March 23, 2018
7:04 a.m.
On 2018-03-23 07:43, Stefano Quintarelli wrote: > In tutto questo, ammesso e non concesso che veicoli autonomi andranno > in giro in ambienti non circoscritti senza un operatore umano > (chiamatelo come volete) c'è l'idea di un nesso causale tra autonomia > della guida e rinuncia al possesso. E da qui a cascata esternalità > sull'arredo urbano e sulla circolazione nel mio caso, e questo almeno in parte credo di averlo spiegato nel mio post, è esattamente il contrario. Questo non esclude affatto che le mie interpretazioni e proposte siano completamente sbagliate, lo so. Però è comunque il contrario. Io penso, nell'ordine che: - città e sistemi di trasporto vanno pesantemente ristrutturati A PRESCINDERE, per fattori esterni non più ignorabili nè rimandabili, citando a caso solo alcuni dei maggiori: inquinamento, congestione, sovrappopolazione, invecchiamento popolazione, trasformazione attività produttive e via dicendo - con quelle premesse, una delle azioni inevitabili è, usando le tue parole, la "rinuncia al possesso" dell'auto di proprietà INDIVIDUALE, di QUALUNQUE tipo e propulsione. Che fra parentesi sta già avvenendo comunque fra i giovani, sia perché non hanno soldi, sia perché in molti considerano poter smanettare senza pensieri sullo smartphone mentre si spostano molto più appagante che guidare. - Ma allora la mobilità deve per forza basarsi su mezzi di trasporto condivisi. E almeno in ambito urbano, che una parte di quei mezzi condivisi siano auto senza guidatore in ambiti CIRCOSCRITTI mi pare una soluzione molto più interessante E praticabile di tante altre, per i motivi descritti nel mio post. Marco > > Questa assunzione di fondo ha già fatto deragliare utopie ben più > significative, nel passato, oltre ad effetti di bordo che vengono > trascurati. > > Io sono convinto che non esista tale nesso causale e che anzi le > esternalità non sarebbero positive. > > Ciao, s. > > > In data 23 marzo 2018 6:41:33 AM "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> > ha scritto: > >> On 2018-03-22 22:39, armeo@mail.nexacenter.org wrote: >> > Il pilota utomatico può funzionare bene solo su una >> > strada frequentata solo da altri veicoli automatici, e non da pedoni o >> > macchine non automatiche. >> >> esatto, grazie. Non è che c'è un problema strutturale di user >> interface >> se un passeggero al posto di guida non si percepisce come autista. C'è >> proprio,come ho già scritto, un problema "commerciale" e di logica di >> base, nel credere che auto fintamente autonome di quel genere debbano >> o comunque possano essere vendibili. >> >> Io VOGLIO NON percepirmi più come autista. Se davvero devo perdere >> due ore di vita al giorno in spostamenti, voglio almeno farlo nel modo >> meno stancante, palloso ed economico possibile. Quindi, sì a >> trasporti pubblici prima di tutto, poi casomai ad auto DAVVERO >> AUTONOME >> NELLE CONDIZIONI GIÀ DETTE DAL PROF. MEO, senza posto di guida, >> e condivise. così mentre mi sposto posso leggere,dormire, lavorare.... >> senza patemi. No senza appello a spendere migliaia di euro in più di >> sensori, per poi dovergli comunque fare da babysitter, sprecando >> in spostamenti lo stesso tempo di oggi. >> >> Tutto questo l'ho già descritto più in dettaglio in questo post su >> quale dovrebbe essere il VERO nome delle "auto a guida autonoma": >> >> http://stop.zona-m.net/2017/10/the-real-name-and-value-of-self-driving-cars/ >> >> e non mi dispiacerebbe affatto lavorarci seriamente, su questo tema. >> Se avete proposte,sapete come trovarmi :-) >> >> Marco >> >> > Il 22/03/2018 20:02, Giacomo Tesio ha scritto: >> > >>> > Ma secondo voi non c'è un problema strutturale di user interface e >>> > user experience se un passeggero al posto di guida non si percepisce >>> > come un autista? >>> > >>> > Questo problema (piuttosto ovvio) è risolvibile? >>> > O è piuttosto in diretta contraddizione con il concetto stesso di >>> > auto a guida autonoma? >>> > >>> > >> > https://medium.com/@DonotInnovate/73-mind-blowing-implications-of-a-driverless-future-58d23d1f338d >>> > [4] >>> > >>> > Giacomo >>> > >>> > Il Gio 22 Mar 2018 19:49 Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> ha >>> > scritto: >>> > >>>> > Perfettamente d'accordo Alberto. Peraltro il "contenuto" di un >>>> > automobile continua ad aumentare a parita' di Prezzo (scontato per >>>> > inflazione): quindi dalle cinture di sicurezza e poggiatesta in >>>> > poi, non e' che il costo sia stato passato sulle spalle dei >>>> > consumatori, ma assorbito dallo sviluppo tecnologico. >>>> > >>>> > -----Original Message----- >>>> > From: Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> >>>> > Sent: Thursday, March 22, 2018 2:45 PM >>>> > To: Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us>; >>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>> > Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla AI >>>> > di Uber >>>> > >>>> > Grazie Roberto, >>>> > metti giustamente in evidenza che la dotazione del veicolo >>>> > influisce sulla sua intelligenza in relazione all'ambiente e su >>>> > quanto vi si adatta. >>>> > >>>> > Quello che voglio mettere in evidenza io è che mentre non si >>>> > può pretendere che un umano veda di notte, si deve pretendere che >>>> > una vettura autonoma lo faccia, visto che può tecnicamente farlo >>>> > con la dotazione adatta. >>>> > Altrimenti non dovrà avere licenza di circolare di notte. >>>> > >>>> > Essendo in gioco non solo la sicurezza del conducente (è >>>> > relativamente affar suo) ma soprattutto quella pubblica (che è >>>> > affare del decisore pubblico), a me pare che la "dotazione adatta" >>>> > non possa essere decisa dal costo dei sensori e dal budget di chi >>>> > acquista l'auto, ma debba essere oggetto di regolazione. >>>> > Credo che chi vuole circolare autonomamente di notte (o a los >>>> > Angeles, o sulla neve,...) deve avere la dotazione che >>>> > (ragionevolmente) offre la massima reazione possibile tecnicamente >>>> > in relazione all'ambiente, non solo quella che offrirebbe un >>>> > guidatore umano (medio). >>>> > In caso contrario privilegiamo un profitto privato a discapito >>>> > dell'incolumità pubblica. >>>> > [Il che comunque non sarebbe una novità... Basta saperlo.] >>>> > >>>> > Alberto >>>> > >>>> > On 22/03/2018 19:23, Roberto Dolci wrote: >>>>> > Tutte le auto ora in test (Volvo, Google, GM, Mercedes) hanno >>>> > IR installato, e non solo. Occorre tenere presente pero' che una >>>> > Mercedes ha $2800 (al costo) di sensori in piu' della Volvo XC90: >>>> > la prima guida agevolmente a LosAngeles, la seconda no perche' non >>>> > ci son line di mezzeria. >>>>> > >>>>> > >>>> > >>> > >> > https://techcrunch.com/2018/03/19/heres-how-ubers-self-driving-cars-ar >>>> > [1] >>>>> > e-supposed-to-detect-pedestrians/ >>>>> > >>>> > >>> > https://www.wired.com/2017/01/volvos-cars-now-spot-moose-hit-brakes/ >>>> > [2] >>>>> > >>>>> > -----Original Message----- >>>>> > From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of >>>> > Alberto >>>>> > Cammozzo >>>>> > Sent: Thursday, March 22, 2018 1:28 PM >>>>> > To: nexa@server-nexa.polito.it >>>>> > Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla >>>> > AI di >>>>> > Uber >>>>> > >>>>> > Certo che si può pretendere che la macchina superi l'uomo se >>>> > le si affida un veicolo sulla pubblica via. Anzi lo si deve >>>> > richiedere. >>>>> > >>>>> > La telecamera evidentemente opera nello spettro visibile, cioè >>>> > replica i limiti della visione umana. >>>>> > Una telecamera a infrarossi, per non dire un radar, avrebbe >>>> > certamente evitato l'incidente e salvato la vita dell'assai >>>> > incauto pedone. >>>>> > >>>>> > Un veicolo automatico dotato di visione I/R oltre che ottica >>>> > avrebbe potuto superare la capacità di reazione del guidatore >>>> > umano. >>>>> > Non lo ha fatto perché è stato progettato per non farlo, o >>>> > meglio non è stato progettato per farlo, pur essendo tale >>>> > progetto possibile e non a un costo proibitivo. >>>>> > Quel veicolo, abilitato alla guida autonoma notturna, si limita >>>> > a replicare i limiti della visione notturna umana pur potendo >>>> > essere disegnato per rendere tale guida più sicura. >>>>> > >>>>> > Non dotare il veicolo anche di una videocamera IR è certamente >>>> > una scelta di progetto, che definirei "insecure by design", almeno >>>> > nella guida notturna. >>>>> > >>>>> > Per questo motivo non escludo la responsabilità, certamente >>>> > morale e per omissione, del progettista o del committente. >>>>> > >>>>> > >>>>> > Alberto >>>>> > >>>>> > >>>>> > On 