[nexa] Tim Wu recensisce Zuboff (NYRB)

Cristina Iuli cristina.iuli at uniupo.it
Sun Mar 22 14:26:32 CET 2020


Se qualcuno non l’avesse vista a suo tempo, ecco la recensione a Zuboff di Morozov.
Saluti cordiali,
Cristina Iuli
https://thebaffler.com/latest/capitalisms-new-clothes-morozov

Inviato da iPhone

> Il giorno 22 mar 2020, alle ore 12:05, Giovanni Biscuolo <g at xelera.eu> ha scritto:
> 
> "J.C. DE MARTIN" <demartin at polito.it> writes:
> 
>> Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff.
> 
> Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff,
> queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono
> probabilmente letture migliori :-O )
> 
>> L'unico neo di un certo rilievo
> 
> Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è
> nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da
> quanto è palese
> 
>> è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico
>> già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring"
>> (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti.
> 
> Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte
> del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta
> 
> Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente
> due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni
> rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca
> un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del
> capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle
> operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o
> no?
> 
>> https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capitalism/
>> 
>> 
>>    Bigger Brother
>> 
>> Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/>
>> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/>
> 
> [...]
> 
> Secondo neo:
> 
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
> 
> Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral
> observation in the service of behavior control as lacking an interest in
> human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why
> Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism
> depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance
> capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and
> control of human nature.” The term refers to the idea, just described,
> that we spend our days under constant surveillance, motivated by the
> offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh.
> 
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> 
> Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni,
> Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology",
> ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero
> sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli
> anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come
> "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche
> interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO).
> 
> Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle
> maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is
> that some areas of psychology once considered solid, such as social
> priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.»
> 
> Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia
> cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica
> quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto
> scartate come stupidaggini... ops! :-D
> 
> 
> Terzo neo:
> 
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
> 
> That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in
> another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us
> free.
> 
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> 
> ma neanche per idea, che sciocchezza è questa?
> 
> Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3]
> 
> Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che
> registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai
> battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e
> permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo
> noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della
> tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di
> natura che non permette di fare in altro modo?
> 
> 
> Saluti, Giovanni
> 
> 
> 
> [1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism
> 
> [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology
> 
> [3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi
> 
> [4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/
> 
> -- 
> Giovanni Biscuolo
> 
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