Fibra ottica posata dai Comuni: l'utilizzo non è libero secondo il Ministero
Vi ragguaglio sul caso del Comune di Bolzano e la contestazione subita per aver connesso le proprie sedi con fibra ottica. Un breve riassunto: il Comune di Bolzano ha posato autonomamente lungo le strade comunali alcuni anelli di fibra ottica allo scopo di connettere le proprie sedi. La rete è strettamente privata e ad uso esclusivo dell'Amministrazione e non connette nessun edificio non di proprietà comunale ed è interamente posato su terreno di proprietà comunale. Il 15 di dicembre si è presentata la polizia di stato - reparto di polizia delle telecomunicazioni, per eseguire un sopralluogo allo scopo di verificare la regolarità della rete privata. Durante il sopralluogo sono stati aperti tutti gli armati contenenti switch e apparati di rete e fatte fotografie. Al termine del sopralluogo è stato redatto un verbale di accertamento e ci è stato comunicato che ci verrà elevata una sanzione in quanto, secondo l'interpretazione del Ministero, l'uso e la posa della fibra non è libero ma è soggetto ad autorizzazione e al pagamento del relativo "contributo" previsto dalla legge. Il riferimento normativo è il c.d. Codice delle Comunicazioni che in sostanza "liberalizza" (per fortuna !!) l'utilizzo delle reti e regola i vari aspetti. Il Comune di Bolzano ha sempre ritenuto che l'utilizzo della fibra posata per uso privato fosse libero in quanto rientrante fra i casi previsti dall'art. 99, comma 5 che testualmente dice : *Sono in ogni caso libere* le attività di cui all’articolo 105, nonché l*a
installazione, per*
*proprio uso esclusivo, di reti di comunicazione elettronica* per
collegamenti nel proprio
fondo o in più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore
purché *contigui*,
ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di
proprietà del privato con
altra comune, *purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad
uso pubblico*.
Parti dello stesso fondo o più fondi dello stesso proprietario, possessore o
detentore si
considerano *contigui anche se separati, purché collegati da opere
permanenti di uso*
*esclusivo del proprietario, che consentano il passaggio pedonale o di mezzi
*.
I palazzi comunali sono contigui perchè connessi da strade comunali. Il Ministero ci contesta che non ricadiamo in questo caso *perchè le strade comunali non sono ad uso esclusivo*. Il classico cavillo che fra l'altro non ha a mio parere nulla a che fare con la ratio della norma. La cosa ancora più inquietante è che, se interpretata alla lettera, su tali reti non potrebbe nemmeno circolare traffico internet. Infatti la parte "purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico" lo escluderebbe a priori, come d'altronde anche specificato nella documentazione del CNIPA ( http://www.cnipa.gov.it/site/_files/N_14_i_Quaderni_cp.pdf). In sostanza se avete due palazzi e li connetete con fibra ottica lungo una strada di vostra proprietà che li collega, su questo tratto non potete far passare traffico internet (ossia i due palazzi devono avere due connessioni internet separate !!) Lascio a voi decidere se in questo particolare momento l'interpretazione della norma data dal Ministero ha un senso...ma tant'é... In aggiunta se saranno applicate le sanzioni l'Amministrazione si vedrà anche costretta a confrontarsi con la Corte dei Conti. Come sta procedendo: in questi giorni abbiamo fatto diverse verifiche dalle quali è emerso : - ci sono già comuni sanzionati; - la maggior parte dei comuni che ha posato fibra propria per le stesse finalità è nella nostra stessa situazione e pertanto in "pericolo", addirittura province intere sono in questa situazione; un solo comune limitrofo secondo le nostre informazioni è in "regola"... - la cosa è arrivata (credo proprio grazie a questa mailing list) ad Senatore Vimercati (Pd - Segretario dell'VIII Commissiojne al Senato proprio sulle telecomunicazioni) che ha espresso l'intenzione di presentare un'interpellanza; ci dice che vorrebbe aspettare che ci venisse contestato un addebito visto che nel verbale non è scritto nulla in merito e le cose ci sono state dette solo a voce;
participants (1)
-
Sergio Sette