[nexa] Blengino: "Emergenze e diritti fondamentali"

Giovanni Leghissa giovanni.leghissa at unito.it
Fri Mar 20 11:12:16 CET 2020


concordo assolutamente con Giacomo
il valore della vita deve essere subordinato al valore di una vita buona -
e una vita buona in assenza di libertà è assolutamente impossibile
da Cicerone passerei a Dante, che a Catone mette in bocca queste parole:
"libertà ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta"
come non ti porti liquidi in aereo anche ben dopo l'emergenza terrorismo,
così non ti potrai più muovere liberamente dopo l'emergenza pandemia
chiunque abbia studiato anche vagamente la storia delle istituzioni, sa che
le cattive leggi, una volta approvate, non vengono quasi mai abrogate.
ritengo che abbassare la guardia su temi cruciali come questo della libertà
sia pericolosissimo, pandemia o non pandemia
Giovanni



Il giorno ven 20 mar 2020 alle ore 10:29 Giacomo Tesio <giacomo at tesio.it>
ha scritto:

> Ho letto con attenzione questo bell'articolo di Carlo Blengino, e per
> quanto ineccepibile dal punto di vista legale, credo che proprio la
> sua apertura ne smentisca le conclusioni.
>
> In estrema sintesi (forse un po' critica) Carlo dice:
>
> 1. la sorveglianza di massa è tecnicamente possibile
> 2. la sorveglianza di massa è legalmente possibile
> 3. la sorveglianza di massa è moralmente accettabile
>
> La 2 e la 3 sono subordinate a condizioni (eccezionalità ed urgenza) e
> a limiti temporanei (non definiti esplicitamente, ma sostanzialmente
> discrezionali).
>
> Ne deduce, ha quanto ho capito, che dobbiamo accettare questo rischio
> "temporaneo" perché il corona virus è un rischio peggiore.
>
>
> Io ho tre obiezioni:
>
> 1. La diffusione di dati non è MAI temporanea.
>
>    Come mi dimostrò qualche tempo fa Stefano Quintarelli su questa
>    lista, non è possibile dimostrare di aver rimosso un'informazione
>    dalla propria disponibilità.
>    Provate ad esempio ad ideare il processo di dimostrazione
>    che una informazione è stata rimossa dalla disponibilità di Google.
>    Bisogna spegnere TUTTI i server e TUTTI i device di TUTTO il personale
>    isolarli e poi verificare un dispositivo alla volta, un server alla
>    volta, che che l'informazione non c'è, costringendoli a
>    decriptare ciò che è cifrato etc...
>
> 2. Una volta che l'infrastruttura legale e tecnica per
>    questa raccolta di dati sarà in piedi, NON verrà smantellata.
>    (non si sa mai che possa esserci un altra pandemia, dopo tutto!)
>
> 3. La legittimazione della sorveglianza di massa è la
>    legittimazione del peggiore totalitarismo che la storia
>    abbia mai incontrato, proprio perché oggi è tecnicamente
>    possibile.
>
> Dunque anche se esistesse una certa probabilità di trarre un leggero
> vantaggio INDIVIDUALE da misure di sorveglianza di massa, proprio
> Cicerone ci mette in guardia:
>
>    Salus rei publicae suprema lex esto
>
> La sorveglianza di massa è un cancro per la democrazia.
> Un cancro già oggi.
>
> A confronto, il corona virus è un leggero raffreddore.
>
> Se la adottiamo nella speranza di contenere questa epidemia, non solo
> non saremo in grado di dire se sia servito o meno: apriremo la strada
> alla morte definitiva della repubblica.
>
>
> Dunque CALMA E SANGUE FREDDO.
>
> Usiamo più tamponi e meno dati.
>
>
> Giacomo
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