ciao Giacomo, scusa il ritardo della risposta 2018-03-03 17:23 GMT+01:00 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it>:
Mi viene in mente un unica obbiezione metodologica, la scarsa interattività dei bot potrebbe aver limitato la possibilità dell'algoritmo di "correggere il tiro", proponendo un più ampio spettro di contenuti.
i bot durante i 2 mesi continuavano a mettere like ai post appartenenti alla loro affiliazione. purtroppo (ma, volutamente) non era definito metodologicamente quanti like sarebbero stati messi ed ogni quanto tempo, era un'attività manuale delegata a volontari che gestivano i bot.
È difficile comunque immaginare una soluzione replicabile a questo problema senza conoscere nel dettaglio l'algoritmo in questione. Mi verrebbe in mente il vecchio Eloisa, ma connetterlo a Facebook richiederebbe un approccio statistico con un numero elevato di bot.
Vi è anche il rischio che Facebook riesca a identificare i bot e a servire risultati più politically correct.
Sì, diciamo per facebook potrebbe essere facile capire che c'è un'interazione non completamente fluida, come farebbe un umano. Ma, permettimi un paragone astratto, se facebook è Giove, un gigante gassoso, fbtrex è una scoreggia nello spazio. non credo che per ora abbia un trigger pensato per raggirare le analisi. Poi, può essere pure vero, che solo utenti con determinate caratteristiche di storia (che so, almeno 10 check-in in luoghi diversi, pubblicazione di foto e selfie unici, essere taggati e mettere like, facial recognition che matcha tra foto taggate e selfie, chi lo sa...) ricevano "gli algoritmi migliori". Il fatto è che i bot mi servivano strumentalmente per dimostrare che l'approccio funziona, per iniziare a capire degli indicatori (tipo, la percentuale del media ricevuto, link/foto/video), ma vorrei ottenere qualcosa di utile con utenti reali
Ma detto questo, abbiamo bisogno di più ricerche di questo tipo!
Grazie, lasciami spiegare la situazione attuale: il progetto è in beta, mi interessava in questa fase validare il modello. ora però devo trovare modo di mantenerlo in vita, e se fosse possibile fare ricerca di fondi con altri istituti di ricerca, per me sarebbe una buona soluzione
Davvero un ottimo lavoro.
grazie, ciao, Claudio