Buongiorno, ho letto con interesse il preprint del testo di D. Tafani (grazie per la condivisione) e le critiche espresse da F. Marra (grazie per lo sforzo di sintesi) alcune considerazioni # scientificità e no nel documento https://docs.google.com/document/d/1FHsD4ejt9nJbIBT4wEHhUz7dH2ifcGWa7SCSwRAI... paragrafo 2. "Un altro limite [TAGLIO] è l'assenza di un metodo comparativo rigoroso. [TAGLIO] non è scientificamente sufficiente." la Scienza è una forma di Narrazione sofisticata, a livello pubblico e comunicativo senz'altro. Le scienze, e le ricerche scientifiche, sono sempre ideologicamente e/o filosoficamente orientate, soprattutto quando si dichiarano neutre, neutrali, ed esclusivamente "scientifiche". A me piace Feyerabend, una mia brevissima riflessione in merito https://centroriformastato.it/la-letizia-del-dilettantismo-avvocature-e-tecn... Ne deriva che in ogni proposta "scientifica" è insito un presupposto ideologico/filosofico, non di rado inconfessato o addirittura inconscio. Nel caso della critica di F. Marra, ad esempio "dobbiamo chiederci se il sistema umano, con le stesse risorse investite, otterrebbe risultati superiori o se l'IA rappresenti un miglioramento (anche se imperfetto) di un sistema pre-esistente già in crisi" il presupposto è la necessità di miglioramento. Cosa significa miglioramento? Questione non retorica. I lungotermisti ritengono che sia "meglio" sterminare qualche miliardo di umani e altre forme di vita per garantire la sopravvivenza a lungo termine della specie umana. Es. (questi sono i "moderati...") https://www.centreforeffectivealtruism.org/longtermism Ci credono davvero? Non saprei, in ogni caso non vedo la differenza con narrative escatologiche più esplicitamente religiose (chiliasti vari). Ci interessa perché molti dei megamiliardari che spingono la narrativa IA attuale esprimono posizioni lungotermiste. Peter Thiel (che con la narrativa IA guadagna un sacco di soldi facendo controllare, monitorare ed eventualmente ammazzare un sacco di gente, perlopiù poveri e non-bianchi, grazie a Palantir) ci aggiunge molte altre altre posizioni ultra-reazionarie: i maschi bianchi (specialmente sudafricani eredi del razzistissimo apartheid) sono minacciati! con Musk, Andreeseen, Levchin, Sacks, Botha, ecc. si intendono alla grande dai tempi della PayPal mafia e ora sono ai vertici della catena di comando USA, vedi https://observer.com/2025/10/paypal-cofounders-today/ (PayPal: un progetto POLITICO ispirato alle teorie di "von" Hayek). una delle posizioni di Musk (mito del genio, appunto): i maschi bianchi hanno il dovere morale di riprodursi ingravidando femmine "geneticamente perfette" alla ricerca della "razza perfetta" (eugenetismo di stampo nazista); e contemporaneamente, aggiungerebbe Thiel, il dovere di sterminare chi li minaccia (i non bianchi, le donne, i poveri), per evitare l'avvento dell'Anticristo, ecc ecc. (immagino l'abbia ripetuto anche recentemente a Roma, ospite della fondazione Gioberti) scientifico? per nulla. ma queste ideologie stanno dietro all'IA oggi. magari Altman (lungotermista dichiarato) e Amodei possono passare per liberali: ma è marketing; e solo a confronto di Musk e Thiel... c'è un sottile crinale fra "ciascuno si faccia la sua idea, democraticamente, ma scientificamente" ed "esploriamo le narrazioni tossiche da un punto di vista dichiarato" a me pare che il libro di D. Tafani si muova sulla seconda traccia. L'assunto è chiaro: l'IA è un progetto reazionario, propala dei miti spacciandoli per verità "scientifiche" e fatti inconfutabili. (preferisco narrazioni a miti; troppo lungo da spiegare perché: rimando a M. Detienne, Noi e i greci, Cortina, 2007) non è scientifico? forse no, se scientifico è ciò che avviene in un laboratorio finanziato da una multinazionale e sottoposto da rigidi protocolli di non divulgazione... per poi saltar fuori che "Mythos" (un mito!!!) è troppo pericoloso e quindi non si può rivelare. Parola di Anthropic! ma è proprio questa "non scientificità", se vogliamo chiamarla così, la forza di un'analisi del genere. ognuno dei dieci miti individuati e raccontati da D. Tafani potrebbe fungere da base per formazioni sulla narrativa dell'IA. riconoscere il ricorso a questi miti nella propria esperienza quotidiana, in particolare da parte dei media e delle figure di riferimento (politici, dirigenti, insegnanti, genitori...) sarebbe utile per aumentare la consapevolezza di grandi e piccini, e quindi la possibilità di agire diversamente. # free != open le parole sono cruciali. non per i vettori di compressione delle pretese IA, ma per gli umani sì. oltre vent'anni fa scrivemmo un libretto in merito, nella sostanza rimane valido, mutatis mutandis, mi pare: https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=186 negli approfondimenti è disponibile il libro intero, licenza BY-NC-SA (non è "libera" secondo la FSF... francamente sarei per il no copyright, cmq non condivido la libertà di commercio sul lavoro altrui, perciò se chi ne sa di più può spiegarmi, grazie!) # metafore abbiamo bisogno di metafore per comprendere, e comprenderci; ma le metafore rimangono metafore l'IA è una metafora, ed è una metafora tossica. Chi lavora nel settore di "automazioni meravigliose" non parla mai di IA (se non con i giornalisti, o per scrivere libri di filosofia, o di divulgazione, ma "da scienziato" e quindi... inconfutabili??? Cristianini è fra questi, purtroppo), ma di LLM, CNN, vettori, transformer, ecc ecc (e spesso pure queste sigle sono metafore!). Catene di metafore fanno allegorie. # mezzi e fini i mezzi dovrebbero giustificare i fini, non l'opposto D. Tafani pubblica su zenodo.org , finché il CERN esisterà sarà garantito l'accesso, dai server del CERN in Svizzera. non è una scelta neutra: nessuna scelta tecnica lo è: è una scelta di campo, politica. F. Marra pubblica su Google. finché Google permetterà a quel documento di essere diffuso dai suoi server negli USA, sarà disponibile. lo stesso vale per Google Sites. e tanto più per NotebookLM, prodotto di Google. non sono scelte neutre: nessuna scelta tecnica lo è: è una scelta di campo, politica. siccome il progetto https://www.labpopia.it mi pare molto interessante, per riallineare mezzi e fini, suggerisco di passare a una piattaforma free software con server basati in Europa e alimentati con energia rinnovabile. ciò che non si può fare così IMHO non va fatto. sì, è più comodo usare Google: ma non è eticamente coerente con i fini dichiarati dal progetto. sono personalmente contrario ai divieti. ma, al livello di intossicazione attuale, purtroppo, mi pare che solo una legge che vieti tutte le BigTech possa portare effetti concreti immediati. come vietare il fumo nei locali pubblici... frattanto, le persone si comportano in maniera irresponsabile, e illegale. nei progetti europei si continuano a usare Google Microsoft ecc in barba a GDPR e dintorni, come nelle pubbliche amministrazioni, scuole e università: eppure le leggi ci sono. # tecnica e potere: disclaimer di posizione personale La tecnica è fonte di potere. La maniera più semplice per creare potere passa attraverso l'invenzione di tecniche e la messa a punto di tecnologie appropriate, altrettanti interventi per gestire, stabilizzare, condividere, mitigare e allontanare il comune destino, ovvero la morte: morte individuale, morte collettiva di determinati sistemi sociali, morte di persone e animali a noi cari, morte termica dell'universo. Prima di servire per fare meno fatica, prima di fungere da servi e schiavi degli umani, tecniche e tecnologie sono focus di attenzione condivisa, catalizzatori evolutivi, fonti di meraviglia. (metastabilità, metaxu, action outillée: cf. G. Simondon; F. Sigaut) Tecniche e tecnologie non sono tutte uguali; al contrario, sono tutte diverse. Ma vi sono due grandi stirpi, che promuovono diversi retaggi: tecniche/tecnologie del dominio (come l'IA attuale); tecniche/tecnologie conviviali. Le prime sono le più diffuse, in costante proliferazione. Queste tecniche e tecnologie sequestrano la capacità diffusa di influire e determinare le norme sociali a favore di ristretti gruppi sociali e masse di individui organizzati in gerarchie fisse. Dall'altra parte vi sono tecniche e tecnologie conviviali, inventate e messe a punto per diffondere il potere il più possibile presso il più gran numero, in modo che ogni essere umano possa influire e determinare le norme sociali. nella pratica, le cose non sono nette, certo. sono mescolate. a noi decidere cosa e come evolvere. buona giornata k. -- transizioni digitali sostenibili - https://eudema.net pedagogia hacker - https://eleuthera.it/ph https://circex.org tecnologie conviviali - https://eleuthera.it/tc