Credo che non ne saprò mai abbastanza per dire cos'è esattamente il "Cloud Computing" e i container ma credo di cominciare a capire cosa non sono, che non è poco... e no: non sono il male assoluto e non è vero che non servono a nulla (anzi!); se è passato questo da quanto ho detto allora mi scuso per essermi spiegato male.
Secondo me per evitare fraintendimenti bisognerebbe specificare la tipologia di Cloud Computing di cui stiamo parlando. Il Cloud può essere IaaS (Infrastructure as a Service), PaaS (Platform-as-a-Service), o SaaS (Software as a Service). A queste si aggiungono altre tipologie "minori" quali FaaS (Function as a Service) o RaaS (Robotics as a Service), insomma tutto come servizio :( Già dieci anni fa Stallman si scagliava contro il SaaS [1]. In una ipotetica piramide con alla base IaaS, man mano che si sale si perde un pezzo di libertà. IaaS, in soldoni, non è altro che il "vecchio" server virtuale. Il fornitore mette il "ferro", il resto è opera dell'utente. La VM che ogni sistemista già dagli inizi degli anni duemila ha imparato ad usare. Mi piacerebbe, ad esempio, un Cloud IaaS pubblico (magari con OpenStack), scolastico, da mettere a disposizione degli studenti, creando loro una VM, un "container" personale. Antonio [1] http://www.bostonreview.net/richard-stallman-free-software-DRM