carissimi, esattamente due mesi or sono, a nome di un centinaio di ricercatori e studiosi e di alcune decine di associazioni, inviammo la lettera che vi allego a Draghi e ad alcuni ministri. Il punto di partenza era il seguente: "...Fortunatamente, a livello mondiale, negli ultimi anni, è esplosa una splendida opportunità di rinascita rappresentata dall’avvento del software libero e, più in generale, dell’informatica libera. Nel mondo alcuni milioni di programmatori hanno operato e continuano ad operare su centinaia di migliaia di progetti diversi che attuano sicuramente tutte le funzionalità dei programmi software proprietari. Molte centinaia di migliaia di moduli hardware liberi, figli della architettura Arduino nata nel nostro Paese, sono prodotte ogni anno nella sola Cina. Al fine di cogliere l’opportunità per il nostro Paese di un nuovo mercato industriale corrispondente a benefici economici dell’ordine di alcuni miliardi all’anno, cosi come di promuovere un uso più trasparente e democratico dell’informatica, ci permettiamo di suggerire alle S.V. Illustrissime i seguenti provvedimenti.,," "...In secondo luogo, riteniamo che nell’ambito delle attività finanziate con il fondo per la ripresa “Next Generation EU”, non possano essere riconosciuti i costi relativi a software proprietario. Per incentivare lo sviluppo di un’industria europea del software libero attuando gli scopi del fondo (che guarda alle generazioni future e ai valori dell’Unione Europea) si dovranno finanziare solo servizi relativi a software libero..." Ho letto quello che ho trovato sul PNRR in partenza. Non ho trovato traccia di indicazioni parenti delle nostre richieste. Ho letto frasi generiche che mi fanno temere il riferimento a prodotti stranieri. Sono speventato. Ho ragione ad esserlo? Raf