March 23, 2018
5:41 a.m.
On 2018-03-22 22:39, armeo@mail.nexacenter.org wrote: > Il pilota utomatico può funzionare bene solo su una > strada frequentata solo da altri veicoli automatici, e non da pedoni o > macchine non automatiche. esatto, grazie. Non è che c'è un problema strutturale di user interface se un passeggero al posto di guida non si percepisce come autista. C'è proprio,come ho già scritto, un problema "commerciale" e di logica di base, nel credere che auto fintamente autonome di quel genere debbano o comunque possano essere vendibili. Io VOGLIO NON percepirmi più come autista. Se davvero devo perdere due ore di vita al giorno in spostamenti, voglio almeno farlo nel modo meno stancante, palloso ed economico possibile. Quindi, sì a trasporti pubblici prima di tutto, poi casomai ad auto DAVVERO AUTONOME NELLE CONDIZIONI GIÀ DETTE DAL PROF. MEO, senza posto di guida, e condivise. così mentre mi sposto posso leggere,dormire, lavorare.... senza patemi. No senza appello a spendere migliaia di euro in più di sensori, per poi dovergli comunque fare da babysitter, sprecando in spostamenti lo stesso tempo di oggi. Tutto questo l'ho già descritto più in dettaglio in questo post su quale dovrebbe essere il VERO nome delle "auto a guida autonoma": http://stop.zona-m.net/2017/10/the-real-name-and-value-of-self-driving-cars/ e non mi dispiacerebbe affatto lavorarci seriamente, su questo tema. Se avete proposte,sapete come trovarmi :-) Marco > Il 22/03/2018 20:02, Giacomo Tesio ha scritto: > >> Ma secondo voi non c'è un problema strutturale di user interface e >> user experience se un passeggero al posto di guida non si percepisce >> come un autista? >> >> Questo problema (piuttosto ovvio) è risolvibile? >> O è piuttosto in diretta contraddizione con il concetto stesso di >> auto a guida autonoma? >> >> > https://medium.com/@DonotInnovate/73-mind-blowing-implications-of-a-driverless-future-58d23d1f338d >> [4] >> >> Giacomo >> >> Il Gio 22 Mar 2018 19:49 Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> ha >> scritto: >> >>> Perfettamente d'accordo Alberto. Peraltro il "contenuto" di un >>> automobile continua ad aumentare a parita' di Prezzo (scontato per >>> inflazione): quindi dalle cinture di sicurezza e poggiatesta in >>> poi, non e' che il costo sia stato passato sulle spalle dei >>> consumatori, ma assorbito dallo sviluppo tecnologico. >>> >>> -----Original Message----- >>> From: Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> >>> Sent: Thursday, March 22, 2018 2:45 PM >>> To: Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us>; >>> nexa@server-nexa.polito.it >>> Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla AI >>> di Uber >>> >>> Grazie Roberto, >>> metti giustamente in evidenza che la dotazione del veicolo >>> influisce sulla sua intelligenza in relazione all'ambiente e su >>> quanto vi si adatta. >>> >>> Quello che voglio mettere in evidenza io è che mentre non si >>> può pretendere che un umano veda di notte, si deve pretendere che >>> una vettura autonoma lo faccia, visto che può tecnicamente farlo >>> con la dotazione adatta. >>> Altrimenti non dovrà avere licenza di circolare di notte. >>> >>> Essendo in gioco non solo la sicurezza del conducente (è >>> relativamente affar suo) ma soprattutto quella pubblica (che è >>> affare del decisore pubblico), a me pare che la "dotazione adatta" >>> non possa essere decisa dal costo dei sensori e dal budget di chi >>> acquista l'auto, ma debba essere oggetto di regolazione. >>> Credo che chi vuole circolare autonomamente di notte (o a los >>> Angeles, o sulla neve,...) deve avere la dotazione che >>> (ragionevolmente) offre la massima reazione possibile tecnicamente >>> in relazione all'ambiente, non solo quella che offrirebbe un >>> guidatore umano (medio). >>> In caso contrario privilegiamo un profitto privato a discapito >>> dell'incolumità pubblica. >>> [Il che comunque non sarebbe una novità... Basta saperlo.] >>> >>> Alberto >>> >>> On 22/03/2018 19:23, Roberto Dolci wrote: >>>> Tutte le auto ora in test (Volvo, Google, GM, Mercedes) hanno >>> IR installato, e non solo. Occorre tenere presente pero' che una >>> Mercedes ha $2800 (al costo) di sensori in piu' della Volvo XC90: >>> la prima guida agevolmente a LosAngeles, la seconda no perche' non >>> ci son line di mezzeria. >>>> >>>> >>> >> > https://techcrunch.com/2018/03/19/heres-how-ubers-self-driving-cars-ar >>> [1] >>>> e-supposed-to-detect-pedestrians/ >>>> >>> >> https://www.wired.com/2017/01/volvos-cars-now-spot-moose-hit-brakes/ >>> [2] >>>> >>>> -----Original