In data giovedì 25 febbraio 2010 12:30:48, g.gallus@tiscali.it ha scritto: : > Un dato però
secondo me può essere valutato fin d'ora: occorre che la Corte Europea (già investita di questioni similari dalla Corte d'Appello di Bruxelles, sia pure per violazioni in materia di diritto d'autore) si pronunci presto, per chiarire la portata e gli eventuali limiti della direttiva 2000/31.
Senza un chiarimento (e dunque una pronuncia pregiudiziale), corriamo il serio rischio (soprattutto in Italia) di un'interpretazione ribaltata, in cui il principio generale contenuto nell'art. 15 della Direttiva 2000/31, venga sostanzialmente posto nel nulla da interpretazioni estensive delle eccezioni contenute nella stessa direttiva.
Grande Giambattista ! :-) Concordo che prima di "emettere sentenze" bisogna "leggere la sentenza". Magari scopriamo che dice cose molto interessanti. Evidenzio che: - i dirigenti Google sono stati assolti dal reato di diffamazione - i dirigenti Google sono stati condannati per violazione della privacy - l'art. 16 del DL 70/03 (che riproduce l'art. 15 della Direttiva 2001/31) non deroga alle norme sulla privacy. Il dubbio è: - cosa impongono le norme a Google secondo il giudice ? - cosa ha fatto Google secondo il giudice ? m.c.