Grazie, Antonio. Io ho trovato interessante la reazione pubblica di Serra - ti sono grata, perciò, della segnalazione - soprattutto per la curiosità di vedere cosa viene dopo, rispetto alle fasi precedenti, che elenco molto sommariamente: 1. La cosiddetta "IA" viene promossa come rivoluzionaria e salvifica: le aziende del complesso militare-digitale (cit. Guarascio) raccontano che chi non la utilizzerà resterà irrimediabilmente indietro e molti (quasi tutti) i giornalisti e gli accademici si accodano, per ragioni che Lucio Russo ha spiegato in La cultura componibile. 2. I pochi che hanno qualcosa da ridire vengono liquidati come scettici o luddisti. 3. Alcuni provano qualche applicazione, vedono che non fa al caso loro e vorrebbero disfarsene (oppure, come Serra, sanno preliminarmente che sarebbe loro di intralcio oppure non vogliono essere spiati ulteriormente oppure provano inquietudine a sentirsi salutare, la mattina, dal proprio frigorifero). 4. A chi, per ragioni varie, non voglia l'"IA", le aziende, per dirla al modo anglosassone, la cacciano in gola con la forza (donde l'adesivo, che recita anche "nessuno l'ha chiesta" e "tutti la odiano"). Serra è solo un esempio, naturalmente. Un altro è il caso delle aziende - che ho segnalato qualche giorno fa - che classificano come inaccettabilmente privo di "AI fluency" chi rifiuti consapevolmente un programma qualsiasi, tra quelli che qualcuno ha deciso di qualificare come intelligenti, non perché non lo sappia usare, ma perché sa che non fa al caso suo o che lo porterà a risultati scadenti o rischiosi. Se qualcuno mi offre qualcosa dicendo: "Vuoi assaggiare? E' buonissimo e ti farà anche bene" e poi, dopo che ho detto "No, grazie", insiste e me lo caccia in gola con la forza, una domanda me la pongo. Vediamo. Un caro saluto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Antonio <antonio@piumarossa.it> Inviato: domenica 22 giugno 2025 13:02 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [Junk released by Allowed List] Re: [nexa] La pagina bianca è la mia bottega (di Michele Serra)
il discorso di Serra mi provoca irritazione perché, oltre a diffondere una falsa percezione di tipo "si stava meglio prima", risulta disabilitante in prospettiva futura. Non si è accorto che nessuno ha chiesto il suo parere per sviluppare Windows e Word (e Android/iOS. o non usa lo smartphone? in tal caso, chapeau), ma gli andavano bene; non si è accorto che ora la sua pagina bianca è sul cloud di M$365 (forse, probabilmente), ma anche questo gli andava bene ...
Forse ho fatto male a postare quel testo di Serra, evidentemente la "fama" del personaggio ha spostato in secondo piano il contenuto del messaggio. Se lo stesso identico testo fosse stato scritto da un, altrettanto famoso, giornalista che invece di usare Windows/Mac e Office usasse software libero, probabilmente i commenti sarebbero stati diversi. Peccato che di questi giornalisti non ce ne siano :( Daniela, che, a differenza di noi informatici, non ha il chiodo fisso sul software/hardware, evidentemente ha dato una lettura diversa a quel testo, sintetizzandolo con la battura ironica apparsa nell'immagine che ha postato: "Stop forcing A.I. into fuc... everything". E questa era pure la mia intenzione, segnalare l'intervento di una persona, informaticamente "nella norma", alle prese con i suggerimenti dell'AI. D'altro canto, credo di avere invece fatto bene, perché i vostri commenti sono pieni di spunti interessanti. Dal tuo ne prendo uno che forse è sfuggito ai più. Alla frase "non si è accorto che ora la sua pagina bianca è sul cloud di M$365", tu aggiungi un inciso "forse, probabilmente". Ecco, vogliamo parlarne e toglierci il dubbio? La pagina bianca è o non è nel cloud? Stamattina, nell'intento di barcamenarmi tra il profuvio di notizie sull'attacco americano all'Iran sono capitato in un giornale online abbastanza importante che aveva al suo interno un link ad un PDF, la notizia non è però questa ma il fatto che quel link punta a https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:... (il cloud di adobe). E' anche questo segno dei tempi? Quel giornale non ha trovato modo migliore di "presentare" ai lettori un banale PDF? A.