Bella sintesi. Hai descritto perfettamente quello che accade in tutti i settori di nuova industrializzazione: l'inquinamento massivo dell'ambiente. In questo caso ad essere industrializzate sono le relazioni umane, e quindi è l'ambiente relazionale ad essere inquinato. Anche io me ne sono andato da quasi tutto, in attesa di trovare il coraggio di andare offline. Ma è giusto? Finché non viene limitata la trasformazione in profitto di ciò che è proprietà comune, non c'è speranza. Ma non c'è nemmeno discussione! Tutti sono felici dell'essere "polli in batteria". Ho maturato la convinzione che i soli temi della politica post-* siano: 1) come affrontare il riscaldamento globale (gli effetti dell'industrializzazione di produzione e trasporto), e 2) la gestione sostenibile delle relazioni esposte all'ICT: che include le relazioni personali, politiche, di lavoro, economiche... In sostanza una riflessione critica sulla società industriale che abbia al centro la relazione: quella tra umani e con l'ambiente. Qualsiasi altro tema politico è accessorio, perché derivato da questi. Questo però richiede un'idea dell'uomo che non sia un prodotto o un consumatore, e dell'ambiente, che non sia un serbatoio infinito o una discarica, su cui vige l'ideologia egemone ed inscalfibile dell'uomo a una dimensione... (Tradimento dell'illuminismo: ci è rimasto l'individualismo e abbiamo perso le libertà.) Ciao, Alberto On 02/11/2018 11:50, Arturo Di Corinto wrote:
Ciao- ho citato questo fatto tra i motivi del mio abbandono di social e piattaforme:
"I social sono diventati il nuovo terreno di battaglia per la campagne di disinformazione e di manipolazione politico elettorale. Non c’è solo il caso Cambridge Analytica, ma anche gli eserciti di bot che dalla fabbrica dei troll di Riyad attaccavano ogni giorno il defunto Khashoggi, il giornalista ucciso perché critico nei confronti del suo paese, l’Arabia Saudita; ci sono le */honey traps/* delle finte manager cinesi su LinkedIn che fanno cyber-spionaggio e cercano di reclutare professionisti per i loro servizi segreti. Ci sono i video e le notizie fasulle dei galoppini di Jayr Bolsonaro, candidato presidente brasiliano, che intasano i gruppi WhatsApp. E quello che rimane dell’Isis che diffonde messaggi criptati su Instagram. E potrei continuare."
https://www.agi.it/blog-italia/digitale/basta_social_account_chiusi-4535427/...
2018-11-01 20:04 GMT+01:00 Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net <mailto:ac+nexa@zeromx.net>>:
Reclutamento online in Francia e UK. Sta succedendo anche in Italia?
<https://intelnews.org/2018/10/24/01-2423/ <https://intelnews.org/2018/10/24/01-2423/>>
A French government report warns of an “unprecedented threat” to security after nearly 4,000 leading French civil servants, scientists and senior executives were found to have been accosted by Chinese spies using the popular social media network LinkedIn. The report was authored by France’s main intelligence agencies, the General Directorate for Internal Security (DGSI) and the General Directorate for External Security (DGSE). According to the Paris-based Le Figaro newspaper, which published a summary of the classified report, the two intelligence agencies presented it to the French government on October 19.
The report describes Chinese efforts to approach senior French scientists, business executives, academics and others, as “widespread and elaborate”, and warns that it poses an “unprecedented threat against the national interests” of the French state. It goes on to state that nearly 4,000 carefully selected French citizens have been approached by Chinese intelligence operatives via the LinkedIn social media platform. Of those nearly half, or 1,700, have leading posts in French industry, while the remaining 2,300 work in the public sector. In their totality, those targeted are involved nearly every area of industry and government administration, including those of nuclear energy, telecommunications, computing and transportation, said the report. According to Le Figaro, those targeted were approached online by Chinese spies who employed fake identities and identified themselves as headhunters for Chinese corporations, think-tank researchers or consultants for major companies. They then invited targeted individuals to all-expenses-paid trips to China for conferences or research symposia, or offered to pay them as consultants.
The DGSI-DGSE report concludes that most of those targeted displayed shocking levels of “culpable naivety” and a “completely insufficient” awareness of online espionage methods. To address this, French intelligence agencies have produced guidelines on detecting and evading attempts at recruitment or luring from intelligence operatives using social media, said Le Figaro. French civil servants are now being informed of these guidelines through a concerted campaign by the French intelligence community, said the paper. The report, however, did not say whether similar efforts were taking place in the French private sector.
<http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2018/10/22/01016-20181022ARTFIG00246... <http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2018/10/22/01016-20181022ARTFIG00246-les-revelations-du-figaro-sur-le-programme-d-espionnage-chinois-qui-vise-la-france.php>>
<http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2018/10/22/01016-20181022ARTFIG00303... <http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2018/10/22/01016-20181022ARTFIG00303-espionnage-chinois-des-2015-le-contre-espionnage-anglais-avait-tire-la-sonnette-d-alarme.php>> _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
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