche con l'uso di AI) che viene già usato con successo nei grandi allevamenti per il bestiame.
un motore di AI capace di analizzare miliardi di diagnosi sulla base delle sintomatologie potrebbe davvero rappresentare una svolta importante nel campo della diagnostica.
s/motore di AI/analisi statistica/ Potrebbe anche essere utile a correlare farmaci ed effetti collaterali. O patologie e condizioni ambientali. Non è merito della AI, però: semplicemente, più dati abbiamo, più possiamo apprendere su sistemi complessi in continua evoluzione. D'altro canto, quanti bambini si sono dovuti ammalare di cancro a Taranto prima che qualcuno si "accorgesse" della gestione criminale dell'ILVA? Eppure non serviva alcuna raffinata analisi statistica: il problema era evidente. Dunque come faceva notare splendidamente Alberto [4] non tutte le malattie sono uguali: dipende da chi le causa. Solo se la colpa può essere imputata chiaramente al malato, vanno monitorate e prevenute, perché curarle costa. Quando la responsabilità è diffusa perché si tratta di esternalità aziendali, vanno curate minimizzando costi e rischi. In particolare il rischio che il bestiame si ribelli. Giacomo [1] https://en.m.wikipedia.org/wiki/History_of_diabetes [2] https://www.panorama.it/news/salute/busta-paga-medico-base Persino la FIMMG (sindacato sempre attento a non farsi notare o prendere posizioni chiare) ha dovuto rispondere per non perdere completamente la faccia con i propri iscritti https://www.sanitasalento.net/slider/basta-accuse-ai-medici-territoriali-la-... [3] https://www.adnkronos.com/giorgetti-nessuno-va-piu-dal-medico-di-famiglia_2O... [4] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-September/022242.html
Certo, mi spiego subito: questo aggeggio non è un kit di autoanalisi delle urine (come si può fare in farmacia in modo più economico) o un supporto all'esame obiettivo delle feci, cosa che fa parte delle competenze di un medico e alla quale potremmo essere agevolmente e utilmente istruiti con un video o un libro; fuori dalla retorica del "salvare vite", questo oggetto serve a monitorare urine e feci prodotte _ogni giorno_ da un determinato numero di persone. Ovviamente il costoso water sarà vantaggioso non per un ospedale munito di laboratorio di analisi, ma per chi gestisce in comunità di persone la cui salute è monitorata, non necessariamente da un medico e non necessariamente in modo collaborativo, per conoscere lo stato di salute degli "ospiti" o rilevare eventuali assunzioni di sostanze. Mi vengono in mente carceri e luoghi di lavoro ristretti, in cui l'appuntamento obbligato ed ineludibile con il water può rappresentare l'equivalente del green pass. Colgo l'occasione per condividere una riflessione. Premetto che non sono contrario al GP, anche se non sono d'accordo sull'obbligatorietà per lavorare. Per come la vedo io, analogamente alla patente di guida e al il brevetto di volo, il green pass è la "licenza" con la quale "conduciamo" un oggetto potenzialmente pericoloso per la comunità, in questo caso è il nostro corpo. Per farlo dobbiamo dimostrare che il corpo non è malato e contagioso: il principio di precauzione messo in atto è rigoroso, il monitoraggio stretto. Globalmente le vittime di COVID dall'inizio sotto i 5 milioni, mentre 7 milioni di persone muoiono ogni anno per inquinamento atmosferico [1] , in Italia sono ~84.000/anno per inquinamento [2] e ~130.000/totale per covid [3]. Tuttavia le restrizioni e le misure per evitare il contagio da virus sono superiori a quelle per evitare di inquinare, e generalmente il principio di precauzione per la produzione industriale è più lasco: nuove sostanze, prodotti (o servizi) vengono tolti dalla circolazione dopo che si è faticosamente dimostrato che sono nocivi, e nessuno si sogna blocchi alla circolazione o monitoraggio del riscaldamento per eccesso di inquinanti nelle città. La pratica più diffusa e quella in cui le tecnologie si concentrano per garantire la salute collettiva (analogamente alla sicurezza collettiva) e ridurre i costi sanitari è il monitoraggio dell'individuo, più che il monitoraggio delle cause, ambito nel quale le tecnologie potrebbero svolgere un ruolo egregio. Lo stato salute individuale è considerato sempre di più una responsabilità personale e la malattia una colpa (stile di vita, mancata prevenzione, ...), anche se i mezzi per la diagnosi e la cura sono sempre più sottratti all'individuo, e -mi pare- anche al suo medico. E la responsabilità industriale? Ciao, Alberto [1] <https://www.who.int/health-topics/air-pollution> [2] <https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/italia-84mila-morti-all-anno-c...> [3] <https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCo...> On 28/09/21 14:56, Luigi Scorca wrote:
Cosa c'entra il greenpass? Non capisco
Il mar 28 set 2021, 12:09 PM Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
Il futuro del Green Pass?
<https://www.thequint.com/tech-and-auto/worried-about-facial-recognition-big-...> <https://www.thequint.com/tech-and-auto/worried-about-facial-recognition-big-...>
Privacy concerns related to the implications of facial recognition have been raised several times but you may not have thought much about a very different part of your body being scanned.
Sanjiv Gambhir, a Stanford radiologist believes that the future of medicines starts in the bathroom and his lab is leading the way.
Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI) to monitor for diseases, infections or even certain cancers, such as colorectal or urologic cancers.
Interestingly, to authenticate your waste with you, the smart toilet scans your 'anal print'.
“We know it seems weird, but as it turns out, your anal print is unique,” said Gambhir, senior author of a new study published in /Nature Biomedical Engineering/.
[...]
Se qualcuno pensa che sia uno scherzo, questo è l'articolo originale in Nature:
<https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
<https://sci-hub.se/https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0> <https://sci-hub.se/https://www.nature.com/articles/s41551-020-0575-0>
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
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Premetto che non sono contrario al GP, anche se non sono d'accordo sull'obbligatorietà per lavorare.
Al green pass come strumento ("geniale" l'ha definito qualcuno) o a QUESTO green pass? Nel secondo caso potrei essere anch'io d'accordo. E' un incentivo a vaccinarsi, quindi a tutelare la propria e l'altrui salute. Come strumento, come "licenza" sono invece molto, molto preoccupato. La patente di guida, il brevetto di volo, sono documenti che attestano quello che sai (o dovresti sapere), il green pass quello che SEI. Oggi, SEI un "vaccinato", domani SARAI un cyborg. Qualche mese fa ha fatto scalpore la notizia del chip sottopelle. L'informazione era parzialmente falsa, non si trattava di chip ma di sensore a idrogel iniettabile [1][2][3]. Questo non toglie la gravità. Da vaccino a sensore a microchip è un attimo. A. [1] https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/04/22/fact-check-post-botc... [2] https://www.defenseone.com/technology/2020/03/military-funded-biosensor-coul... [3] https://profusa.com/our-vision/
Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI)
"neanche dentro al cesso possiedo un mio momento" (cit.) A partire da una certa età (quella, credo, di molti di noi) lo screening delle feci si fa gratuitamente a carico del SSN, almeno qui nel Lazio Chi vuole fa le analisi come atto consapevole di cura verso sé stesso. Il cesso intelligente mi sembra un gadget da ricchi depersonalizzati. G. On Wed, 29 Sept 2021 at 09:23, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
Premetto che non sono contrario al GP, anche se non sono d'accordo sull'obbligatorietà per lavorare.
Al green pass come strumento ("geniale" l'ha definito qualcuno) o a QUESTO green pass? Nel secondo caso potrei essere anch'io d'accordo. E' un incentivo a vaccinarsi, quindi a tutelare la propria e l'altrui salute.
Come strumento, come "licenza" sono invece molto, molto preoccupato. La patente di guida, il brevetto di volo, sono documenti che attestano quello che sai (o dovresti sapere), il green pass quello che SEI. Oggi, SEI un "vaccinato", domani SARAI un cyborg. Qualche mese fa ha fatto scalpore la notizia del chip sottopelle. L'informazione era parzialmente falsa, non si trattava di chip ma di sensore a idrogel iniettabile [1][2][3]. Questo non toglie la gravità. Da vaccino a sensore a microchip è un attimo.
A.
[1] https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/04/22/fact-check-post-botc... [2] https://www.defenseone.com/technology/2020/03/military-funded-biosensor-coul... [3] https://profusa.com/our-vision/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On 29/09/2021 09:56, Guido Vetere wrote:
Gambhir's team has developed a 'smart toilet' that analyses the users’ urine and faeces using Artificial Intelligence (AI)
"neanche dentro al cesso possiedo un mio momento" (cit.)