Message----- >>>> From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of >>> Alberto >>>> Cammozzo >>>> Sent: Thursday, March 22, 2018 1:28 PM >>>> To: nexa@server-nexa.polito.it >>>> Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla >>> AI di >>>> Uber >>>> >>>> Certo che si può pretendere che la macchina superi l'uomo se >>> le si affida un veicolo sulla pubblica via. Anzi lo si deve >>> richiedere. >>>> >>>> La telecamera evidentemente opera nello spettro visibile, cioè >>> replica i limiti della visione umana. >>>> Una telecamera a infrarossi, per non dire un radar, avrebbe >>> certamente evitato l'incidente e salvato la vita dell'assai >>> incauto pedone. >>>> >>>> Un veicolo automatico dotato di visione I/R oltre che ottica >>> avrebbe potuto superare la capacità di reazione del guidatore >>> umano. >>>> Non lo ha fatto perché è stato progettato per non farlo, o >>> meglio non è stato progettato per farlo, pur essendo tale >>> progetto possibile e non a un costo proibitivo. >>>> Quel veicolo, abilitato alla guida autonoma notturna, si limita >>> a replicare i limiti della visione notturna umana pur potendo >>> essere disegnato per rendere tale guida più sicura. >>>> >>>> Non dotare il veicolo anche di una videocamera IR è certamente >>> una scelta di progetto, che definirei "insecure by design", almeno >>> nella guida notturna. >>>> >>>> Per questo motivo non escludo la responsabilità, certamente >>> morale e per omissione, del progettista o del committente. >>>> >>>> >>>> Alberto >>>> >>>> >>>> On 22/03/2018 13:12, Roberto Dolci wrote: >>>>> Il filmato e' visionabile da due punti di vista: telecamera su >>> strada e su guidatore (che mostra come questi stia guardando in >>> basso su smartphone o tablet). E' chiaro che la vittima e' vestita >>> di scuro/nero, attraversa una strada ad alta percorrenza ben fuori >>> da strisce pedonali o semafori. Non si puo' pretendere che un >>> algoritmo superi Darwin. >>>>> >>>>> -----Original Message----- >>>>> From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of >>> Mariella >>>>> Berra >>>>> Sent: Thursday, March 22, 2018 8:09 AM >>>>> To: nexa@server-nexa.polito.it >>>>> Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla >>> AI di >>>>> Uber >>>>> >>>>> Cari tutti mi sembrerebbe un messaggio di responsabilità >>> politica >>>>> sociale e etica >>>>> >>>>> Mariella b >>>>> >>>>> >>>>> Il 22/03/2018 11:36, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto: >>>>>> estremizzo la posizione di Giacomo: nell'attesa di un >>> ulteriore >>>>>> progresso che renda i veicoli automatici più sicuri di >>> quelli a >>>>>> guida umana (che potrebbe arrivare in un paio di anni) >>> vietiamo >>>>>> l'impiego di veicoli automatici. >>>>>> >>>>>> Raf >>>>>> >>>>>> >>>>>> Il 22/03/2018 10:50, Giacomo Tesio ha scritto: >>>>>>> Il 22 marzo 2018 10:05, Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> >>> ha scritto: >>>>>>>> Non so se quel che si legge è vero, perchè in questi >>> giorni si è >>>>>>>> sentito di tutto, ma sembra che in realtà l'autista umano >>> sia >>>>>>>> stato avvisato dai sensori, e nemmeno lui abbia potuto >>> agire in tempo. >>>>>>> A quanto avevo letto, l'auto non ha frenato. >>>>>>> A quanto vedo, l'auto non ha nemmeno deviato nonostante la >>> corsia >>>>>>> opposta fosse perfettamente libera. >>>>>>> >>>>>>> Definire il passeggero "autista" e' MOLTO DISCUTIBILE in >>> questo >>>>>>> caso, ma anche fosse, un auto a guida autonoma non dovrebbe >>>>>>> affidarsi ai riflessi di un essere umano, non credi? >>>>>>> >>>>>>>> D'altra parte se uno si >>>>>>>> butta sotto un mezzo in movimento non c'è tecnologia che >>> tenga: >>>>>>>> una frenata non può avvenire in tempo zero. >>>>>>> Il pedone aveva attraversato l'intera corsia opposta, c'era >>> tempo >>>>>>> di >>>>>>> - suonare il clacson >>>>>>> - effettuare segnalazioni luminose >>>>>>> - rallentare >>>>>>> - deviare >>>>>>> >>>>>>> Ricordiamoci che non stiamo parlando di un cervello umano, >>> ma di >>>>>>> processori: non mi sono mai interessato di questo tipo di >>>>>>> simulazioni, sono abbastanza confidente che calcolare una >>>>>>> traiettoria per evitare il pedone data la sua velocità e >>> direzione >>>>>>> sarebbe stato piuttosto rapido. >>>>>>> >>>>>>> Se poi hanno messo un simulatore scritto in JavaScript a >>> guidare la >>>>>>> macchina, allora bisogna arrestare ANCHE gli ingegneri! >>>>>>> >>>>>>>> Peraltro, se fosse accertata la responsabilità del pedone, >>> il >>>>>>>> problema penale non si porrebbe. >>>>>>> Obbiezione interessante. Probabilmente