Grazie dell'articolo e degli interessanti spunti, scusate se mi permetto di intervenire, vi leggo quando posso, ma con molto piacere. Anche in filosofia della tecnologia si sta diffondendo la cosiddetta "tesi della indispensabilità" (per esempio in questo articolo https://bit.ly/3qDiRS2) secondo cui la gestione e regolamentazione dei social non possono essere comparate a quelle di altri prodotti commerciali, perché si tratta di servizi ormai essenziali. Inoltre, proprio il fatto di essere diventati essenziali è una enorme responsabilità anche riguardo ai pericoli di manipolazione, che non sono esattamente trascurabili, considerati la mole dei dati personali raccolti in questi anni e la possibilità di impiegare tecniche comportamentali come l'hypernudge. Tra l'altro, senza dover rendere conto a nessuno del modo in cui gli algoritmi sono costruiti. Solo un motivo in più per pensare una gestione diversa dei social. ;) Un caro saluto Marco Fasoli Il giorno mar 19 gen 2021 alle ore 18:21 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
On Tue, 19 Jan 2021 16:13:28 +0100 Guido Vetere wrote:
Una considerazione simile a quella proposta da Juan Carlos in questo articolo sulla stampa
purtroppo non sono abbonato a La Stampa
Chiedo scusa...
avendo JavaScript disabilitato, non avevo notato il paywall. ;-)
Grazie Juan Carlos per aver risolto il problema anche per gli altri!
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