Andrea, capisco e sono d'accordo, il sw aperto di default consente libertà di modifiche: sbaglio? Aggiungo che la conoscibilità è precondizione della possibilità giuridica. Ometto considerazioni giuridiche sulla conoscibilità che qui ritengo eccessive ed inutili ma ricordo che il diritto civile prevede tutele a favore di analfabeti, ciechi, sordi, cioè a favore di soggetti che non sanno / non possono comunicare attraverso parlato / scritto. Gli antichi giuristi dicevano che addurre inconvenienti non risolve il problema, risolviamo il problema della incomunicabilità umana del complesso hw and sw, anch'io voglio quello che tu vuoi, perchè questo giardino non è del re, è nostro e ce lo stanno rubando, ci stanno rubando la lingua!!! Meglio: siamo noi che permettiamo questo furto. Il giorno lun 17 giu 2024 alle ore 09:52 Andrea Trentini < andrea.trentini@unimi.it> ha scritto:
On 17/06/2024 09:41, alessandro marzocchi wrote:
Bene Andrea, nella tua e mia convinzione siamo arrivati al centro del problema: << ogni 'comportamento digitale' (aka: software) che tratta dati personali o *compie azioni* in nome e per conto di una persona o che ne influenza la vita DEVE essere *controllabile in toto* dal soggetto in questione >>. Si può *controllare in toto*? Forse no, ma *SI PUO' E SI DEVE CAPIRE IN TOTO*.
si si certo!
per controllarlo devi comprenderlo: è una condizione necessaria MA NON SUFFICIENTE
se non hai *licenza* (in senso generale oltre che legale del termine) di modificarlo potrai anche comprenderlo, ma non lo potrai mai controllare
io VOGLIO ("giardino del Re" again) il DIRITTO legale di modificarlo, o almeno il diritto di impedire che faccia cose a nome mio ("not in my name!") o che influenzi la mia vita