A quel punto, toglieremo la benda...
Eh, no! Lo confondi ed è peggio. L'hai "addestrato" cieco? E cieco conviene che tiri i rigori. Da un inesperto di calcio. :-))) Il 2026-05-11 12:22 antonio via nexa ha scritto:
I LLM hanno risolto il problema in modo radicalmente diverso: invece di codificare regole, apprendono pattern statistici da enormi quantità di testo.
Se venisse da me un ragazzino a chiedermi il funzionamento base di una rete neurale gli farei questo esempio.
Vuoi tirare il rigore perfetto all'incrocio dei pali? Vieni con me. Ti porto nei pressi del dischetto e ti bendo. "Tira il pallone in una direzione a caso, poi io ti dirò come aggiustare il tiro". Un po' più a destra, un po' più alto, ancora più in alto, no, troppo, ora abbassa, e così per tutto il giorno. Io prenderò nota solo dei movimenti corretti. Dopo 10.000 rigori, non avrai più bisogno che io ti guidi. Avrai memorizzato esattamente la tensione muscolare e la potenza necessaria per colpire l'incrocio. A quel punto, toglieremo la benda e farai gol al primo colpo.
Quindi abbiamo:
1) Il calciatore (la rete neurale): È lui che agisce, ma all'inizio non sa nulla. 2) Il tiro a caso (forward propagation): La rete neurale fa una previsione basandosi su pesi casuali. 3) Tu che correggi ("più a destra/alto") (Funzione di perdita/loss function): misuri l'errore tra dove è andata la palla e l'incrocio dei pali. 4) Aggiustare il tiro (backpropagation): Il calciatore capisce l'errore e modifica la posizione del corpo per il prossimo tiro. 5) Tirare tutto il giorno (addestramento/training): La rete impara iterando migliaia di volte finché non azzecca il tiro 6) Prendere nota (aggiornamento dei parametri della rete): I "pesi" sinaptici" vengono consolidati quando portano ad un risultato migliore.
Bene, ora sostituisci quel "migliaia di volte" con questo numero: 38.000.000.000.000.000.000.000.000 e "tutto il giorno" con 54 giorni.
(Il training di Llama 3.1 405B ha richiesto circa 3,8 * 10^25 FLOP utilizzando 16.384 GPU H100 per 54 giorni)
p.s. forse è meglio citare De Gregori:
Ma Nino non aver paura Di sbagliare un calcio di rigore Non è mica da questi particolari Che si giudica un giocatore Un giocatore lo vedi dal coraggio Dall'altruismo e dalla fantasia
A.