qualcosa si sta muovendo... https://reclaimthenet.org/uk-launches-investigation-into-big-tech-algorithms... Giovanni Il giorno ven 22 gen 2021 alle ore 13:32 Giovanni Biscuolo < giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Buongiorno,
faccio una premessa per illustrare il contesto che conosco "da fuori" e poi avrei due domande rivolte a coloro che hanno avuto esperienza diretta oppure che conoscono altre fonti dirette possibilmente con testimonianze disponibili online.
Mi servirebbe per una ricerca che sto facendo, grazie!
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
https://corporateeurope.org/en/2020/12/big-tech-brings-out-big-guns-fight-fu...
L'articolo descrive una situazione che mi pare pressoché identica a quella di altri settori, che si può ricavare sia dagli articoli che soprattutto dai report https://corporateeurope.org/en/reports che periodicamente pubblicano.
La mia personalissima percezione che ne deriva è che il processo di *consultazione* (partecipazione?) è scandalosamente appannàggio chi ha (ingenti) finanze per poterselo permettere, vorrei davvero poter cambiare percezione.
AFAIU tutto quello che è dato sapere in termini di analisi indipendente del lobbying (ma no! si dice "interest representation"[1] per carità) arriva "solo" da corporateeurope.eu e transparency.eu che lo scorso 8 Dicembre (ieri) scriveva:
https://transparency.eu/lobby-transparency-deal-major-shortcomings-remain/
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[...] Yesterday the European Commission, Parliament and Council came to a preliminary agreement on a joint register that for the first time will also include the Council. [...] talk of a “de facto mandatory register” amounts to little more than hype at this point.
[...] “The proposal essentially states that each institution is free to establish its own rules on interactions with lobbyists. What we need to see next is a clear commitment from all three institutions to firstly only accept meetings with registered lobbyists and secondly to publish all lobby meetings on a central website that is linked to the common transparency register,” added Teixeira.
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Noto che queste discussioni sulla trasparenza del lobbying vanno avanti praticamente da quando è stata creata l'unione, senza sostanzialmente risolvere il problema a quanto pare.
Sullo stato dell'Onion https://en.wikipedia.org/wiki/Lobbying#European_Union riporta ulteriori dati interessanti, per esempio sul frequentissimo fenomeno delle "revolving door"[2], non certo fenomeno prettamente EU.
Domanda: considerato il contesto, c'è qualcuno che ha avuto prova che il processo di consultazione delle istituzioni EU è equo e imparziale e consenta una adeguata partecipazione - anche rappresentativa via ONG - anche di chi è (relativamente) _povero in canna_ e NON è bene introdotto nelle altissime sfere?!?
Domanda: considerato il contesto, quanto contano le consultazioni aperte al pubblico promosse dalle diverse istituzioni EU e come possiamo valutarlo "da fuori"?
Grazie, Giovanni.
P.S.: «É compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono [...] l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (Costituzione Rep. Italiana, Art. 3 comma 2)
P.P.S.: s/lavoratori/cittadini/
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/European_Union_lobbying
[2] «30% of Members of the European Parliament who left politics went to work for organisations on the EU lobby register after their mandate and approximately one third of Commissioners serving under Barroso took jobs in the private sector after their mandate, including for Uber, ArcelorMittal, Goldman Sachs and Bank of America Merrill Lynch.» (Attenzione: si possono contare SOLO quelli registrati.)
-- Giovanni Biscuolo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa