[nexa] Urgente sostenere il bluetooth tracing (covid-19)

diego di caro ricardojinn at yahoo.it
Tue Mar 31 00:53:36 CEST 2020


 Caro Giacomo,

sono di Brescia, quindi sono piuttosto al corrente della situazione tamponi. L'applicazione riguarda non il momento presente, ma il momento futuro della gestione epidemica. Forse ho sbagliato nel non specificare che mi aspetto una iattura che dura ben più di un anno. Forse sempre.

In diverse nazioni e regioni si è proceduto a tamponi a tappeto, l'uso della app permetterebbe di restringere ad un notevole platea di persone che hanno avuto contatti. La disponbilità di tamponi e tecniche è destinata ad aumentare, gli israeliani ad esempio hanno avuto la brillante idea di fare tamponi di gruppo da 32-64 persone, . I coreani coi tamponi di massa hanno avuto risultati ben diversi.

Mi sembra evidente che l'utilizzo di una app alleggerisca enormemente il lavoro di rintracciamento dei contatti dichiarati, solo cercare i numeri telefonici richederebbe ore uomo, ma poi, scusa, se uno si dimentica un(molti) contatti che sono positivi asintomatici, com'è esattamente che circoscriveresti l'epidemia? . Più che altro, preso dalla emozione, credo, non hai forse avuto modo di capire che l'approccio di Singapore non implica nessun genere di sorveglianza di massa, ed è proprio per questo che va sostenuto contro gli approcci all'italiana che si stanno avvicinando. 

Keep calm and think twice

d.




     Il lunedì 30 marzo 2020, 22:47:04 CEST, Giacomo Tesio <giacomo at tesio.it> ha scritto:  
 
 On 30/03/2020, diego di caro via nexa <nexa at server-nexa.polito.it> wrote:
>  Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei
> tamponi,

Salve Diego, ammesso che questa affermazione fosse vera, se si dispone
di un centesimo (un millesimo?) dei tamponi necessari, l'aumento di
efficienza nella identificazione dei contatti risulta totalmente
irrilevante.

Ad oggi (in Piemonte), NON si effettua un tampone ad un paziente con
TUTTI i sintomi del coronavirus (inclusa polmonite, febbre e diarrea)
se satura sopra i 90 ed il medico di famiglia non ha già escluso tutte
le altre ipotesi diagnostiche.



Io trovo piuttosto ridicolo discutere di sorveglianza di massa come
soluzione, quando siamo così lontani dalla frontiera efficiente.


Quando avremo qualche milione di test OLTRE quelli necessari a
verificare periodicamente tutti i medici, gli infermieri, gli OS
etc... quando saremo in grado di testare tutti i contatti DICHIARATI
dai malati (spesso decine per ogni malato), allora potremmo ragionare
se l'incremento di efficacia prodotto da questi strumenti ne
giustifichi i rischi.

E la risposta, a quel punto, sarà probabilmente "No", perché se testi
ricorsivamente (e periodicamente) tutti i contatti dichiarati da
ciascun paziente positivo al tampone, in 28 giorni circoscrivi
precisamente l'epidemia (in particolare se si considera la ridotta
mobilità attuale).


> oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica
> soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico.

Non so con chi hai parlato tu, ma TUTTI i medici con cui ho parlato io
(ospedalieri e non, seppure tutti in Piemonte), la ritengono invece
(per usare il termine preponderante) una stronzata.

Servono test rapidi.
Servono mascherine FFP3.
Servono dispositivi per la ventilazione assistita.
Servono posti letto.


Tutto il resto è fumo negli occhi.


Giacomo  
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