Aggiungerei anche la libertà di espressione: se voto dal salotto di casa mentre il coniuge, i figli, i genitori mi controllano e mi condizionano in qualche modo, dalla violenza al semplice biasimo, è un problema.
Se invece per esercitare il voto elettronico dovessi andare ai seggi, trovandomi un tablet al posto della scheda di carta, emergerebbero alcune problematiche:
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Chi mi assicura che l'hardware sia effettivamente quello ministeriale?
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Chi mi assicura che l'hardware sia sicuro e inviolabile?
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Chi mi assicura che il software sia quello ministeriale?
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Chi mi assicura che il software sia sicuro e inviolabile?
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Chi mi assicura che non sia in corso un attacco "man in the middle" tra il dispositivo e il centro di raccolta?
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Chi mi assicura che non ci sia un touchlogger sul dispositivo?
Insomma, a mio modestissimo parere il voto elettronico è ancora lontano.
Buona serata a tutti
D.