22/03/2018 13:12, Roberto Dolci wrote: >>>>>> > Il filmato e' visionabile da due punti di vista: telecamera su >>>> > strada e su guidatore (che mostra come questi stia guardando in >>>> > basso su smartphone o tablet). E' chiaro che la vittima e' vestita >>>> > di scuro/nero, attraversa una strada ad alta percorrenza ben fuori >>>> > da strisce pedonali o semafori. Non si puo' pretendere che un >>>> > algoritmo superi Darwin. >>>>>> > >>>>>> > -----Original Message----- >>>>>> > From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of >>>> > Mariella >>>>>> > Berra >>>>>> > Sent: Thursday, March 22, 2018 8:09 AM >>>>>> > To: nexa@server-nexa.polito.it >>>>>> > Subject: Re: [nexa] Video dell'incidente mortale causato dalla >>>> > AI di >>>>>> > Uber >>>>>> > >>>>>> > Cari tutti mi sembrerebbe un messaggio di responsabilità >>>> > politica >>>>>> > sociale e etica >>>>>> > >>>>>> > Mariella b >>>>>> > >>>>>> > >>>>>> > Il 22/03/2018 11:36, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto: >>>>>>> > estremizzo la posizione di Giacomo: nell'attesa di un >>>> > ulteriore >>>>>>> > progresso che renda i veicoli automatici più sicuri di >>>> > quelli a >>>>>>> > guida umana (che potrebbe arrivare in un paio di anni) >>>> > vietiamo >>>>>>> > l'impiego di veicoli automatici. >>>>>>> > >>>>>>> > Raf >>>>>>> > >>>>>>> > >>>>>>> > Il 22/03/2018 10:50, Giacomo Tesio ha scritto: >>>>>>>> > Il 22 marzo 2018 10:05, Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> >>>> > ha scritto: >>>>>>>>> > Non so se quel che si legge è vero, perchè in questi >>>> > giorni si è >>>>>>>>> > sentito di tutto, ma sembra che in realtà l'autista umano >>>> > sia >>>>>>>>> > stato avvisato dai sensori, e nemmeno lui abbia potuto >>>> > agire in tempo. >>>>>>>> > A quanto avevo letto, l'auto non ha frenato. >>>>>>>> > A quanto vedo, l'auto non ha nemmeno deviato nonostante la >>>> > corsia >>>>>>>> > opposta fosse perfettamente libera. >>>>>>>> > >>>>>>>> > Definire il passeggero "autista" e' MOLTO DISCUTIBILE in >>>> > questo >>>>>>>> > caso, ma anche fosse, un auto a guida autonoma non dovrebbe >>>>>>>> > affidarsi ai riflessi di un essere umano, non credi? >>>>>>>> > >>>>>>>>> > D'altra parte se uno si >>>>>>>>> > butta sotto un mezzo in movimento non c'è tecnologia che >>>> > tenga: >>>>>>>>> > una frenata non può avvenire in tempo zero. >>>>>>>> > Il pedone aveva attraversato l'intera corsia opposta, c'era >>>> > tempo >>>>>>>> > di >>>>>>>> > - suonare il clacson >>>>>>>> > - effettuare segnalazioni luminose >>>>>>>> > - rallentare >>>>>>>> > - deviare >>>>>>>> > >>>>>>>> > Ricordiamoci che non stiamo parlando di un cervello umano, >>>> > ma di >>>>>>>> > processori: non mi sono mai interessato di questo tipo di >>>>>>>> > simulazioni, sono abbastanza confidente che calcolare una >>>>>>>> > traiettoria per evitare il pedone data la sua velocità e >>>> > direzione >>>>>>>> > sarebbe stato piuttosto rapido. >>>>>>>> > >>>>>>>> > Se poi hanno messo un simulatore scritto in JavaScript a >>>> > guidare la >>>>>>>> > macchina, allora bisogna arrestare ANCHE gli ingegneri! >>>>>>>> > >>>>>>>>> > Peraltro, se fosse accertata la responsabilità del pedone, >>>> > il >>>>>>>>> > problema penale non si porrebbe. >>>>>>>> > Obbiezione interessante. Probabilmente hai ragione: bisogna >>>>>>>> > aggiornare l'ordinamento. >>>>>>>> > >>>>>>>> > Se disponiamo di una tecnologia che può evitare una morte >>>> > in caso >>>>>>>> > di errore umano, non possiamo dire che il suo fallimento non >>>>>>>> > costituisce reato solo perché l'errore umano più evidente >>>> > è della vittima. >>>>>>>> > >>>>>>>> > L'errore umano principale infatti sta nella progettazione >>>> > del veicolo. >>>>>>>> > >>>>>>>> > In particolare nella interfaccia utente destinata al >>>> > passeggero, >>>>>>>> > che appunto, ha smesso di sentirsi autista dell'auto (come >>>> > evidente >>>>>>>> > dalla parte finale del filmato). >>>>>>>> > La stessa definizione di "auto a guida autonoma", o "self >>>> > driving car" >>>>>>>> > (o forse persino "intelligenza artificiale") ha causato >>>> > questo >>>>>>>> > enorme (e facilmente evitabile) errore di progettazione. >>>>>>>> > >>>>>>>>> > Però è evidente che deve nascere una forma nuova di >>>> > diritto (non >>>>>>>>> > ho ancora finito di leggere "the law of robots" del prof. >>>>>>>>> > Pollicino). E spero che includa un principio di innocenza >>>> > fino a >>>>>>>>> > prova contraria anche per gli automi! >>>>>>>> > Questo temo sia impossibile. >>>>>>>> > Non sono MAI gli automi ad essere innocenti o colpevoli: la >>>>>>>> > responsabilità va sempre ricondotta alle persone che li >>>> > hanno messi >>>>>>>> > in circolazione. >>>>>>>> > >>>>>>>> > I principio di innocenza fino a prova contraria, non si >>>> > applica >>>>>>>> > alle cose. >>>>>>>> > >>>>>>>> > >>>>>>>> > Vi e poi un problema pratico: come dimostrare che la >>>> > macchina ha >>>>>>>> > sbagliato (in uno qualsiasi dei suoi componenti) e dunque >>>> > che la >>>>>>>> > responsabilità penale sussiste? >>>>>>>> > >>>>>>>> > Chi paga il lavoro degli esperti necessari ad analizzare >>>> > ogni >>>>>>>> > singolo componente e ogni riga di codice per verificare >>>> > l'assenza di errori? >>>>>>>> > Infatti, in via precauzionale, dovremmo interrompere la >>>> > produzione >>>>>>>> > ma al contempo non potremmo mettere Uber a verificare il >>>> > proprio >>>>>>>> > prodotto ne persone pagate da Uber. >>>>>>>> > >>>>>>>> > Avremmo bisogno di esperti indipendenti da queste >>>> > multinazionali >>>>>>>> > per valutare il loro lavoro (e ci potrebbero volere anni). >>>>>>>> > >>>>>>>> > Nella remota ipotesi che non trovassero errori nel sistema, >>>> > chi >>>>>>>> > facciamo pagare? la famiglia della vittima? lo stato? >>>>>>>> > >>>>>>>> > >>>>>>>> > In realtà comunque gli errori ci sono di sicuro, quanto >>>> > meno a >>>>>>>> > livello software. >>>>>>>> > >>>>>>>> > Perché chiunque sviluppa software sa che l'errore non è >>>> > una >>>>>>>> > condizione occasionale che capita a persone che per il resto >>>> > non sbagliano. >>>>>>>> > L'errore è condizione normale della operatività umana. E >>>> > questa è >>>>>>>> > particolarmente evidente nel software, per la natura stessa >>>>>>>> > dell'artefatto e per la scarsa evoluzione dell'informatica. >>>>>>>> > >>>>>>>> > >>>>>>>> > Dunque, per gli automi, dovremo adottare un principio di >>>>>>>> > colpevolezza dei costruttori fino a prova contraria. >>>>>>>> > >>>>>>>> > >>>>>>>> > >>>>>>>> > Giacomo >>>>>>>> > _______________________________________________ >>>>>>>> > nexa mailing list >>>>>>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>>>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>>> > [3] >>>>>>> > _______________________________________________ >>>>>>> > nexa mailing list >>>>>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>>> > [3] >>>>>> > -- >>>>>> > Prof.ssa Mariella Berra >>>>>> > Dipartimento di Culture, Politica e Società Università di >>>> > Torino >>>>>> > tel.+390116702606 >>>>>> > >>>>>> > _______________________________________________ >>>>>> > nexa mailing list >>>>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>>> > [3] >>>>>> > _______________________________________________ >>>>>> > nexa mailing list >>>>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>>> > [3] >>>>> > >>>>> > _______________________________________________ >>>>> > nexa mailing list >>>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] >>>> > >>>> > _______________________________________________ >>>> > nexa mailing list >>>> > nexa@server-nexa.polito.it >>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] >>> > >>> > _______________________________________________ >>> > nexa mailing list >>> > nexa@server-nexa.polito.it >>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa [3] >> > >> > >> > >> > Links: >> > ------ >> > [1] >> > https://techcrunch.com/2018/03/19/heres-how-ubers-self-driving-cars-ar >> > [2] >> > https://www.wired.com/2017/01/volvos-cars-now-spot-moose-hit-brakes/ >> > [3] https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >> > [4] >> > https://medium.com/@DonotInnovate/73-mind-blowing-implications-of-a-driverless-future-58d23d1f338d >> > >> > _______________________________________________ >> > nexa mailing list >> > nexa@server-nexa.polito.it >> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >> >> -- >> http://mfioretti.com >> _______________________________________________ >> nexa mailing list >> nexa@server-nexa.polito.it >> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- http://mfioretti.com