Esclusiva : il Documento Confidenziale della Commissione Europea su Regolamento AGCOM e copyright, mai mostrato in precedenza. La Commissione UE contesta formalmente allAGCOM il pericolo di violazione dei diritti fondamentali, chiedendo garanzie. Ma lAutorità approva il Regolamento. Roma, 17 dicembre 2013 La vicenda del regolamento AGCOM su diritto dautore, già incredibile per quanto accaduto sin qui, si arricchisce di giorno in giorno di fatti allapparenza inspiegabili. La Commissione Europea, chiamata ad emettere osservazioni al regolamento sul diritto dautore notificatole ad inizio settembre, in base alla direttiva 34/98, riempie un documento di 6 pagine di osservazioni, di contestazioni, alcune delle quali appaiono in grado di sconvolgere limpianto stesso del regolamento dalle fondamenta, e lo invia al Governo Italiano, alla fine di novembre di questanno. Il documento classificato come riservato, è firmato dal Vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic, Commissario alle relazioni istituzionali, e arriva alla rappresentanza diplomatica italiana di Bruxelles il 2 dicembre, per essere poi inoltrato al Governo Italiano, ma i canali diplomatici sono lunghi ed il documento arriva in realtà al Governo Italiano solo in questi giorni. Si tengano bene presente le date, perché nei giorni precedenti la emissione del regolamento il 12 dicembre si diffondono notizie sulla stampa di approvazioni e via libera da parte della Commissione alla bozza di delibera Agcom <http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/24759_copyright-e-internet-e-quasi- fatta.htm> http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/24759_copyright-e-internet-e-quasi-f atta.htm Dunque si diffonde la voce di un via libera quasi totale da parte dellUE, e di piccole modifiche richieste dalla Commissione. Altrochè approvazione e piccole modifiche, il documento della Commissione è durissimo, e contesta allAGCOM anche luso stesso delle parole utilizzate, e le definizioni adottate. Si comincia con le critiche puntuali alle stesse definizioni adottate da AGCOM sulle definizioni di gestore della pagina internet ed uploader. Il punto 8 della lettera cosi si esprime: In merito alla definizione di gestore di pagina internet allarticolo 1, lettera h, del progetto di notifica la Commissione ritiene che lattuale formulazione possa dare origine ad incertezza giuridica. E ancora non è chiaro perché le autorità italiane propongono di introdurre lulteriore concetto di gestore di pagina internet, il quale non è usato né dalla direttiva sul commercio elettronico né più in generale dalla rilevante legislazione dellUE. La Commissione contesta quindi allAgcom di utilizzare un terminologia che non rientra nella legislazione UE, introducendo figure inesistenti, che fra l altro lo sono anche nellordinamento italiano. Una solenne bocciatura. E che cosa fa quindi lAGCOM? LAutorità non ha il tempo di valutare con attenzione le osservazioni ed è ovvio che sia cosi, non ne ha il tempo, deve correre ad approvare, dopo una manciata di giorni,il provvedimento il 12 dicembre. E, infatti tra le definizioni del regolamento pubblicato permane al punto h dellarticolo 1, anche la figura del gestore della pagina internet, nonostante la solenne bocciatura. Ma i fatti più imbarazzanti devono ancora venire. La Commissione contesta punto per punto le definizioni adottate dallAGCOM,sul punto relativo allopera digitale a quello di uploader, sulla rimozione selettiva in caso di disabilitazione, su tutto insomma. Segue su http://www.lidis.it/agcom_contestazione_commissione_europea.htm --- Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus. http://www.avast.com