Non so se quel che si legge è vero, perchè in questi giorni si è sentito di tutto, ma sembra che in realtà l'autista umano sia stato avvisato dai sensori, e nemmeno lui abbia potuto agire in tempo. D'altra parte se uno si butta sotto un mezzo in movimento non c'è tecnologia che tenga: una frenata non può avvenire in tempo zero.
Peraltro, se fosse accertata la responsabilità del pedone, il problema penale non si porrebbe. Però è evidente che deve nascere una forma nuova di diritto (non ho ancora finito di leggere "the law of robots" del prof. Pollicino). E spero che includa un principio di innocenza fino a prova contraria anche per gli automi!
Saluti a tutti
D.