[nexa] la democrazia ai tempi del SARS-CoV-2

Stefano Quintarelli stefano at quintarelli.it
Thu Mar 12 22:15:26 CET 2020


in prima battuta e' la costituzione...
:-)

On 12/03/2020 18:07, Giovanni Biscuolo wrote:
> Buongiorno Stefano,
> 
> grazie per la precisazione, però...
> 
> Stefano Quintarelli <stefano at quintarelli.it> writes:
> 
>> On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
>>
>>>
>>> Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con
>>> votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa
>>> interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di
>>> Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
>>
>> assolutamente no
>> il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente.
>> di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al
>> solito, allungando i tempi"
> 
> Chiedo scusa per la confusione che ho involontariamente generato con una
> costruzione della frase infelice: non intendevo assolutamente insinuare
> che Gaetano Azzariti stesse ipotizzando di sostituire le votazioni in
> aula con votazioni online, _anzi_ lui dice esattamente l'opposto, con
> "pare si stia valutando l'ipotesi" intendevo riferirmi a quanto emerge
> dalla lettura dei link precedentemente citati nel mio messaggio
> 
> [...]
> 
>>> Q: Se si organizzasse il voto online?
> 
> Questa domanda il cronista la fa mica perché si è svegliato questa
> mattina in vena di Pesce d'Aprile prematuro, la fa perché - da quello
> che leggo e che sento in qualche servizio dei telegiornali - l'ipotesi è
> seriamente caldeggiata da autorevoli esponenti politici, e caldamente
> osteggiata da altri: mi sbaglio?
> 
>>> A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di
>>> allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero
>>> così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie
>>> necessarie.
> 
> Dalla risposta ne deduco che sono i regolamenti parlamentari che allo
> stato attuale impediscono le votazioni online, per come interpreto io la
> frase sopra citata di Gaetano Azzariti egli propone una soluzione
> diversa proprio per evitare di mettere mano a quelli.
> 
> [...]
> 
>>> [1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/
>>>       all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD
>>>       che chiede cose analoghe (interpretazione mia)
>>>       https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-appello-non-si-puo-chiudere-il-parlamento
>>>       https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-lappello-non-si-puo-chiudere-il-parlamento/
> 
> Questi citati sopra sono gli articoli ai quali mi riferivo quando,
> facendo un po' di confusione, ho detto "pare si stia valutando
> l'ipotesi": è tutto scritto nero su bianco e ciascuno può farsi una
> idea.
> 
> Il TG a cui mi riferivo è online qui:
> https://tg.la7.it/repliche-tgla7?id=312884 e al minuto 24:05 il servizio
> sulle attività del parlamento recita: «creazione di un diritto
> parlamentare dell'emergenza con voto a distanza, una commissione
> speciale per i decreti e altre innovazioni; la proposta è del
> Sen. Stefano Ceccanti, capogruppo del PD in commissione affari
> costituzionali [...] così la democrazia parlamentare pensa allo smart
> working (sic!) sul modello della proposta Ceccanti come soluzione
> emergenziale, dovrebbe superare però l'ostacolo dei paletti
> costituzionali; riproporremo con forza al presidente Fico la nostra
> proposta di ragionare e di aggiornare le norme della Camera prevedendo
> di far votare a distanza i parlamentari, dice Emanuele Fiano del PD,
> componente della Giunta per il regolamento di Montecitorio, confermando
> che ci sono già stati contatti nei giorni scorsi tra il presidente della
> Camera Fico e i Dem.  La funzione legislativa, dice ancora Fiano, non
> può interrompersi ma non è ammissibile che chi siede in parlamento
> finisca col correre rischi anche maggiori di chi sta fuori [...]"
> 
> In realtà Stefano Ceccanti [1] è un Deputato, comunque dal 21/06/2018 è
> componente della "Commissione permanente I Affari costituzionali";
> stando alla pagina ufficiale della Camera [2] l'ultima convocazione
> della commissione è del 22 Dicembre 2017 ( :-) ) e a tale data si
> fermano i resoconti... questo solo per dire che non so se e quando la
> cosa sia stata ufficialmente discussa.
> 
> Come ho detto, so anche che la proposta è anche caldamente osteggiata da
> esponenti politici e giuristi, non mi pare però che io stia parlando di
> aria fritta o di ipotesi campate per aria di qualche opinionista dei
> talk-show del coronavirus, sto parlando di (enfasi mia) «diritto
> parlamentare dell'**emergenza** con _voto_a_distanza_, una **commissione
> speciale per i decreti** [3] e altre innovazioni»...
> 
> Ma sì: dopo l'Internet Of Things e le Smart Cities sarebbe proprio l'ora
> di Smart Democracy Emergenziale
> 
> ... a meno che io sia vittima da stress-pre-traumatico da post-emergenza
> coronavirus :-D
> 
> 
> Ciao, Giovanni
> 
> 
> 
> [1] https://politici.openpolis.it/politico/stefano-ceccanti/333038
> 
> [2] https://www.camera.it/leg17/1099?shadow_organo_parlamentare=2075
> 
> [3] con un Super-Commissario per i decreti?
> 

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