Grazie dell'articolo e degli interessanti spunti,
scusate se mi permetto di intervenire, vi leggo quando posso, ma con molto piacere.
Anche in filosofia della tecnologia si sta diffondendo la cosiddetta "tesi della indispensabilità" (per esempio in questo articolo
https://bit.ly/3qDiRS2) secondo cui la gestione e regolamentazione dei social non possono essere comparate a quelle di altri prodotti commerciali, perché si tratta di servizi ormai essenziali. Inoltre, proprio il fatto di essere diventati essenziali è una enorme
responsabilità anche riguardo ai pericoli di manipolazione, che non sono esattamente trascurabili, considerati la mole dei dati personali raccolti
in questi anni e la possibilità di impiegare tecniche comportamentali come l'hypernudge. Tra l'altro, senza dover rendere conto a nessuno del modo in cui gli algoritmi sono costruiti.
Solo un motivo in più per pensare una gestione diversa dei social. ;)
Un caro saluto
Marco Fasoli