Buongiorno, On Sun, Jun 22 2025, Maria Chiara Pievatolo wrote:
On 6/22/25 13:02, Antonio wrote:
Forse ho fatto male a postare quel testo di Serra, evidentemente la "fama" del personaggio ha spostato in secondo piano il contenuto del messaggio.
no Antonio, hai fatto benissimo a postare quel testo, solo che i vari interventi a commento hanno differenti punti di vista per interpretare il suo _profondo_ significato in particolare, io trovo riduttivo(issimissimo) focalizzare l'attenzione, sia dei micheleserra che dei "nexiani", sulla c.d. AI, perché NON è quello il punto _nodale_, l'AI è solo l'ultimo tricchettracche tech-fi alla moda (perché i micheleserra si sono già dimenticati di altri assistenti personali invadenti, tipo Clippit [1]) [...]
Anch'io, per inciso, ho fatto il liceo classico.
siccome 'sta cosa è partita da un mio commento _tagliato brutalmente_, ci tengo a citare quiello che ho scritto [2]: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Forse se Michele Serra avesse fatto un po' meno Liceo Classico (speculazione mia) e un po' più Perito Tecnico Industriale... ...ma neanche! Perché il /nodo/, la questione dell'accettazione passiva di ciò che ci viene /propinato/ è trasversale ed ha radici molto profode. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- quindi, per favore, possiamo andare oltre 'sta roba dei "liceali contro limaferro"?!? :-) ...la questione è... olistica :-)
Sotto (**), una citazione molto influente, di cui lascio al lettore il piacere di indovinare l'autore.
A presto, MCP
(*) Non importa chi sia: "Michele Serra" è un segnaposto,
ecco appunto, lo ha detto karlessi per primo mi pare: cerchiamo di passare dall'analisi del "particulare" a quella dell'"universale", che è molto più efficace [...]
(**) "La distruzione in massa di macchinario nei distretti manifatturieri inglesi durante il primo quindicennio del secolo XIX, soprattutto in seguito allo sfruttamento del telaio a vapore, fornì, sotto il nome di movimento luddita, ai governi antigiacobini di un Sidmouth, di un Castlereagh ecc., il pretesto per le più reazionarie misure di violenza. ***Ci vogliono tempo ed esperienza, perché l’operaio impari a distinguere fra le macchine e il loro impiego capitalistico, e perciò a spostare i suoi attacchi dal mezzo di produzione materiale alla sua forma di sfruttamento sociale.***"
karlmarx (segnalibro) ha davvero capito bene il movimento luddista? Mah?!? --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Despite their modern reputation, the original Luddites were neither opposed to technology nor inept at using it. Many were highly skilled machine operators in the textile industry. [...] the Luddites themselves “were totally fine with machines,” says Kevin Binfield, editor of the 2004 collection "Writings of the Luddites". They confined their attacks to manufacturers who used machines in what they called “a fraudulent and deceitful manner” to get around standard labor practices. “They just wanted machines that made high-quality goods,” says Binfield, “and they wanted these machines to be run by workers who had gone through an apprenticeship and got paid decent wages. Those were their only concerns.” --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://www.smithsonianmag.com/history/what-the-luddites-really-fought-again...) Sottolineo: «They wanted these machines to be run by workers»... ...esattamente come i micheleserra vogliono far funzionare la loro bottega senza che Qualcuno™ la "presidi senza scampo" (cit.). In questa loro aspirazione, i micheleserra e i 380° sono luddisti o marxisti? E ancora: per modificare la «forma di sfruttamento sociale» capitalistica è più importante che i 380° e i micheleserra si uniscano A una lotta di classe ETERODIRETTA dai karlmarx (e dai loro /emulatori/, talvolta truffaldini) o che si uniscano IN una lotta _interclassista_ AUTONOMA, autodiretta, per _modificare_ le "macchine" (i sistemi, le infrastrutture, le _sovrastrutture_) affinché consentano ai lavoratori (siamo tutti lavoratori, tutti!) di usarle _autononamente_, "macchine" il cui funzionamento è determinato da chi le _possiede_ (progetta, implementa, configura) /veramente/? (non penserete mica di _possedere_ un computer sul quale gira software proprietario, vero?!?) Un caro saluto, 380° Marx :-D [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Office_Assistant ...e su _questo_ tipo di INTERFACCE (conversational interfaces) ci sarebbe molto da dire e molto da studiare, ma qui mi limito a insistere che la questione autonomia vs eteronomia è ANCHE un problema di interfacce. https://en.wikipedia.org/wiki/User_interface [2] Message-Id:87ikktcoyf.fsf@xelera.eu https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-June/054545.html -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»