hai ragione: bisogna >>>>>>> aggiornare l'ordinamento. >>>>>>> >>>>>>> Se disponiamo di una tecnologia che può evitare una morte >>> in caso >>>>>>> di errore umano, non possiamo dire che il suo fallimento non >>>>>>> costituisce reato solo perché l'errore umano più evidente >>> è della vittima. >>>>>>> >>>>>>> L'errore umano principale infatti sta nella progettazione >>> del veicolo. >>>>>>> >>>>>>> In particolare nella interfaccia utente destinata al >>> passeggero, >>>>>>> che appunto, ha smesso di sentirsi autista dell'auto (come >>> evidente >>>>>>> dalla parte finale del filmato). >>>>>>> La stessa definizione di "auto a guida autonoma", o "self >>> driving car" >>>>>>> (o forse persino "intelligenza artificiale") ha causato >>> questo >>>>>>> enorme (e facilmente evitabile) errore di progettazione. >>>>>>> >>>>>>>> Però è evidente che deve nascere una forma nuova di >>> diritto (non >>>>>>>> ho ancora finito di leggere "the law of robots" del prof. >>>>>>>> Pollicino). E spero che includa un principio di innocenza >>> fino a >>>>>>>> prova contraria anche per gli automi! >>>>>>> Questo temo sia impossibile. >>>>>>> Non sono MAI gli automi ad essere innocenti o colpevoli: la >>>>>>> responsabilità va sempre ricondotta alle persone che li >>> hanno messi >>>>>>> in circolazione. >>>>>>> >>>>>>> I principio di innocenza fino a prova contraria, non si >>> applica >>>>>>> alle cose. >>>>>>> >>>>>>> >>>>>>> Vi e poi un problema pratico: come dimostrare che la >>> macchina ha >>>>>>> sbagliato (in uno qualsiasi dei suoi componenti) e dunque >>> che la >>>>>>> responsabilità penale sussiste? >>>>>>> >>>>>>> Chi paga il lavoro degli esperti necessari ad analizzare >>> ogni >>>>>>> singolo componente e ogni riga di codice per verificare >>> l'assenza di errori? >>>>>>> Infatti, in via precauzionale, dovremmo interrompere la >>> produzione >>>>>>> ma al contempo non potremmo mettere Uber a verificare il >>> proprio >>>>>>> prodotto ne persone pagate da Uber. >>>>>>> >>>>>>> Avremmo bisogno di esperti indipendenti da queste >>> multinazionali >>>>>>> per valutare il loro lavoro (e ci potrebbero volere anni). >>>>>>> >>>>>>> Nella remota ipotesi che non trovassero errori nel sistema, >>> chi >>>>>>> facciamo pagare? la famiglia della vittima? lo stato? >>>>>>> >>>>>>> >>>>>>> In realtà comunque gli errori ci sono di sicuro, quanto >>> meno a >>>>>>> livello software. >>>>>>> >>>>>>> Perché chiunque sviluppa software sa che l'errore non è >>> una >>>>>>> condizione occasionale che capita a persone che per il resto >>> non sbagliano. >>>>>>> L'errore è condizione normale della operatività umana. E >>> questa è >>>>>>> particolarmente evidente nel software, per la natura stessa >>>>>>> dell'artefatto e per la scarsa evoluzione dell'informatica. >>>>>>> >>>>>>> >>>>>>> Dunque, per gli automi, dovremo adottare un principio di >>>>>>> colpevolezza dei costruttori fino a prova contraria. >>>>>>> >>>>>>> >>>>>>> >>>>>>> Giacomo >>>>>>> _______________________________________________ >>>>>>> nexa mailing list >>>>>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> [3] >>>>>> _______________________________________________ >>>>>> nexa mailing list >>>>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> [3] >>>>> -- >>>>> Prof.ssa Mariella Berra >>>>> Dipartimento di Culture, Politica e Società Università di >>> Torino >>>>> tel.+390116702606 >>>>> >>>>> _______________________________________________ >>>>> nexa mailing list >>>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> [3] >>>>> _______________________________________________ >>>>> nexa mailing list >>>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> [3] >>>> >>>> _______________________________________________ >>>> nexa mailing list >>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] >>> >>> _______________________________________________ >>> nexa mailing list >>> nexa@server-nexa.polito.it >>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] >> >> _______________________________________________ >> nexa mailing list >> nexa@server-nexa.polito.it >> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] > > > > Links: > ------ > [1] > https://techcrunch.com/2018/03/19/heres-how-ubers-self-driving-cars-ar > [2] > https://www.wired.com/2017/01/volvos-cars-now-spot-moose-hit-brakes/ > [3] https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa > [4] > https://medium.com/@DonotInnovate/73-mind-blowing-implications-of-a-driverless-future-58d23d1f338d > > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- http://mfioretti.com