Copio e incollo la mail di John Lomas, progettista del file system e metto in copia Mario Cinguino e Clara Mancinelli che con Marco Spadoni (di cui non ho la email) hanno sviluppato il kernel: Ciao Franco, le domande sul tipo di scheduler del MOS - run to completion, o preemptive ecc, andrebbero indirizzate (a parte a Sandro) a Mario. Per quanto riguarda il codice MOS, a me risulta che sia stato venduto circa 1995 ad un gruppo olandese fatto di persone che una volta erano nella consociata olandese. Se ti ricordi, ho raccontato diverse volte di un incontro fortuito che ho avuto in un supermercato a Ivrea nell'anno 2005 or sono. Un olandese mi ferma e dice "tu sei John Lomas, ti ho conosciuto durante un incontro tra la conosciata olandese e il gruppo di sviluppo del MOS nel 1981/2. Mi ricordo di te perche' per ogni riga di codice che scrivevi, aggiungevi 5 righe di spiegazione!" Sembra che lui ed altri olandesi abbiano comprato tutti i diritti di MOS nel 95, hanno cambiato l'hardware ma praticamente tutto il MOS c'era e funzionava ancora benissimo per l'applicazione che gli olandesi avevano scritto. Nel 2005 stavano ancora vendendo macchine con il codice di MOS praticamente originale". Non so se quest'azienda esiste ancora, non so come si chiama quella persona, ma da qualche parte negli archivi Olivettti probabilmente ci sara' traccia da qualche parte della vendita di MOS. agli olandesi. ciao John Il giorno lun 11 gen 2021 alle ore 10:01 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Ciao Franco,
esiste da qualche parte una copia del MOS o dei suoi sorgenti? O anche solo dei manuali?
Mi scuso per la mia ignoranza, ma sarei davvero curioso di saperne di più e non trovo nulla in rete (probabilmente perché non so esattamente cosa cercare...).
On Mon, 11 Jan 2021 09:29:05 +0100 Franco Marra wrote:
Anche oggi però dovrebbe essere chiaro a chi un minimo si intende di sistemi operativi che lo scheduler dello Unix di allora (oggì sarà sicuramente diverso) era time-sharing, per cui assolutamente inadatto al mercato finanziario a cui era destinato il MOS
Oibò, penso di capirne un minimo di sistemi operativi (lo spero, visto che ne sviluppo uno... :-D) ma non mi è chiaro cosa intendi.
MOS usava uno scheduler realtime? O un sistema di scheduling cooperativo non-preemptive?
Sono sinceramente curioso.
Mi ricordo però di furiose lotte interne aziendali sulle scelte tecnologiche, di cui è molto facile giudicare oggi con il senno del poi.
Secondo me non immagini quanto siano preziosi questo tipo di ricordi. Soprattutto in prospettiva. Sarebbe utile capire perché certe idee, poi rivelatesi vincenti, non fossero state perseguite mentre altre, poi risultate fallimentari, sì.
Nel mio lavoro cerco sempre di fare questo tipo di analisi (sebbene non a così tanta distanza e dunque con una prospettiva molto meno ampia)
Penso sinceramente che andrebbero registrati da qualche parte. Sarebbero utili a chiunque si trovi a fare il nostro mestiere.
Un po' come i bug: comprendere le ragioni degli errori è fondamentale.
Giacomo