Condivido di aver fatto una cosa molto simile, da genitore, per uno dei miei figli alla scuola materna (!!). Nonostante tanta perseveranza e telefonate con il preside, non ha portato risultati, e siamo stati anche oggetto di discriminazioni in alcune circostanze (es. l’anno scorso non abbiamo potuto svolgere i colloqui con gli insegnanti, perché fruibili solo attraverso l’account google dell’alunno, nemmeno per telefono!). Non abbiamo ceduto e non lo faremo perché finché è la materna i danni al bimbo sono davvero limitati. Tuttavia, non mi sentirei di consigliare questa strada ad altri genitori, soprattutto se meno addentro la questione, che deve -a mio avviso- essere affrontata a livello politico, invece di essere scaricata a livello individuale, come tante altre cose (es. questione ambientale, ecc). Un caro saluto, Antonio Il giorno 27 gen 2023, alle ore 13:28, graffio via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto: Ciao, approfitto per riportare la mia esperienza di genitore di una studentessa di un primo liceo scientifico di Roma. Senza chiedere nessun consenso, un giorno mi è arrivata la seguente mail: "Gentile Genitore. le comunico che è stato creato l'account alla posta del Liceo Cavour e ai servizi Gsuite per suo figlio/a. Il nome utente è: nome.cognome.stud@<mailto:nome.cognome.stud@liceocavour.edu.it>liceopincopallino<mailto:angela.antonucci.stud@liceocavour.edu.it>.edu.it<mailto:nome.cognome.stud@liceocavour.edu.it> la password è così composta: sezioneliceopincopallinonumeroordineregistro esempio mario.rossi.stud@liceopincopallino.edu.it<mailto:angela.antonucci.stud@liceocavour.edu.it> 1Aliceopincopallino3 La password dovrà essere modificata al primo accesso. Cordiali saluti" Ho risposto chiedendo gentilmente di verificare se la piattaforma utilizzata fosse a norma con le direttive europee in materia di privacy, corredando la mail con una serie di riferimenti al GDPR, alla Schrems II, al rapporto sulle violazioni della privacy di Human Right Watch, etc. In risposta alla mia mi è stata inviata l'informativa sulla privacy di Google, che, secondo la responsabile, avrebbe potuto fugare i miei dubbi. Nella stessa mail però, ed è questa la cosa importante, c'era scritto anche: "In ogni caso, se Lei ritenesse rischioso per sua figlia l'utilizzo di questa piattaforma, può benissimo non dare il Suo consenso. I docenti organizzeranno il proprio lavoro anche tenendo conto della Sua scelta." A seguito di questo scambio la responsabile ha scritto alla coordinatrice di classe, con me in copia: "ti informo che il genitore della studentessa XXXXXXXX non ha acconsentito all'utilizzo della Gsuite per la propria figlia. Ti chiedo la cortesia di informare i colleghi del Consiglio di Classe. Se su Classroom dovessero essere assegnate attività o inseriti documenti, vi chiedo la cortesia di farli avere all'alunna per le vie brevi, ad esempio utilizzando delle fotocopie. Tenete anche conto che la studentessa non è in possesso della mail istituzionale." Vi sembra una strada da proporre anche ad altrie che potrebbe smuovere le acque? buon tutto -- Maurizio "Graffio" Pillole di informazione digitale - https://pillole.graffio.org<https://pillole.graffio.org/> "C.I.R.C.E. - https://circex.org<https://circex.org/>" AvANa - https://avana.forteprenestino.net/ Lynx - https://www.lynxlab.com<https://www.lynxlab.com/> _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa