Credo che questa analisi [1], pubblicata dall'Istituto per l'acqua, l'ambiente e la salute dell'Università delle Nazioni Unite (UNU-INWEH), non sia passata in lista. "L'intelligenza artificiale rischia di diventare un problema ambientale globale. Entro il 2030 consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone (pari all'intera popolazione dell'Africa subsahariana), e 945 terawattora di elettricità (il triplo di quella usata da 650 milioni di persone tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria)." [2] Approfitto di questa notizia per fare un appello ai/alle docenti di informatica delle scuole secondarie di secondo grado (do per scontato che nelle università queste cose già si sappiano ;) ). Vi prego di ripetere ad ogni lezione che non tutto quello che "gira" nei datacenter ha lo stesso impatto ambientale. Bitcoin e AI sono devastanti, una singola operazione, a parità di "utilità all'umanità" [3] consuma una quantità spropositata di risorse, milioni di volte di più che mandare una mail, fare una ricerca su un database, scambiarsi un messaggio su un social del fediverso, ecc. A. [1] https://unu.edu/inweh/collection/environmental-cost-of-AIs-Enrgy-Use-Carbon-... [2] https://www.rsi.ch/info/mondo/ONU-l%E2%80%99IA-consumer%C3%A0-l%E2%80%99acqu... [3] sulle attività pro bono ne abbiamo discusso tante volte