O forse non è solo una questione di uso, ma, in certe macchine, c'è anche un aspetto strutturale?
La produzione di mine e di qualsiasi altra arma è produzione di MORTE e va fermata [a piè di pagina le parole di Carlo Cassola su una auspicabile "rivoluzione disarmista"]. Altresì, sono macchine che non fanno certo bene al pianeta tutte quelle che utilizzano la combustione dei combustibili fossili. Al di fuori di questi, ed altri casi, in cui, è vero, c'è un aspetto strutturale da considerare, si può discuterne dell'uso. Le macchine del terzo millennio non sono più quelle per tessere nastri e galloni o per cimare la lana, o le segatrici meccaniche di cui parlava Marx. Sono le macchine digitali e, quindi, che funzionano tramite software. E' di software che si deve discutere. Negli anni Novanta gli utopisti come me volevano cambiare il mondo con Internet prima (contro l'informazione a senso unico di televisioni e giornali) e con il software libero dopo (contro i monopoli digitali dell'epoca). Non solo non ci siamo riusciti ma il nostro "contributo", milioni di ore in totale, è stato usato (grazie a quei "geni" che hanno intrappolato i nostri codici dentro device e cloud) per creare un mondo ancora più monopolizzato digitalmente rispetto a quegli anni. Non bisogna fare di nuovo lo stesso errore. Non ci sono tecnologie positive "a prescindere". Ma tecnologie che possono essere usate positivamente se dietro c'è un movimento di pensiero positivo. Vi racconto una storia ... (ebbene sì, Massini mi ha condizionato :) Qualche giorno fa ho accompagnato mio figlio adolescente e i suoi amici a mare. In macchina mio figlio, rivolgendosi al ragazzo seduto accanto: "Sai, mio papà fa l'informatico e, rivolgendosi a me, Carlo (nome di fantasia) è un genio dell'informatica". "Ah, ti piace programmare?" Risposta: "Ne sono ossessionato". Quel termine mi ha fatto riflettere, perché ha usato quel termine? Non poteva semplicemente dire, mi diverto a ... La discussione continua e mi dice che ha dei progetti su Github che hanno ricevuto molti apprezzamenti, rispondo: "Ho abbandonato Github quando è stata comprata da Microsoft". "Ah, peccato, ma perché?", "Troppo lungo da spiegare e si sente già l'odore di salsedine, alla prossima". A. "Finora le rivoluzioni, che sono avvenute nella storia antica e moderna, sono fallite: né la Rivoluzione cristiana, né la Rivoluzione francese, né la Rivoluzione russa, che propugnavano la fratellanza universale o l'internazionalismo socialista, hanno realizzato il loro scopo di pace e di felicità. Ma oggi la rivoluzione disarmista – cioè, il superamento degli Stati nazionali e l'eliminazione delle frontiere e degli eserciti – è una necessità assoluta per la sopravvivenza dell'Umanità". (Carlo Cassola, “La rivoluzione disarmista”, BUR, 1983).