Guccini! Erano anni che non sentivo questa frase... Siamo all'"Internet of Shit" letteralmente -- |_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|o| Dipartimento di Informatica |o|o|o| Università degli Studi di Milano
Ciao, penso che /quanto/ e /come/ si usa una una tecnologia può essere più importante di /quali/ tecnologie si usano, per cui ho due osservazioni: 1) Abbiamo già notato che la facilità all'uso e l'impiego massivo di certe tecnologie ne cambiano la natura. Se il test delle urine viene fatto sistematicamente a chi sta per pilotare un aereo con 300 persone a bordo o a chi sta per gareggiare alle olimpiadi potrei anche essere d'accordo, a condizione che la procedura sia concordata con sportivi e piloti. Se viene sviluppata una tecnologia che la rende meno invasiva ed umiliante nel suo contesto anche questo va bene. Ma se questa tecnologia, proprio perché è poco invasiva o bene accetta viene usata per testare le urine di persone inconsapevoli o costrette, non va più bene. Sappiamo che il "mission creep" delle tecnologie o lo scavallamento in contesti diversi da quelli protetti rappresenta un tipico problema per la privacy e non solo. Riguardo al GP, credo sia importante che non si verifichino (almeno) queste condizioni: - la diffusione del GP in ogni contesto renda impossibile vivere senza: motivo per cui sono contrario all'obbligo per i lavoratori: una forma di nudging sconfinato nel ricatto; - non si automatizzi il monitoraggio/ingresso all'ingresso degli ambienti: resta una responsabilità individuale di chi controlla e una relazione tra persone; - non si conservino i dati del monitoraggio: sarebbe tracciamento. 2) Non condivido l'idea che la vaccinazione diventi una /qualità/ dell'individuo: il vaccino non dice ciò che sono, non più della patente di guida. Infatti scade e io torno ad aver bisogno della "licenza", così come scade la patente. E questo porta a un altro problema: se, come i dati sembrano indicare, il virus dovesse endemizzarsi, i richiami vaccinali diventeranno una prassi e corriamo il rischio che si endemizzi anche il GP, che come i controlli aeroportuali post 11set2001 si sono cronicizzati anche dopo l'emergenza (anche se dimostratamente inutili). Questo porterebbe a un cambiamento strutturale della società già predisposta a ragionare in termini di sicurezza individuale come razionalità prevalente, e a tollerare soluzioni industriali potenzialmente inumane. In sintesi qui vedo utile la lezione di Ivan Illic: dovremmo valutare le tecnologie in termini relazionali e non solo tecnici, ricordandoci che la modalità e la scala del loro impiego può superare delle soglie che le rivolgono contro l'uomo. Ciao, Alberto On 29/09/21 09:22, Antonio Iacono wrote:
Premetto che non sono contrario al GP, anche se non sono d'accordo sull'obbligatorietà per lavorare. Al green pass come strumento ("geniale" l'ha definito qualcuno) o a QUESTO green pass? Nel secondo caso potrei essere anch'io d'accordo. E' un incentivo a vaccinarsi, quindi a tutelare la propria e l'altrui salute.
Come strumento, come "licenza" sono invece molto, molto preoccupato. La patente di guida, il brevetto di volo, sono documenti che attestano quello che sai (o dovresti sapere), il green pass quello che SEI. Oggi, SEI un "vaccinato", domani SARAI un cyborg. Qualche mese fa ha fatto scalpore la notizia del chip sottopelle. L'informazione era parzialmente falsa, non si trattava di chip ma di sensore a idrogel iniettabile [1][2][3]. Questo non toglie la gravità. Da vaccino a sensore a microchip è un attimo.
A.
[1] https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/04/22/fact-check-post-botc... [2] https://www.defenseone.com/technology/2020/03/military-funded-biosensor-coul... [3] https://profusa.com/our-vision/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:
Il futuro del Green Pass?
Di più: FUTUROLOGIA della smart-medicine, ovviamente in cloud! https://singularityhub.com/2009/05/11/health-cares-wireless-future-vital-sig... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] Early detection, if it becomes widespread, would lift a significant portion of this burden, saving both lives and money in the long run. [...] The technologies shown here are paving the way to a future of unprecedented preventitive care that can save the health care industry billions every year, and warn us of impending crises in the moments when it matters. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Costantemente monitorati per «salvare vite e risparmiare denaro»: due piccioni con una fava! Inoltre le italiane liste di attesa per visite, esami e analisi spariranno d'un botto con la smart-medicine, assieme al medico di famiglia (dal quale comunque già da 'mo non va più nessuno come ci insegna Giorgetti [1]). [...]
Se qualcuno pensa che sia uno scherzo,
Per quel che conta, confermo che non si tratta affatto di uno scherzo (scusate l'autocitazione): https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2020-April/017321.html L'azienda leader nel settore, la Toto (https://en.wikipedia.org/wiki/Toto_Ltd.) produceva "Intelligence Toilet" attorno al 2005, ora quel prodotto è fuori catalogo (sarebbe interessante capire i motivi). Delle smart-toilets-laboratorio-di-analisi troviamo traccia fin dal 2005: https://edition.cnn.com/2005/TECH/06/28/spark.toilet/index.html --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Health checks from your doctor could be replaced by visits to the bathroom, thanks to a smart toilet developed by a Japanese company. [...] Once results are taken, they are transferred to a home network, and analyzed on a computer spreadsheet. Advice about diet and exercise is then dispensed, without any human intervention. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- e 2009: https://singularityhub.com/2009/05/12/smart-toilets-doctors-in-your-bathroom... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- nanotech enthusiasts, (and most scientists in general) have been anxiously awaiting the lab-on-a-chip phenomenon: a way to analyze many different samples and perform many different experiments using a small portable device (the “chip”) --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- "Lab-on-a-chip" [2], perché a noi la metrologia e i relativi problemi di risoluzione e taratura e il signal-to-noise ratio ci fanno un baffo! [...] Saluti, 380° [1] https://www.adnkronos.com/giorgetti-nessuno-va-piu-dal-medico-di-famiglia_2O... [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Lab-on-a-chip -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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