Salve. Sorry ma io ho una "strong opinion" sulla faccenda, anzi -- per vs sfortuna -- una serie di opinioni forti. La principale, lato INTELLIGENZA, è che non si possa costruire con una rete neurale, ...per quanto vasta (a monte c'è il mio mantra che in ambito complesso è sciocchino confidare in soluzioni / condizioni "sufficienti", ed è più saggio mettere a posto i presupposti "necessari", dopodiché il tornado arriva o no, in funzione di quante ALTRE farfalle sbattono le ali). Dicevo che una rete neurale cerca, pur con tutto quello che le puoi mettere intorno (e qui confesso la mia ignoranza), di "cristallizzare" un ottimo. Va bene per gli scacchi, il go, il riconoscimento di gattini e biciclette, e oggi persino per scrivere saggi e programmi informatici, oppure per piegare proteine. Poi, quando arriva un cambio di paradigma, ovvero serve una spiegazione di qualcosa che proprio non si capisce, o avete Planck e Einstein (cfr. effetto fotoelettrico), ...o vi attaccate al tram. Serve -- condizione necessaria -- un database "plastico", in grado di riconfigurarsi dalle fondamenta, NON una rete neurale ...che cerca i "pesi giusti", "addestrandosi". La seconda opinione forte, lato CONSAPEVOLEZZA DI SÉ, è che il "problema difficile" sia il senso-di-sé animale di percepire dolore "in prima persona", dopodiché basta un po' di intelletto per arrivare alla consapevolezza di sé / coscienza (intendo cognitiva, per distinguerla da quella medica e quella morale, ovviamente). [Pare che da piccolo io parlassi in terza persona, poi conosciuto un amichetto che diceva sempre "io, io", sia rientrato nella normalità. Inciso non necessario, ma per dire che il rapporto con se stessi può partire anche da una "visione esterna". Siamo macchine complesse e arriviamo alle cose ciascuno per la propria via, ...prima che cerchino di uniformarci con l'istruzione.] A questo punto, la terza opinione forte è che sia "futile" stupirsi di "emergenze LINGUISTICHE" di un "parolaio addestrato" da tonnellate di conoscenza libresca. (NB.: la butto in caciara.) Bastano un po' di tragedie greche + Shakespeare per "avere idea" del comportamento umano, e -- nelle intricacies dell'addestramento -- millanta altre informazioni che inducono a comportamenti APPARENTEMENTE coscienti. Un LLM è ben "consapevole di sé", ma DI CERTO "non sa" cosa sia "percepire in prima persona", perché gli manca una gola arrossata, una storta alla caviglia, un ginocchio dolorante, o un pugno in faccia, ...per poter "sapere" CHI È "io". Come il famoso gruppo di scimmie può scrivere la Divina Commedia, così non c'è NULLA di strano che un LLM se ne venga fuori con una frase che "direbbe" una persona cosciente (e direi che la probabilità del secondo evento sia di ordini di grandezza superiore alla probabilità del primo). Scusate lo sfogo. Aloha, A Il 2026-07-14 11:30 GC F via nexa ha scritto:
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Giancarlo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...