Non so se quel che si legge è vero, perchè in questi giorni si è sentito di tutto, ma sembra che in realtà l'autista umano sia stato avvisato dai sensori, e nemmeno lui abbia potuto agire in tempo. D'altra parte se uno si butta sotto un mezzo in movimento non c'è tecnologia che tenga: una frenata non può avvenire in tempo zero. Peraltro, se fosse accertata la responsabilità del pedone, il problema penale non si porrebbe. Però è evidente che deve nascere una forma nuova di diritto (non ho ancora finito di leggere "the law of robots" del prof. Pollicino). E spero che includa un principio di innocenza fino a prova contraria anche per gli automi! Saluti a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> Sent: Thursday, March 22, 2018 8:59 AM To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla AI di Uber https://mobile.twitter.com/tempepolice/status/976585098542833664?s=21 Interessanti anche i commenti su twitter che evidentemente non immaginano sensori alternativi alle telecamere. E interessante pensare invece come quegli stessi sensori montati su una auto "stupida" (sì lo so che nomln c'è intelligenza nei simulatori che vengono venduti come IA) avrebbero salvato la vita della vittima, avvisando il pilota umano. Ma la vera domanda qui è legale: chi ne risponde penalmente? O quantomeno chi ne risponderebbe penalmente in Italia. Si noti che ĺ'incidente era perfettamente prevedibile persino prima della messa in strada dell'auto a guida autonoma. Giacomo