A me questa interpretazione era del tutto nuova, ma le ho dato il beneficio del dubbio perché: - Stallman è citato nel video fra le fonti che darebbero credito a questa interpretazione - effettivamente mi è capitato, in passato, di firmare e anche di supervisionare la scrittura di Contributor License Agreement che prevedevano la cessione del Copyright (inteso come diritto allo sfruttamento economico) - anche se non fosse retroattiva nei confronti degli utenti e si applicasse solo al kernel in sviluppo, la rimozione di un pezzo potrebbe comportare mesi di sviluppo a causa delle dipendenze generatesi nel tempo. Inoltre questa interpretazione potrebbe spiegare perché Harvey abbia affrontato un refactoring durato settimane per rimuovere oltre cento commit dalla storia del progetto invece di reinserire 5 righe di copyright con il mio nome. Ma naturalmente questa ultima è una mera speculazione. Le altre considerazioni comunque restano. Giacomo PS: anche se le CoC non mi piacciono (per ragioni antitetiche rispetto a quelke di ESR) preferei sapere se questa interpretazione ha fondamento o meno ed in quali giurisprudenze. Mi rendo conto che la legge non è un programma, ma tanto vale scriverle se poi nemmeno un avvocato si sbilancia ad interpretarle! ;-) Il Mar 25 Set 2018 23:29 Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto:
On Tue, Sep 25, 2018 at 10:43:18PM +0200, Alberto Cammozzo wrote:
Eric Raymond prende sul serio la minaccia di ritiro del codice GPLv2 e la ritiene azionabile <https://lulz.com/linux-devs-threaten-killswitch-coc-controversy-1252/>
(perché ESR è un altro che non ha mai sopportato le CoC e le affirmative actions a favore delle minoranze)
Non ho la minima idea di come possa applicarsi nel nostro regime giuridico.
Qualcuno dei giuristi?
Ho visto questo tema dibattuto ripetutamente negli ultimi 15+ anni da avvocati esperti di FOSS in varie legislazioni (e non sono l'unico su questa lista: Marco e altri ne hanno sicuramente viste più di me e sono pure competenti in materia, a differenza del sottoscritto :-)). Fatto sta che non ho mai visto uno/a, dico uno/a avvocato/a dare fondatezza alla teoria che una licenza FOSS degna di questo nome sia revocabile.
I motivi cambiano da paese a paese: estoppel nel mondo common law (che gioca a favore di chi ha ricevuto la licenza, non di chi l'ha data), esclusione esplicita del diritto di ripensamento per il caso del software nel diritto d'autore francese, etc. Il risultato è sempre lo stesso: la revocabilità di una licenza FOSS è un troll che non sta ne in cielo ne in terra, che però riemerge periodicamente a supporto di campagne di natura strategico/politica (come in questo caso).
(Tra l'altro, vi invito a riflettere sul fatto che se la revocabilità fosse possibile, sarebbe a rischio di crollo l'intera industria del software, altro che problemi di CoC.)
Saluti -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club » _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa