Personalmente mi sono un po' stufato di chi pontifica su cose che non ha capito, e non mi riferisco certo a te, Marco, ma alla citazione che riporti. Nello specifico: "educazione digitale" è un termine completamente sbagliato ed è quindi ovvio che non possa funzionare. 1) è sbagliato linguisticamente, perché è un calco scorretto di "education" che in inglese vuol dire "istruzione" e non educazione 2) è sbagliato contenutisticamente, perché parlare di "digitale" implica parlare di un tutto indistinto in cui non si coglie ciò che è rilevante, cioè che TUTTE le tecnologie e i dispositivi digitali sono basati sul linguaggio dell'Informatica. E se non conosci quello è tutta una magia che non puoi capire. Così come se non conosci matematica e fisica e chimica OGNI macchina o dispositivo industriale è magia. E se non conosci matematica e biologia e chimica OGNI essere vivente è magia (poi la vita è ben più di un semplice meccanismo, ma non è questo il punto). Ma se si vogliono far capire le macchine digitali bisogna insegnare l'informatica. È l'informatica che è un linguaggio, così come lo è la matematica, non il digitale (non voglio entrare in discussione con chi su questa lista sostiene che il digitale è un linguaggio, sono ugualmente contento anche se c'è chi la pensa in modo diverso dal mio). È quindi l'informatica che deve essere insegnata, non il digitale. Insegnare l'informatica funziona, con buona pace di tanti illustri opinionisti che - ormai saranno almeno 15 anni - hanno scritto in lungo e in largo di digitale senza capir molto di cosa andava fatto per prepare le persone a comprenderla. I concetti dell'informatica sono ormai stabili da quasi un secolo e quelli spiegano il funzionamento di TUTTE le tecnologie digitali. Però serve tempo per capirli ed assimilarli. Quanto tempo ci mettono i ragazzi a scuola per capire il significato della matematica e delle leggi di fisica, chimica e biologia che spiegano la componente scientifico-tecnologica del mondo intorno a noi? Almeno i 10 anni dell'istruzione obbligatoria. Certo, se però poi qualche opinionista o politico pensa che basti fare un po' di /coding/ o imparare un po' di /prompt/ per l'IA generativa per padroneggiare "il linguaggio del digitale", poi è chiaro che le cose non funzionano. Negli Stati Uniti si parla solo di "computer science education" cioè "insegnamento dell'informatica" fin dall'inizio della scuola. Non gli è mai pensato di parlare di "digital education", e forse negli USA qualcuno la conosce la valenza strategica della tecnologia digitale, no? Che ne dite? In Europa ci abbiamo messo 10 anni per convincere la Commissione Europea a preparare una risoluzione che il Parlamento Europeo ha poi approvato in cui finalmente si parla di "insegnamento dell'informatica". Ne ho scritto qua https://link-and-think.blogspot.com/2023/12/raccomandazione-europea-insegnam... In Italia, dopo 12 anni di attività del progetto Programma il Futuro, nelle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo dell'istruzione scolastica si parla finalmente di insegnamento dell'informatica. Ne ho scritto qua https://link-and-think.blogspot.com/2025/03/la-rivoluzione-informatica-entra... Ecco, caro Marco, forse nella tua lista di letture per la scuola potresti mettere qualcuno dei tanti articoli divulgativi che ho scritto a proposito dell'importanza di insegnare l'informatica. Sono tutti qua https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli/dissemination-articles.html e non hai che l'imbarazzo della scelta Mi permetto addirittura di raccomandare la serie "A passeggio con l'informatica" che ho scritto per l'Osservatorio sullo Stato Digitale dell'IRPA (Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione) https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-la-informatica/ che ho scritto Buona serata a tutti, Enrico Il 05/09/2025 19:46, Marco Fioretti ha scritto:
On Fri, Sep 05, 2025 04:41:32 AM +0000, Marco Fioretti wrote:
Buongiorno a tutti,
come da oggetto, devo preparare una lista di link a "cose legate al DIGITALE che ogni insegnante ITALIANO di scuola media o superiore dovrebbe fare/sapere/ conoscere"... La verita' che come **specie** siamo assolutamente incapaci di padroneggiare qualcosa cosi' alieno e veloce come il software, dai compilatori all'IA alle app, e che quindi dovremmo usarne **meno**, l'avevo raccontata anche io ma di sfuggita e non ero certo fra i primi, per esempio qui, vedi "In the same days when Oliver and every other adult with comparable natural skills...":
https://mfioretti.substack.com/p/smartphones-are-the-source-of-a-huge
Questa settimana Mantellini l'ha spiegata tutta, benissimo e con tanto di riassunto storico:
"L’educazione digitale non funziona. E non funziona non perché non sia un’idea opportuna necessaria e ragionevole, al contrario, ma perché i tempi di una sua eventuale ricaduta nelle consuetudini sociali dei cittadini (di tutti i cittadini) sono incompatibili con la velocità con la quale, dall’altro lato, la tecnologia impone sé stessa."
https://www.mantellini.it/2025/09/02/la-preistoria-digitale/
vale per tutto, dal Manifesto GNU a chatGPT, e questa e' una lettura che mettero' senz'altro nella lista dell'altro thread che ho iniziato qui oggi.
Marco
-- -- EN https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html ====================================================== Prof. Enrico Nardelli Past President di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: https://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ====================================================== --