Segnalo un interessante articolo di un noto contributore di questa lista. Cari saluti e. Caso Moncler: bene ma i providers non sono sceriffi. La premessa è che ogni volta che dei bit di informazione online vengono restituiti al pubblico della Rete<http://blog.quintarelli.it/blog/2011/11/approfondimenti-sul-caso-moncler.htm...> dopo essere stati illegittimamente oscurati, in assenza di adeguati presupposti, da parte dell’Autorità giudiziaria non ci si può che rallegrare e cantare vittoria, riconoscendo, peraltro, a chi – come le associazioni italiane dei providers – si è battuto per tale risultato la gratitudine che meritano. La Procura della Repubblica di Padova aveva, evidentemente, commesso un macroscopico errore – ed ad onor del vero occorre riconoscere che lo stesso ufficio del pubblico Ministero lo ha pubblicamente ammesso nel corso del procedimento di dissequestro – nell’esigere che i providers italiani dirottassero gli utenti diretti ai contenuti di quasi 500 siti altrove solo perché, qualcuno – e non un Signor Nessuno<http://blog.quintarelli.it/blog/2011/11/approfondimenti-sul-caso-moncler.htm...> (cfr. commento di Dino Bortolotto su chi è il denunciante Franco Toniolo) – aveva loro segnalato che attraverso alcuni – non meglio identificati – siti internet contraddistinti da domini contenenti l’espressione “moncler”, forse, venivano venduti prodotti contraffatti. Continua qui: http://www.leggioggi.it/2011/11/07/caso-moncler-bene-ma-i-providers-non-sono...