Aggiungerei anche la libertà di espressione: se voto dal salotto di casa mentre il coniuge, i figli, i genitori mi controllano e mi condizionano in qualche modo, dalla violenza al semplice biasimo, è un problema. Se invece per esercitare il voto elettronico dovessi andare ai seggi, trovandomi un tablet al posto della scheda di carta, emergerebbero alcune problematiche: 1. Chi mi assicura che l'hardware sia effettivamente quello ministeriale? 2. Chi mi assicura che l'hardware sia sicuro e inviolabile? 3. Chi mi assicura che il software sia quello ministeriale? 4. Chi mi assicura che il software sia sicuro e inviolabile? 5. Chi mi assicura che non sia in corso un attacco "man in the middle" tra il dispositivo e il centro di raccolta? 6. Chi mi assicura che non ci sia un touchlogger sul dispositivo? Insomma, a mio modestissimo parere il voto elettronico è ancora lontano. Buona serata a tutti D.