Buongiorno so che l'argomento è stato affrontato molte volte, ma continuo ad avere dubbi che periodicamente vengono riacuiti per cui, una riflessione da cui scaturisce una domanda. grazie a chi vorrà spiegarmi (vanno bene anche le tecnicalità giuridiche, mi basta che ci siano fonti a sostegno) # questione "free culture" la FSF indica come "non-free culture" le licenze di tipo "non-commercial" https://www.gnu.org/licenses/license-list.it.html siccome il sito gnu.org è giù, questo è l'ultimo snapshot di archive di quel link: https://web.archive.org/web/20260208165351/http://www.gnu.org/licenses/licen... rispetto alle CC NC dice:
Creative Commons Nocommercial, qualsiasi versione (#CC-BY-NC)
Questa licenza non si qualifica come libera, poiché sussistono restrizioni sul pagamento in denaro delle copie. Quindi vi raccomandiamo di non usare questa licenza per la documentazione.
In aggiunta, presenta un problema di fondo che vale per tutti i tipi di lavori: quando una versione modificata ha molti autori, ottenere il permesso all'uso commerciale da parte di tutti loro diventa praticamente impossibile.
a me, come ho scritto es nella voce "licenze e copyright" in Tecnologie del dominio, 2018 Meltemi pare che questa classificazione sia orientata dalla fissazione statunitense per la libertà di compravendita come libertà fondamentale. forse una fissazione della cultura anglosassone in genere?infatti il copyright di origine anglosassone è alienabile, il diritto d'autore (almeno quello morale), originato mi pare dal diritto franco-tedesco, è inalienabile. # free = farci soldi? a me non piace la GNU FDL: perché chiunque dovrebbe poter prendere il frutto del mio lavoro e guadagnarci sopra? diranno gli americanofili: perché sennò crei un "monopolio commerciale". beh... di fronte allo strapotere delle BigTech, delle "grandi" (case editrici, ecc ecc) mi pare il minimo non farsi derubare! ma verso l'alto però (i grandi), non verso il basso. o no? in pratica, la FSF definisce non-free anche la licenza che usiamo da quando esistono le CreativeCommons per i nostri lavori in particolare testi e, in subordine, audio: ovvero la CC BY-NC-SA https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/legalcode.it al punto k. leggo: "NonCommerciale significa in una maniera tale che non sia prevalentemente intesa o diretta al perseguimento di un vantaggio commerciale o di un compenso monetario. Ai fini della presente Licenza Pubblica, lo scambio del Materiale Concesso in Licenza con altri materiali protetti dal Diritto d'Autore e Simili per mezzo della condivisione digitale di file (c.d. filesharing) o simili modalità è considerato NonCommerciale, a patto che non ci sia pagamento di alcun compenso monetario in connessione allo scambio." # in pratica, per testi-audio nel concreto, la mia interpretazione è: - un mio libro es. tecnologie conviviali è liberamente disponibile in CC BY-NC-SA qui https://eleuthera.it/tc - chi lo scarica, lo impacchetta a modo suo (magari ne fa opera derivata, un audio?), può farlo se cita e mette BY-NC-SA - ma potrebbe persino VENDERLO, se il vantaggio commerciale non fosse "prevalente". ad esempio per una raccolta fondi. - in ogni caso, potrebbe contattarmi (sono uno, non mille programmatori come potrebbe accadere con codice) e potremmo accordarci sul profitto. visto che io cmq POSSO farci profitto un conto è il codice, cmq per quello c'è AGPL che mi sembra sufficientemente restrittiva da impedire riusi in chiusura. ma ciò che codice non è? # wikipedia non può usare ciò che è NC? recentemente mi è stato fatto notare che es. wikipedia non può riusare ciò che non è public domain (C0) oppure almeno CC BY-SA (senza NC). e che cmq questo "NC" non protegge, nemmeno legalmente, dall'esproprio delle aziende che fanno MachineLearning sui nostri testi. a me sembra che invece dovrebbe proprio proteggere da questo genere di furto. il caso di wikipedia mi pare confermi la tendenza anglosassone a porre il commercio sopra tutto, o sullo stesso piano della libertà di parola (che, cmq, vale solo per chi se la può permettere, soprattutto negli USA) e, in ogni caso, a confermare che le leggi valgono solo per chi non ha abbastanza influenza da fare quel che gli pare, come mostra l'esproprio del machine learning cosa sbaglio, se sbaglio? # sottrarre ai ladri e poi, ci sono licenze che vietano esplicitamente l'uso di testi ecc. per training automatico? dall'altro lato, quali modi tecnici per evitare il training? grazie k. -- transizioni digitali sostenibili - https://eudema.net pedagogia hacker - https://eleuthera.it/ph https://circex.org tecnologie conviviali - https://eleuthera.it/tc