https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-06-25/pentagon-sees-broader-rol... "Pentagon Sees Bigger Role for Al in Setting Military Targets" (qualcuno ha l'accesso completo?) gli USA adottano la stessa dottrina di Israele con Lavender, di cui Yossi Sariel capo dell'Unità 8200 e architetto della strategia IA ha scritto: Humans are the bottleneck that prevent the creation of tens of thousands of targets in context ... you still cannot produce enough targets per day ... The Human-Machine Team has the potential to bring about a revolution in the possibility of creating targets in context. A team consisting of machines and investigators can blast the bottleneck wide open. Machine-learning has the potential to deal with big data, a function that a human brain cannot perform alone, but many decisions can be made together. (Brigadier General Y.S., The Human-Machine Team: How to Create Synergy Between Human and Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our World (Independently Published, 2021), https://www.amazon.it/s?k=The+Human-Machine+Team.) l'uomo è lento, non regge il passo con le macchine e non produce abbastanza bersagli al giorno; già nel 1956 Günther Anders aveva scritto l'uomo è antiquato. sull'identificazione di Y.S. con Yossi Sariel: Harry Davies e Bethan McKernan, «Top Israeli Spy Chief Exposes His True Identity in Online Security Lapse», The Guardian, 5 aprile 2024, https://www.theguardian.com/world/2024/apr/05/top-israeli-spy-chief-exposes-... Maurizio Il 30/06/26 19:29, J.C. DE MARTIN via nexa ha scritto:
*Venti secondi /Come l’intelligenza artificiale cancella lo sguardo che trattiene la mano
/Lavinia Marchetti/ /*
/Venti secondi. Tanto durava, nell’inverno del 2023, il controllo umano su un nome destinato a morire./Un ufficiale dell’intelligence israeliana, indicato con la lettera B., lo ha raccontato ai giornalisti di +972 Magazine e di Local Call, che per primi hanno svelato l’esistenza del programma (Abraham 2024)^1 . Il suo compito si riduceva a una verifica sola, che il bersaglio scelto dalla macchina fosse un maschio.
/«Investivo venti secondi per ogni bersaglio, e ne facevo decine al giorno. Come essere umano non avevo alcun valore aggiunto, ero solo un timbro di approvazione. Mi faceva risparmiare un sacco di tempo»./
Il controllo del sesso era diventato l’unico filtro perché, secondo gli ufficiali, tra le file militari di Hamas non figurano donne, e dunque un bersaglio femminile segnalava soltanto un errore della macchina. «All’inizio facevamo dei controlli per assicurarci che la macchina non si confondesse», spiega B. «A un certo punto ci siamo affidati al sistema automatico, e ci limitavamo a controllare che il bersaglio fosse un uomo. Non ci vuole molto a capire se una voce è maschile o femminile» (Abraham 2024).
Il software si chiama /Lavender/. Analizza i dati raccolti, attraverso una sorveglianza di massa, sui due milioni e trecentomila abitanti di Gaza, e assegna a quasi ciascuno un punteggio da 1 a 100 che misura la probabilità di appartenere all’ala militare di Hamas. Ha imparato a riconoscere i tratti dei miliziani noti per cercarli nella popolazione, dal trovarsi in un gruppo WhatsApp con un militante al cambiare spesso telefono. Nelle prime settimane di guerra ha schedato circa trentasettemila persone come sospette, insieme alle loro case. La definizione di miliziano restava elastica, e uno degli analisti che addestrarono il sistema se ne dichiarò turbato, perché nei dati di addestramento erano finiti anche addetti alla protezione civile, cioè profili di comunicazione civili che la macchina avrebbe poi cercato, e colpito, nella popolazione.
Gli ufficiali sapevano che la macchina sbaglia in circa il dieci per cento dei casi, e la trattavano lo stesso, sono parole loro, come se fosse una decisione umana. L’errore più frequente, racconta B., nasceva quando un bersaglio cedeva il proprio telefono a un familiare. «Quella persona verrà bombardata in casa con la sua famiglia. È successo spesso» (Abraham 2024)^1 . Selezionare i nomi era una procedura che gli operatori chiamavano, con una metafora venatoria, /Caccia Larga/: «Metti centinaia di bersagli nel sistema e aspetti di vedere chi puoi uccidere. Copi e incolli dalle liste che il sistema produce».
La seconda macchina porta un nome che è la domanda di un bambino, /Where’s Daddy?,/ dov’è papà. Seguiva le persone schedate e avvertiva l’esercito quando rientravano a casa, di notte, mentre le famiglie dormivano. Le abitazioni private erano il luogo preferito per colpirle, perché localizzarle là risultava più semplice. L’ufficiale A. lo ha messo a verbale con una franchezza assoluta:
/«Non eravamo interessati a uccidere i miliziani solo quando si trovavano in un edificio militare. Al contrario, li bombardavamo nelle loro case senza esitazione, come prima opzione. È molto più facile colpire la casa di una famiglia»./
Lo stesso A. tira la conclusione aritmetica di quella scelta.
/«Diciamo che calcoli un miliziano di Hamas più dieci civili nella casa. Di solito quei dieci saranno donne e bambini. Così, per assurdo, viene fuori che la maggior parte delle persone che hai ucciso erano donne e bambini»./[...] continua qui: https://www.ahidaonline.com/post/guerre-6
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